Marano taglia l’Era Glaciale, niente Vauro e Beatrice Borromeo: “violano la par condicio”

Nella puntata de L’Era Glaciale di venerdì sera “mancava qualcosa“. Questo qualcosa era l’annunciata intervista di Daria Bignardi a Vauro e a Beatrice Borromeo, in trasmissione per presentare il libro scritto insieme a Marco Travaglio, titolo “Italia Annozero“. Il direttore di rete, Antonio Marano, ha ritenuto che il contenuto dell’intervista (regolarmente registrata) violasse la par

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Nella puntata de L’Era Glaciale di venerdì sera “mancava qualcosa“. Questo qualcosa era l’annunciata intervista di Daria Bignardi a Vauro e a Beatrice Borromeo, in trasmissione per presentare il libro scritto insieme a Marco Travaglio, titolo “Italia Annozero“. Il direttore di rete, Antonio Marano, ha ritenuto che il contenuto dell’intervista (regolarmente registrata) violasse la par condicio in vigore nel periodo che precede delle consultazioni elettorali.

Nonostante i ripetu­ti tentativi da parte della con­duttrice Daria Bignardi di ri­portare il discorso sul libro, gli ospiti hanno affrontato questioni politiche in un peri­odo di par condicio in assen­za di contraddittorio. Era una presentazione di un libro e non la continuazione della puntata di ieri (giovedì, ndr) di Annozero.

Dunque secondo l’illuminato direttore, che tradisce una vaghissima idiosincrasia nei confronti del programma d’approfondimento della sua rete (l’unico che gli garantisca ascolti degni di questo nome in prime time), gli ospiti dovevano limitarsi a “presentare il libro”. Come si faccia a presentarlo in televisione se vi è il divieto di raccontarne i contenuti, ovviamente politici, rimane un mistero. Marano ha comunque garantito che l’intervista tagliata verrà proposta “dopo le elezioni“, nella sua versione integrale e senza ulteriori sforbiciate di sorta. Strappa un sorriso il riferimento ai “ripetuti tentativi della conduttrice” atti ad evitare che in una marchetta ad un libro si parlasse dei contenuti dello stesso, innegabile la curiosità nello scoprire di cosa si sia trattato.

Intanto sul suo Barbablog, Daria Bignardi commenta la vicenda, in un modo vagamente ondivago ed evidentemente indirizzato a non indispettire troppo l’editore. Sempre sia lodato.

Non mi piace mai se un programma viene tagliato. E non mi è piaciuto che il programma sia stato tagliato ieri sera, ma è una decisione dell’editore e io non posso che prenderne atto, visto che siamo in par condicio e il mio programma sottostà alle norme della par condicio. Forse le norme della par condicio rivelano ogni volta la loro inadeguatezza: ma il sistema radiotelevisivo italiano ha una nota inadeguatezza. E poi sono io la responsabile di un invito di cui si poteva più accortamente prevedere che avrebbe rischiato conseguenze simili. Non mi è sembrato che i due invitati abbiano detto niente che non si dica in questi giorni in altri programmi televisivi e altri contesti pubblici. Però non c’era il contraddittorio, quindi secondo le norme della par condicio la decisione dell’azienda non è contestabile. Appena la par condicio sarà finita, l’intervista a Vauro e a Beatrice Borromeo potrà essere trasmessa integralmente, così ognuno potrà farsi la sua idea, sempre che ancora interessi. Quando la vedrete, tenete conto del fatto che mancando il contraddittorio, Berlusconi ho dovuto difenderlo io. Figuratevi come mi è venuto bene.

Il suo intervento potrebbe essere facilmente riassunto così:

Il “taglio” è brutto, però io non ci potevo fare niente. La colpa è della par condicio, inadeguata, ma anche un po’ mia che ho osato invitare i due e ho dimenticato che “mancava il contraddittorio” . P.s. Ah, ho difeso io Berlusconi, ma sono sempre simpatizzate PD.

Dov’era il contraddittorio e l’inadeguata legge sulla par condicio quando, nella stessa puntata, ci siamo potuti godere una mezzora di intervista al Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia (quota Lega, come Marano), non si sa.

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