Asia Argento fuori da X Factor 12?

Il comunicato della rete e della produzione: "Se confermata la notizia, interromperemo la collaborazione: vicenda eticamente incompatibile coi valori di Sky".

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Asia Argento, tra le punte di diamante del movimento #MeToo contro le violenze sessuali di genere, è finita in un polverone. Secondo quando riportato dal New York Times, la figlia del regista Dario avrebbe recentemente raggiunto un accordo per risarcire un giovane attore, Jimmy Bennett, che la denunciò per un'aggressione sessuale quando lui aveva appena 17 anni. Secondo l'autorevole fonte la donna, all'epoca dei fatti trentasettenne, avrebbe pagato 380.000 euro per bloccare l'azione legale a poche settimane di distanze dallo scoppio dello scandalo Weinstein, il produttore finito al centro delle polemiche per le numerose accuse di molestie sessuali.

Diffusasi la notizia dell'accordo, in molti oggi si sono domandati se sia eticamente corretto che l'accusata debba continuare a prendere parte alla nuova edizione di X Factor Italia, di cui la attrice è divenuta proprio quest'anno giudice. Tra chi ne chiede la testa e chi ritiene che sia necessario fare chiarezza sul caso prima di sentenziare, Sky Italia e la casa di produzione FremantleMedia Italia si sono pronunciati così attraverso un comunicato stampa:

Sky Italia e FremantleMedia Italia hanno letto oggi con attenzione e stupore quanto pubblicato dal New York Times su Asia Argento. Va ribadito che Sky Italia e FremantleMedia non hanno scelto Asia Argento come giudice di X Factor Italia per il suo impegno nella campagna #Metoo né per le sue posizioni personali, bensì – come è sempre avvenuto per i giudici di X Factor Italia – per le sue competenze musicali e le sue capacità di gestire un ruolo televisivo in un programma di questo tipo. Competenze e capacità ampiamente confermate durante le puntate di audizioni, registrate nelle scorse settimane, come possono confermare le migliaia di persone che vi hanno assistito tra il pubblico. Ciò detto vogliamo essere molto chiari: se quanto scrive oggi il New York Times fosse confermato, questa vicenda sarebbe del tutto incompatibile con i principi etici e i valori di Sky e dunque - in pieno accordo con FremantleMedia - non potremmo che prenderne atto e interrompere la collaborazione con Asia Argento.

Si rimane in attesa di ulteriori sviluppi: che la poltrona a saltare non sia per la prima volta quella di un cantante durante la Six Chair Challenge, ma quella di un giudice al tavolo?

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