Io Ci Sono, Pippo Baudo a Lucia Annibali: "Chiedo scusa come uomo: siamo dei fetentoni"

Baudo ospita a Domenica In l'avvocatessa bruciata con l'acido dall'ex compagno, alla vigilia della messa in onda della fiction che racconta la sua storia.

Lucia Annibali e Cristiana Capotondi presentano a Domenica In "Io Ci Sono", film tv ispirato alla storia dell'avvocatessa bruciata con l'acido dall'ex fidanzato Luca Varani, in onda martedì 22 su Rai 1, e Pippo Baudo coglie l'occasione per chiedere scusa a lei e alle donne a nome della categoria maschile.

"Noi uomini aggrediamo le donne... siamo dei fetentoni. Io chiedo scusa a nome della mia categoria, perché commettiamo verso le donne atti ignobili, di cui bisogna vergognarsi"

dice il conduttore che ha intervistato le protagoniste, reali e fictional, di una storia che ha colpito tutta Italia e che Baudo cerca di ripercorrere in diretta.

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"E' difficile ripensare a lui, ricordare il nostro primo incontro: ora penso a cose più interessanti"

dice la Annibali che racconta con distacco la prima occasione in cui incrociò il collega Luca Varani.

"La prima volta che lo vidi non fu particolare. Nel tempo ci siamo rivisti ed evidentemente le cose cambiarono. Ora è difficile ricordare cosa trovai di positivo in lui: diciamo che mi suscitava emozioni, che era misterioso e il mistero intriga sempre le donne. Da parte mia c'è sempre stato un sentimento reale, poi ho scoperto che aveva una compagna di cui non mi aveva detto nulla".

Un amore malato, che accomuna tante storie, con un finale tragico:

"Dal primo schiaffo capì che era il caso di allontanarmi da lui. Ce ne fu anche un secondo, che segnò la chiusura. L'aggressione fisica è qualcosa di intollerabile, mina la propria dignità, è troppo da sopportare. Non sapevo cosa sarebbe successo dopo".

Ora si guarda avanti:

"Penso che questa storia parli di speranza, della vita che vale sempre la vita di essere vissuta e non soltanto alle donne che hanno subito violenza dagli uomini; penso anche alle storie degli ustionati, di cui si parla poco. Il mio futuro lo vedo in costruzione: vedo un bellissimo presente, dato anche dal lavoro che svolgo anche come membro della Commissione Pari Opportunità".
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