Attentato Berlino, corrispondente Rai è a Roma per "permesso sindacale"

Nessun inviato Rai a Berlino al momento dell'attacco di ieri sera. Rino Pellino era a Roma per "permesso sindacale"...

Clamoroso in Rai. Ieri sera al momento dell'attentato avvenuto a Berlino, dove un camion ha travolto i passanti tra le bancarelle natalizie di Breitscheidtplatz (12 morti), nella capitale tedesca non era presente nessun inviato Rai.

Rino Pellino, corrispondente della tv pubblica italiana a Berlino, si trovava a Roma per permesso sindacale. A spiegarlo è stato il diretto interessato quando, intorno alle 22.30, è intervenuto nello studio di Roma del Tg2. Il conduttore dell'edizione serale del telegiornale Luca Salerno ha presentato il collega spiegando che "è a Roma per le vacanze di Natale". Pellino, visibilmente imbarazzato, lo ha prontamente corretto:

In realtà era solo per un giorno, per un permesso sindacale.

La Rai, che evidentemente non aveva previsto per tempo un sostituto di Pellino, si è prima collegata con i corrispondenti del quotidiano La Repubblica, quindi con Udo Gumpel della tv tedesca Rtl e successivamente è corsa ai ripari con il producer Matteo Alviti che sta coprendo le dirette come inviato. Al netto della sfortunata coincidenza, restano la figuraccia e l'incredibile falla organizzativa, considerando anche il numero di risorse umane sulla quale la tv pubblica italiana può contare.

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