Corrado Guzzanti denunciato dall'Aiart: Carlo Freccero esprime solidarietà al comico

6 gennaio 2013: ospite di Nicola Porro e Luca Telese a In Onda, nella puntata di stasera (dove si parlava di telecampagna elettorale), Carlo Freccero, direttore di Rai4, ha espresso solidarietà al comico.

Chiamato a commentare le mosse televisive di Monti e Berlusconi e l'assenza televisiva diretta di Beppe Grillo, Freccero ha voluto fare un preambolo che non c'entrava nulla con il tema della serata ma che, evidentemente, gli stava particolarmente a cuore.

«Faccio i complimenti a Corrado Guzzanti e gli do la mia piena solidarietà per essere stato attaccato e denunciato da gruppi cattolici».

Padre Pizzarro, come dicevamo, è un personaggio creato da Guzzanti, vecchio di 11 anni. Filippo Facci, altro ospite del programma, è quasi incredulo.

Freccero si è spiegato (ed ha spiegato) così la questione:

«E’ un grande spettacolo che ha fatto un ottimo ascolto, è stato visto da tantissime persone, sia in teatro e in dvd, ma appena è arrivato in televisione su La7, naturalmente, ecco che scattano le denunce».

L'ordine degli eventi è più o meno questo: Corrado Guzzanti fa uno spettacolo teatrale nel 2009. Uno spettacolo che si chiama Recital. All'interno di questo spettacolo c'è un personaggio che si chiama don Florestano Pizzarro (il quale, per la cronaca, è già stato impersonato da Guzzanti anche in televisione: nel 2001 all'Ottavo nano e a Parla con me nel 2008: nulla di nuovo, dunque).

La7 si assicura tre serate-Guzzanti. E così, Recital va in onda in televisione: siamo già nel 2013.

L'Aiart (Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione, Onlus fondata nel 1954 per iniziativa dell’Azione Cattolica) se ne accorge, scopre Padre Pizzarro e decide di passare all'azione, ritenendo che la satira offerta da Guzzanti sia offensiva.

Così, l'Associazione diffonde un comunicato stampa che annuncia denuncia alla Procura della Repubblica di Roma nei confronti di Guzzanti.

Ecco il testo del comunicato.

«Siamo stati sollecitati da telefonate e mail per il Recital ‘di e con Guzzanti’ andato in onda ieri sera su La7 in prima serata. Il programma è offensivo dei sentimenti religiosi dei cattolici e, più in generale, di quanti liberamente professano una confessione religiosa. Guzzanti, credendo di fare satira, appare vestito da Cardinale, e irride alla Trinità, alla Madonna di Lourdes, al Vangelo, alla Chiesa, al Pontefice e con battutacce da caserma ‘liquida’ le posizioni della Chiesa sulla bioetica. Abbiamo dato mandato al nostro legale avvocato Caltagirone di presentare denuncia alla Procura della Repubblica di Roma”. Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart.

“Per un’ora vomita falsità e dileggio alla Chiesa, offendendo il sentimento religioso dei telespettatori – continua Borgomeo - L’Aiart chiederà al Consiglio Nazionale Utenti, nella prossima assemblea plenaria, di presentare un esposto all’Agcom perché accerti violazioni e sanzioni questo programma, che non ha niente a che vedere con la satira e con lo spettacolo. A La7 l’Aiart chiede di sospendere il programma che, pensiamo, discrediti la stessa emittente che, con i suoi programmi, tanta credibilità ha acquisito tra i telespettatori”».

Non solo denuncia, dunque, ma addirittura richiesta di sospensione del programma. Che in verità, come detto, non è un programma, ma tre serate speciali dedicate a uno dei pochissimi veri esponenti della satira nel nostro Paese. Corrado Guzzanti, appunto.

La prossima settimana è prevista la messa in onda dei due Aniene (già mandati in onda da SKY), all'interno dei quali c'è ance una strepitosa imitazione di Benedetto XVI.

Cosa farà, allora, l'Aiart?

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