Cielo che gol, altra sfida persa per Simona Ventura. Lei retrocessa dalle 17 alle 18.30, Bonan rincorre i posticipi

Ecco come si spiega la Satiribox Edition, andata in onda oggi dalle 14.00 alle 17.00 con un best-of dell'edizione (e le terribili voci fuori campo di Gianfranco Butinar e Cesare Bodani). Serviva a preparare il pubblico al fatto che, dalla prossima settimana, Cielo che gol cambia formula, dopo che la diretta-fiume faceva ascolti inferiori all'1% e, quindi, persino Sky non ci mandava i comunicati d'ascolto.

Dalle 17 alle 18.30 andrà in onda da sola Simona Ventura mostrando i gol delle partite, mentre dalle 21.30 a mezzanotte Alessandro Bonan seguirà da solo i posticipi. Addio, quindi, ai collegamenti con gli stadi per cui pure Cielo ha pagato i diritti. Un ultimo tentativo per salvare un marchio difficilmente riproponibile l'anno venturo.

Bonan, di cui aveva più senso ripristinare Sky in campo su Sky Sport, si è congedato con sincero dispiacere dalla sua compagna di viaggio:

"Ti voglio bene, è stato bello stare con te questi mesi, sono contento che si vada avanti tutti in una direzione che porterà questo canale alla vittoria. Spero tu mi venga a trovare ogni tanto".

Le sue parole sono suonate come un modo per confortare la Ventura, per cui la retrocessione a un'ora e mezza suona come una sconfitta (l'ennesima, dopo l'imbarazzante Simona Goes to Hollywood dello scorso anno).

Di sicuro, oggi, la durata concentrata ha fatto bene al ritmo delle sue interviste, anche se fare una puntata - pur dell'Epifania - rivolta ai fan di Topo Gigio o della clownterapia è assolutamente azzardato per il target di Cielo (oltre che ridicolo dopo la carrellata delle scandalose Belen, Minetti e Tommasi).

Cielo che gol, Simona ma cosa mi dici mai?



La stessa Francesca Reggiani, alla fine, non è stata più intervistata in stile FaceBook, come la Ventura non è riuscita a calzare i panni del Commissario con Topo Gigio. E dello stesso Sognando Caressa, come di ospiti musicali, neanche più l'ombra, Insomma, ogni trovata autorale è fallita e ora la Ventura dovrà cominciare di nuovo da zero, limitandosi a fare il compitino del programma di calcio.

La sensazione è che la sua conduzione di questo programma si trascinerà stancamente fino alla fine della stagione, quando finalmente - forse - ammetterà che la scarsità di mezzi non faceva bene al suo divismo. Magari, quando inizierà davvero a sperimentare su Sky anziché riproporre i filmati delle teche Rai con il Mago Zurlì, ci faccia un fischio.

Una riflessione a margine: a chi ha lasciato la sicurezza della generalista per rincorrere La7 e Sky, illudendosi di mantenere i privilegi di un tempo, non è andata bene. Simona Ventura e Cristina Parodi, in questo, hanno molto in comune.

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