Fiction su Moana, promette il regista Peyretti: “Sarà arrapante” e Violante Placido si indigna

A due settimane dalla fine delle riprese della fiction dedicata a Moana Pozzi prodotta da SKY Cinema e Polivideo, si apre un battibecco tra Violante Placido, la protagonista della serie, che interpreta proprio Moana Pozzi e il regista Alfredo Peyretti che senza mezzi termini ha detto: ” Questa serie vi farà arrapare”. Violante disgustata ha

di marina

Moana Pozzi

A due settimane dalla fine delle riprese della fiction dedicata a Moana Pozzi prodotta da SKY Cinema e Polivideo, si apre un battibecco tra Violante Placido, la protagonista della serie, che interpreta proprio Moana Pozzi e il regista Alfredo Peyretti che senza mezzi termini ha detto: ” Questa serie vi farà arrapare”. Violante disgustata ha risposto:

Piantiamola con questa parola, che altrimenti si perde il senso di quello che abbiamo fatto.

Gli scatti rubati qualche settimana fa da Vanity Fair Italia sul set di Moana hanno mostrato la somiglianza incredibile tra Violante Placido e Moana Pozzi e tra Giorgia Wurth che interpreta Cicciolina, ma la Placido tiene a far sapere che non ha inteso imitare ma interpretare il ruolo della pornodiva:

Certo, ho studiato il suo modo di parlare e di muoversi cercando di ricrearlo. Ma noi raccontiamo anche la Moana privata, che nessuno ha mai visto. E lì che ho dato carattere al mio personaggio, una donna dalle grandi fragilità e dalle grandi solitudini, disposta a pagare prezzi alti per essere quello che voleva.

Ma la fiction, anche se la Placido non vuole che sia definita arrapante nel timore che ne sia sminuita la forza recitativa, contiene scene molto forti che ripercorrono la vita di Moana che si svolgeva nella Villa superlussuosa sulla Cassia, oggi ricostruita a Monte Mario e i set dei film porno e ne ha girati 64. Per la Placido è stata una sfida girarli:

In verità in passato ho già fatto scene molto forti: in L’anima gemella di Sergio Rubini ho fatto un nudo integrale. Poi la vita ti porta su strade professionali diverse, perciò quanto mi sono trovata davanti questo personaggio l’ho scelto subito. Fare un servizio per Playboy in quel periodo è stata una coincidenza, ma io credo nelle coincidenze. Lo visto come una conferma. E poi negli ultimi anni sono cresciuta e oggi non ho paura a vivere in pieno la mia femminilità. La vivo meglio anche nel mio privato. Inoltre odio la mia timidezza e ho sempre bisogno di strumenti per combatterla, per non sentirmi chiusa in una gabbia.

Anche Fausto Paravidino spiega che il suo Riccardo Schcchi sarà in parte un personaggio che non imiterà quello reale:

Ho letto il suoi scritti e ho anche avuto occasione di incontrarlo, ma non sarà un’interpretazione imitativa. Non lo vuole il regista e poi il mio Schicchi è un personaggio, per questioni anche narrative, in parte di fantasia.

Via | Magsky, mentre la foto fa parte di un set di immagini inedite e restaurate che abbiamo pubblicato l’anno scorso in anteprima (altre foto dal set oggi in uno speciale su Corriere):

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