Rai, par condicio: oggi si vota il regolamento


La par condicio in vista delle elezioni politiche 2013 è scattata dal 24 dicembre scorso. Infatti in quella data è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto di convocazione dei comizi elettorali; da quel momento è in vigore la legge 28 del 2000 (modificata in parte nel 2003).
Tuttavia il regolamento dell’Agcom per le tv private nazionali è arrivato solo quattro giorni dopo e quello della Vigilanza è atteso per oggi, quando si riunirà (tra pochi minuti) la commissione per votare la bozza di regolamento. Sono stati presentati 100 emendamenti, 50 dei quali dalla Lega Nord. Il partito di Roberto Maroni si schiera contro l'allargamento della platea degli aventi diritto nel periodo antecedente alla presentazione delle liste e contro la norma che favorirebbe Mario Monti, per via del suo doppio diritto di tribuna: in quanto presidente del Consiglio uscente e in quanto capo di una coalizione. Infine la Lega chiede che la conferenza stampa che spetta ai candidati premier venga concessa anche ai candidati alla presidenza di Regione, attraverso gli spazi dei tg regionali.
Altri 7 emendamenti sono stati avanzati dall'Udc che, come il Pd, auspica che il regolamento venga approvato in tempi rapidi. Oltre 40 quelli firmati dal radicale Beltrandi, il quale chiede, al contrario del leghista Casparini, di allargare i soggetti politici ammessi alle tribune e l'introduzione di confronti all'americana in prima serata su Rai 1. Vincenzo Vita, senatore del Pd, ha infatti accusato la Lega di aver attuato "un tentativo di non far approvare la par condicio". In ogni caso i lavori proseguiranno ad oltranza.
La bozza che verrà discussa oggi è stata messa a punto dal Presidente della Vigilanza Sergio Zavoli.
Foto | TM News

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