Fabio e Mingo a Blogo: "Tornare a Striscia? Da conduttori sì, così risolleviamo le sorti del programma" (VIDEO)

Al microfono di Blogo la consegna - virtuale - del provolone all'agente giudiziario della Procura di Bari accusato da Fabio e Mingo di aver tentato di alterare le indagini preliminari sul loro licenziamento

Dopo oltre un anno di silenzio, Fabio e Mingo tornano a parlare pubblicamente del loro licenziamento da Striscia la notizia operato da Mediaset. I due ex inviati, accusati da Antonio Ricci di aver realizzato 'falsi' servizi, in una conferenza stampa tenuta a Roma, assistiti dall'avvocato Fabio Verile, hanno denunciato (anche in sede giudiziaria) "una cosa molto grave", ossia che "l'agente di Polizia giudiziaria della Procura di Bari De Stefano", stretto collaboratore della pm che si occupa delle indagini preliminari, "ha tentato di cambiare il corso delle indagini, tirando fuori un'altra verità".

Ai microfoni di Blogo, la coppia di attori pugliese ha lanciato alcuni interrogativi:

Perché fare questo? Chi c'è al di sopra questa storia? È tutto surreale, non riusciamo a darci una spiegazione. Chi ha motivo per fare tutto questo? De Stefano, parli con qualcuno? Dai, diccelo.

Quindi, dopo aver consegnato virtualmente il provolone a De Stefano, ecco l'attacco ad Antonio Ricci:

Molti non si sono accorti di nulla, per alcuni dopo un anno e mezzo siamo ancora a Striscia. Questo dimostra forse quanto è forte la nostra immagine. Oppure quanto guardano meno Striscia.

Fabio e Mingo, che hanno contestato in sede giudiziaria la legittimità del loro licenziamento, hanno poi spiegato che sarebbero pronti a tornare a lavorare per il tg satirico di Canale 5:

Sì, da conduttori, assolutamente. Ma il papà di Striscia (Antonio Ricci, Ndr) deve far fare un passo indietro al Gabibbo... e ci siamo capiti! Ti assicuro che da conduttori risolleviamo le sorti del programma!

In apertura di post il video integrale dell'intervista.

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