Home Serie Tv Catturandi – Nel nome del padre parte al rallentatore, senza grandi novità ma con qualche scivolone evitabile

Catturandi – Nel nome del padre parte al rallentatore, senza grandi novità ma con qualche scivolone evitabile

La prima puntata delude le aspettative, tra cose già viste e scivoloni evitabili. La speranza è che con le prossime puntate la situazione possa evolvere e migliorare.

pubblicato 12 Settembre 2016 aggiornato 9 Novembre 2020 16:06

Non è facile recensire una fiction non episodica, con una trama orizzontale che si concluderà solo alla sesta puntata e che presenta un prima puntata molto descrittiva e con una trama ancora confusa. È quindi d’obbligo concentrarsi su quanto visto questa sera, riservandosi poi di aggiustare eventualmente il tiro con il prosieguo della trama.

Quello che è andato in onda questa sera, va però detto, è stato deludente. La promessa era quella di una fiction nuova, diversa dalle altre che si occupano di mafia e criminalità organizzata, ma questa prima puntata è sembrata una copia di tanti riassunti. Si è vista un po’ di Squadra Antimafia, un po’ de La Narcotici, di Sotto Copertura e ancora della più recente Il Sistema.

La novità, forse, si poteva ritrovare due anni fa, quando si è terminato di girare la fiction, ma oggi – a così tanto tempo di distanza e con fiction simili andate in onda – le dinamiche affrontate nella prima puntata della Catturandi sono viste e riviste. Tanto per fare un esempio, la trama relativa all’eolico c’era già in Squadra Antimafia 4, e parliamo del 2012; le scene al rallentatore accompagnate da una colonna sonora che sottolinea i momenti più drammatici e che dovrebbe aumentare il pathos, insieme all’attenzione al reparto tecnologico delle forze dell’ordine, le abbiamo viste quasi due anni fa ne La Narcotici 2. La squadra di poliziotti pronti a tutto sul lavoro, ma con una vita personale complicata, l’abbiamo ritrovata in tutti i polizieschi andati in onda fino a questo momento, così come la poliziotta (per giunta capo) in crisi sul lavoro e nella vita privata. E si potrebbe andare avanti all’infinito.

Del grande romanzo, della psicologia dei personaggi e dell’innovazione tanto sbandierata si è visto poco. Abbiamo però trovato un cast credibile e di alto livello, da Massimo Ghini ad Anita Caprioli, da Leo Gullotta ad Alessio Boni, e una fotografia interessante che mostra la bellezza di Palermo e della Sicilia, cose che però non bastano oggi a portare a casa un risultato positivo. A peggiorare la situazione, non sono mancate delle falle enormi nella sceneggiatura, con scene surreali (come quella dell’aggressione all’area di servizio), o peggio ancora con scivoloni come quello sul G8 di Genova, liquidato velocemente come un grande malinteso in cui, per giunta, chi doveva pagare avrebbe pagato.

Nemmeno la tormentata storia d’amore tra colleghi suscita interesse, e la speranza è che con le prossime puntate possa davvero arrivare qualche sorpresa a risollevare le sorti di una fiction che, al momento, non brilla per originalità e sembra anzi ricca di stereotipi. La speranza, lo ribadiamo, è che la trama possa crescere così come l’interesse, perché la Catturandi non sia un’altra occasione persa per portare in tv qualcosa di veramente innovativo.

Catturandi – Nel nome del padre | Prima puntata | Diretta

  • 21.21

    Facciamo la conoscenza di Palma Toscano, mentre si trova a una seduta obbligatoria dallo psicologo, dopo essere rimasta lievemente ferita durante un’azione di polizia.

  • 21.25

    Racconta quindi l’azione, tesa a catturare il famoso latitante Sciacca. Ma qualcosa è andato storto. Ad essere arrestato, infatti, è il suo vice: Toni Cannizzaro.

  • 21.30

    Sciacca è poco lontano, camuffato da cacciatore. Ma Palma ha capito che qualcosa non torna.

  • 21.33

    Tornati in commissariato Palma, grazie all’arresto di Cannizzaro, ottiene il posto di capo della Catturandi.

  • 21.34

    La scena si trasferisce a Milano, a casa di Tito Vergani, un uomo d’affari che vive con la sorella Sofia, esperta di informatica. I due sono interessati all’eolico, dove lui intende investire.

  • 21.39

    Dopo un tentativo di furto nelle strade di Palermo, una sera, Palma conosce un uomo simpatico, Valerio.

  • 21.41

    Tito deve partire per la Sicilia, ma viene incastrato dall’ex moglie a occuparsi di sua figlia, con la quale non ha un grande rapporto.

  • 21.44

    Palma e Valerio trascorrono una bella serata insieme, ma poi lei non accetta l’invito a salire nella camera d’hotel di lui. Ma alla fine ci ripensa e lo raggiunge per passare la notte insieme.

