Academy - Pui San lascia per l'Arena di Verona, Ramona per problemi personali. Eliminato Mommo. Il talent show sconfitto dalla credibilità del teatro?

raimondo stefano morenaUPDATE: Nella puntata di oggi di Academy è successo un fatto epocale nella storia dei talent show. Pui San Tsang, unico talento indiscusso della prima edizione, ha abbandonato all'improvviso il programma preferendogli l'Arena di Verona, che la vedrà impegnata per tutta la stagione estiva. Anche Ramona, nuova arrivata, ha lasciato per problemi personali, ci dicono piuttosto seri e di natura familiare. Sostituire entrambe non è stato facile ed è avvenuto - come abbiamo visto - in modo improvvisato.

Eliminato di questa penultima puntata è invece un altro grande elemento come Raimondo Momo Sacchetta, distintosi sia in personalità che in bravura tecnica nell'hip hop. Eppure non è riuscito a mandare a casa Stefano Ferrari, suo rivale di categoria ancor più bravo e carismatico. In questo modo è rimasta intatta la coppia fissa Stefano-Morena, che è ormai uno dei pochissimi motivi per cui vale ancora la pena di sintonizzarsi su Academy.

Detto questo, su che basi si può ipotecare una seconda edizione in piena garanzia, a gennaio 2010? Se i ballerini sono i primi a non credere nella trasmissione, "usandola" solo per fare carriera e non dovendo nulla al pubblico, perché noi dovremmo continuare a vederli senza ricevere nulla in cambio?

In rete è scattato subito il paragone tra Pui San e Anbeta Toromani, eccellente danzatrice relegata per anni nella trasmissione Amici, dopo un rifiuto dalla Scala di Milano - contesto ben più elitario ed esclusivo - difficile da mandar giù. Il punto è: non c'è una bella differenza a "svoltare" dopo un talent show, anziché lasciare un talent show preferendogli una grande occasione fuori? Se i veri talenti lasciano i talent show, che senso ha parlare di talent show?

In realtà la fuga di Pui San, fatta passare come un elemento di vanto per il programma, sa di ammissione dei suoi limiti televisivi: la ballerina, che aveva già dato ampia prova di snobismo e supponenza nei confronti dei propri colleghi, ha dimostrato che il gioco non valeva la candela (su consiglio ad accettare l'offerta della compagnia dallo stesso maestro Raffaele Paganini).

Pui San ha lasciato una nave in procinto di affondare per salire sul carro del vero vincitore, che è poi chi lavora sul serio. Lei era già molto brava prima di Academy, ha approfittato di quel briciolo di visibilità che poteva darle e l'ha abbandonato quando poteva aggiungere meno alla sua credibilità artistica del mondo "reale", fatto di audizioni e di palcoscenici veri.

Laddove la ragazza ha vinto la sua sfida personale, ci ha rimesso l'appetibilità catodica di un marchio, da cui non si sarebbe mai defilato un talento vicino all'incoronazione in prima serata dinanzi a milioni di italiani. Per quanto, poi, Academy volesse lanciare talenti da far lavorare nelle compagnie, la tv non può essere ufficio di collocamento artistico fine a se stesso che nega la sua missione primaria: quella di intrattenere e coinvolgere lo spettatore nel momento in cui il programma va in onda.

Pensate alla finale, su cui RaiDue voleva puntare in prime time: è stata subito retrocessa al pomeriggio per problemi di budget, oltre che per scongiurare l'azzardo di una prima serata. Sabato prossimo, se mai dovesse interessare a qualcuno, verrà eletto il vincitore di Academy.

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