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Rai, il tetto di 240mila euro anche per la fiction: a rischio I Medici ed Il Commissario Montalbano?

La norma che applica un tetto di 240mila euro agli artisti Rai potrebbe essere applicato anche alle fiction, causando numerosi problemi per la produzione delle serie tv

Successi degli ultimi mesi in Rai come Il Commissario Montalbano, La Porta Rossa, I Medici ed I Bastardi di Pizzofalcone potrebbero non essere più prodotti: uno scenario alquanto preoccupante per il futuro della fiction televisiva italiana, che proprio grazie a questi prodotti sta scoprendo il mercato internazionale, ma che potrebbe diventare realtà.

Alla base di questa ipotesi c’è il tanto chiacchierato tetto ai compensi degli artisti e dei giornalisti che, da aprile, non dovrà superare quota 240mila euro. A quanto pare, l’imposizione del Ministero dell’Economia, applicata dal Consiglio di Amministrazione della Rai, si potrebbe presto estendere anche al comparto fiction, andando a riguardare quindi anche Rai Fiction.

Il Governo ha assegnato alla Rai, con un preciso dossier relativo al Servizio Pubblico, il compito di lavorare sulla produzione audovisiva in modo da diventare competitiva con le produzioni internazionali, favorendone la vendita all’estero e producendo titoli di qualità. Un accordo che sarà firmato nel corso del 2017 dalla Rai nel Contratto di Servizio.

Ma questa mission potrebbe non essere portata a termine se il tetto dei 240mila euro dovesse valere anche per le serie tv e chi vi lavora. La questione è complessa: la Rai, nella gran parte dei casi (come ne I Medici o I Bastardi di Pizzofalcone), co-produce la serie insieme ad una società privata. Questo vorrebbe dire che, in quanto parte attiva nel processo di produzione, dovrebbe far rispettare la regola dei 240mila euro anche su attori, registi ed autori delle fiction, cosa alquanto improbabile da fare.

Non solo: il tetto potrebbe dover essere anche rispettato nei casi di pre-acquisti (come avviene con Il Commissario Montalbano, prodotto dalla Palomar), ovvero quando la Rai prima di acquistare una fiction ne valuta i contenuti editoriali e ne fa esaminare il valore da una società di consulenza, permettendole di essere a conoscenza del costo della produzione prima di comprarla. In questo modo, la Rai sarebbe costretta ad esercitare la norma sul tetto dei 240mila euro anche in questi casi.

Se così fosse, salterebbero tantissime produzioni Rai: la trilogia de I Medici, ad esempio, ma anche le future serie tv co-prodotte con la Lux Vide su Leonardo, Raffaello e Macchiavelli, la co-produzione con l’America de L’Amica Geniale, dai romanzi di Elena Ferrante, ma anche quelle che sembrerebbero al sicuro visti i loro ascolti, come Don Matteo ed Il Commissario Montalbano.

Mentre in Rai stanno valutando tutti i contratti già sottoscritti, i tecnici del Ministero dell’Economia guardano con preoccupazione allo scenario, insistendo perchè si possa trovare una soluzione. Il Governo ha chiesto parere urgente all’Avvocatura dello Stato, che potrebbe consigliare una circolare interpretativa, idea che però non sembra piacere al viceministro Enrico Morando. In quel caso, allora, servirà un decreto: ma per la fiction italiana la situazione resta ancora incerta.

[Via LaRepubblica]

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