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TvBlog consiglia: E.R., l’ultimo episodio (e alle 16:40 E.R. Story), su Raidue

Nel 1974 un uomo di nome Micheal Chricton scrisse una storia ambientata in un pronto soccorso, prendendo spunto dalla sua stessa esperienza di studente di medicina. Nel 1993 Chricton si trova ad un passo dalla realizzazione cinematografica di quella storia, prodotta da Steven Spielberg che però[…]

Nel 1974 un uomo di nome Micheal Chricton scrisse una storia ambientata in un pronto soccorso, prendendo spunto dalla sua stessa esperienza di studente di medicina. Nel 1993 Chricton si trova ad un passo dalla realizzazione cinematografica di quella storia, prodotta da Steven Spielberg che però preferisce portare sul grande schermo un altro romanzo di Chricton, ovvero “Jurassic Park”.

Spielberg non si dimentica, però, del progetto accantonato, e l’anno successivo aiuta lo scrittore e sceneggiatore a realizzare la puntata pilota di un telefilm ambientato nelle corsie di un pronto soccorso. Per farla breve, l’episodio -girato in un ex ospedale fuori uso da qualche anno- piace ai vertici della Nbc, che decidono di produrne una stagione. Alla serie venne dato il titolo di “E.R.”, “Emergency Room”.

Sono passati 15 anni e di “E.R.” (a cui la versione italiana ha regalato il sottotitolo “Medici in prima linea”) sono stati realizzati 331 episodi, seguiti da milioni di persone in tutto il mondo e vincitori di 22 premi Emmy. Stasera, dopo la chiusura avvenuta in America lo scorso 2 aprile, anche l’Italia potrà salutare il County General Hospital con un’ultima puntata speciale, della durata di 80 minuti e intitolata “Finire e ricominciare” (originale “And in the end…”), in onda stasera su Raidue dalle 21:05.

[La gallery dell’ultima stagione di “E.R.”]

Un’ultima puntata commovente, sì, ma non strappalacrime: non mancheranno i casi di puntata, che coinvolgeranno come sempre i protagonisti attuali della serie ed una guest star d’eccezione, ovvero Alexis Bledel, la Rory di “Una mamma per amica” che rende omaggio al medical della Nbc nel ruolo di una nuova specializzanda (e tra i nuovi, troverete anche una bella sorpresa legata al passato).

Tra i senior, invece, vedremo ancora Noah Wyle -il cui Dr. Carter in fondo non ha mai abbandonato del tutto la serie-, Alex Kingston (la Dr.ssa Corday), Sherry Stringfield (la Dr.ssa Lewis), Laura Innes (Dr.ssa Weaver) ed Eriq La Salle (il Dr. Benton). Tutti per rendere omaggio alla serie che li ha fatti conoscere al mondo intero, così come hanno fatto sempre nel corso di quest’ultima stagione Anthony Edwards, Julianna Margulies e George Clooney.

Non un ritorno di massa per l’ultima puntata, dunque, ma una serie di comparse che hanno costellato l’ultimo ciclo di episodi senza snaturare la trama già esistente degli ultimi anni e quindi senza mettere in ombra i nuovi protagonisti. Una scelta che ha pagato anche in termini di ascolti: “E.R. 15″ ha avuto una media americana di 10,3 milioni di telespettatori, con un picco nell’ultimo episodio di 16, 3 milioni di persone davanti allo schermo. Un ascolto eccellente per un finale di serie drama che non si aveva dal 1996, quandò andò in onda l’ultimo episodio della celeberrima “Signora in giallo”.

La critica è tutta d’accordo nel definire “E.R.” non solo il padre di tutti i medical drama che imperversano nelle tv di oggi, ma anche una di quelle serie che resteranno nella storia della televisione per aver rivoluzionato i metodi di ripresa e narrazione: molta più azione, camere a spalla, viene lasciato poco tempo al telespettatore per ambientarsi nelle stanze e fare conoscenza dei pazienti.

I dialoghi, anch’essi serrati, hanno per la prima volta fatto un uso massiccio di termini strettamente medici, tanto da richiedere in fase di adattamento e doppiaggio la consulenza di dottori specialisti. L’obiettivo di rappresentare un vero pronto soccorso, a quanto pare, è stato ampiamente raggiunto.

Per tutti i fan, Raidue manderà in onda oggi pomeriggio alle 16:40 lo speciale “E.R. Story”, una retrospettiva realizzata dalla Nbc con interviste al cast presente e i momenti che hanno fatto la storia del telefilm. Un modo anche questo per omaggiare una serie che sta per entrare nella memoria degli appassionati di tv e non solo.

Chissà se Michael Crichton, scomparso qualche mese fa ed il cui nome compare ancora nei titoli di coda dell’ultima puntata come produttore esecutivo, si sarebbe mai aspettato un successo del genere. Sarà difficile eguagliare i record raggiunti da “E.R.”, compresi quelli in terra straniera -in Italia è ancora la serie che vanta l’episodio più visto negli ultimi 12 anni, con oltre sette milioni di telespettatori-. Sarà difficile anche realizzare un medical drama degno erede del pronto soccorso di Chicago (la Nbc ci proverà a settembre con “Trauma”, mentre la Cbs lancerà il quasi omonimo “Miami Trauma”), che abbia storie verosimili e grinta da vendere.

Qualsiasi sia il futuro del medical drama, c’è di certo una cosa: tra qualche anno, ricordando gli anni ‘90 e Duemila, non potremo non dire tra le altre cose che “quelli erano gli anni di Carter, del Dr. Ross e dell’infermiera Hathaway, di “Ciccio” Greene, della Weawer, di Romano, di Jerry e di Pratt: quelli erano gli anni di E.R.”.

Gli ultimi minuti di “E.R.”: