Giancarlo Scheri a TvBlog: Il prossimo obbiettivo di Canale5? Sei giorni di autoproduzioni ed uno sguardo più internazionale

Il botta e risposta con il direttore di Canale5 Giancarlo Scheri

di Hit

Prosegue nella nostra rubrica “5 domande a…” il botta e risposta con i direttori delle reti televisive italiane. Oggi è la volta del direttore dell’ammiraglia di casa Mediaset Giancarlo Scheri. Il responsabile di Canale5 nasce a Roma il 16 gennaio 1961. Si laurea in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Dal 1981 al 1983 frequenta la scuola di Drammaturgia diretta da Eduardo De Filippo. Nel 1984 inizia a collaborare con alcune testate giornalistiche nazionali e regionali. Nel 1987 si iscrive all’Albo dei Giornalisti. Nello stesso anno comincia a lavorare in televisione. Il primo contratto è in Rai, dove è programmista regista per la trasmissione di cronaca e attualità Il filo di Arianna, con l’incarico di redattore e inviato. Nel 1991, dopo aver conseguito il Master di Publitalia ’80 in Comunicazione d’Impresa, entra in Mediaset.In qualità di produttore, ideatore e curatore è l’artefice del successo di numerosi programmi di Canale 5, Italia1 e Retequattro. Nel 2001 viene nominato direttore di Retequattro, incarico che ricopre fino al 2007, anno in cui assume l’incarico di direttore della Fiction. Nel 2013 diventa direttore di Canale 5, rete ammiraglia Mediaset.

1) Com’è guidare una rete come Canale5?

E’ sicuramente una delle cose più stimolanti che ci possano essere. Oltre a essere una grande scuola di televisione. Per Canale 5 lavorano – e questa è la sua forza – i migliori artisti e autori della televisione italiana, nomi importanti, in alcuni casi dei veri maestri. Lavorare accanto a loro, giorno dopo giorno, ha accresciuto la mia esperienza, sorprendendomi e arricchendomi professionalmente e umanamente.

2) Molta musica nella programmazione autunnale, come mai?

La musica è uno degli ingredienti più importanti dell’intrattenimento. E l’intrattenimento è il genere principe della Tv generalista. Il pubblico ha bisogno di sognare, di emozionarsi, spesso, di evadere dalla propria quotidianità. E cosa c’è di meglio della buona musica, di una bella canzone, magari da cantare tutti insieme, per farlo? Il palinsesto di Canale 5 infatti, sarà sempre più aperto al racconto della musica e degli eventi live più importanti.

3) L’obbiettivo raggiunto e quello da raggiungere di Canale 5

L’obiettivo più grande era quello di dare una forte identità alla rete. E credo proprio sia stato raggiunto. Oggi, posso dire con orgoglio che Canale 5 ha un’identità che la distingue, la rende riconoscibile e la pone al di sopra di tutti gli altri canali del sempre più vasto mercato televisivo italiano. Il prossimo obbiettivo è offrire ai telespettatori di Canale 5 sei giorni a settimana di autoproduzioni, tra intrattenimento e fiction. Questo, per rendere il nostro palinsesto ancora più esclusivo. Soprattutto in un momento in cui, l’offerta generale, tende ad uniformarsi. E poi, ma questo è un obbiettivo ambizioso, mi piacerebbe che Canale 5 avesse uno sguardo più internazionale per la costruzione del tutto. Contiamo di arrivarci presto.

4) Se dovesse citare un programma simbolo della sua Canale5 quale citerebbe ?

Mi piacerebbe citarli tutti…. Il palinsesto di Canale 5, dalla mattina alla sera, è costituito da moltissimi programmi, tutti importanti. Prodotti che, nel corso degli anni, hanno fidelizzato un pubblico numeroso. La rete ha instaurato con i suoi telespettatori un patto di fedeltà, di fiducia, di grande familiarità: Canale 5 è la rete familiare per eccellenza.

5) Che significato ha la parola “commerciale” nel confezionare il palinsesto di una televisione appunto commerciale come è Canale 5?

Per vedere Canale 5 non serve un abbonamento, non bisogna pagare un canone. La visione dei nostri programmi è gratuita. Il miglior intrattenimento, la grande fiction, i film e le serie di prim’ordine, l’informazione, gli appuntamenti sportivi più importanti … Tutto è assolutamente gratuito, grazie alla pubblicità attraverso la quale una tv commerciale vive e si finanza. Ecco perché, per noi, gli ascolti sono importanti non solo dal punto di vista quantitativo ma soprattutto da quello qualitativo. Il nostro obiettivo infatti, è la leadership assoluta tra i 15/64enni, cioè il target di pubblico commercialmente pregiato per gli investitori pubblicitari.

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