  • 21.48

    In carcere vengono uccisi due traditori di Sciacca e Palma la mattina seguente deve sgattaiolare via dalla stanza d’albergo di Valerio.

  • 21.52

    Palma, grazie all’aiuto dei suoi tecnici informati, si rimette sulle tracce di Sciacca, mentre Tito e sua figlia arrivano a Palermo.

  • 22.00

    Il dottor Vergani resta sorpreso quando sente il taxista salutarlo per nome.

  • 22.05

    La squadra di Palma è sulle tracce di Palazzolo, autista di Sciacca, che potrebbe portarli dritti dal latitante.

  • 22.09

    Palma e i suoi perdono Palazzolo, che ha abbandonato l’auto in un garage per prendere una moto e darsi alla fuga.

  • 22.12

    Valerio chiama Palma, ma lei lo liquida subito perché ha un distributore ha visto la moto di Palazzolo e vuole entrare in azione. Ma al momento di agire viene distratta e ad avere la meglio è il mafioso che l’aggredisce con violenza prima di fuggire. A distrarla un ricordo del suo passato.

  • 22.14

    Tito e Alina si incontrano con l’avvocato Ruggero Mazzamuto, che cura gli interessi dell’imprenditore a Palermo.

  • 22.18

    La sorella di Palma, allertata dai colleghi, corre al suo capezzale.

  • 22.25

    Palma lascia l’ospedale e torna a lavoro ma ha una brutta sorpresa: l’hanno sostituita con un altro vicequestore che scopre essere Valerio, il vicequestore Vento.

  • 22.28

    La Catturandi rintraccia il telefono di Palazzolo. Valerio con gli operativi lo vanno a cercare, mentre Palma viene invitata a rimanere davanti ai monitor. E ci rimane controvoglia.

  • 22.35

    La squadra guidata da Valerio perde ancora le tracce di Palazzolo, che viene raggiunto dai suoi complici. Palma, intanto, è sulle loro tracce, in maniera del tutto autonoma.

  • 22.37

    Ma quando arriva Palazzolo è già morto.

  • 22.39

    Vergani fa bonificare la sua stanza d’hotel e racconta alla sorella, via skype, che qualcuno già sapeva del suo arrivo a Palermo. Bisogna essere prudenti.

  • 22.41

    Valerio copre Palma con il questore, dicendo che l’aveva autorizzata lui all’azione.

  • 22.43

    La sera Valerio e Palma escono insieme per chiarirsi. Lei è furiosa non solo perché lui le ha fregato il posto, ma anche perché è sposato. Valerio si scusa, le racconta il suo passato, da commissario di polizia durante il G8, del fallimento della sua carriera, del suo matrimonio. Lui le chiede di stare dalla sua parte, di aiutarlo sul lavoro e di fidarsi.

  • 22.53

    Sciacca fa arrivare ai suoi uomini le direttive attraverso dei pizzini.

  • 22.59

    La squadra sta per partire alla caccia dei complici di Sciacca, e tra Valerio e Palma c’è un confronto acceso che si chiude però con la vittoria di lei, che riceve indietro la sua pistola e torna operativa.

  • 23.02

    Palma e Ivan sono sulle tracce del complice del boss, Vastano.

  • 23.05

    La Catturandi segue Vastano fino al parco eolico, dove lo riprende con Vergani e l’avvocato Ruggero Mazzamuto.

  • 23.07

    La polizia individua i due uomini in compagnia di Vastano. Valerio si chiede se siano collusi.

  • 23.09

    Palma ascolta Valerio e torna dallo psicologo della polizia, che la invita a lasciarsi andare per ricordare quanto accaduto al momento dell’aggressione subita da Palazzolo alla stazione di servizio. E la poliziotta ricorda che il flashback che l’ha bloccata aveva a che fare con suo padre.

Parte oggi Catturandi – Nel nome del padre, che racconta l’epica lotta tra Stato e Mafia da un punto di vista nuovo: quello della Catturandi di Palermo, squadra d’élite della Polizia deputata all’arresto dei grandi latitanti. Anita Caprioli, Alessio Boni, Massimo Ghini, Leo Gullotta sono i protagonisti della nuova serie tv in sei puntate, per la regia di Fabrizio Costa, una coproduzione Rai Fiction Rodeo Drive Media, che prende il via oggi e domani, martedì 13 settembre in prima serata su Rai1.
La Catturandi, artisti della sorveglianza elettronica e abili a rendersi invisibili: la loro punta di diamante è una giovane donna, Palma Toscano, impulsiva, appassionata e determinata a catturare l’ultimo capo della più potente organizzazione criminale del mondo, Natale Sciacca. Nella Palermo che fa da intricato scenario della storia, Palma capirà che nulla è mai come appare: i mafiosi più temibili sono volti insospettabili e gli amici possono tradirti. Non solo gli amici: anche gli amori. Perché Palma si porta nel cuore una ferita, la misteriosa morte del padre, eroe della Polizia, che condiziona da sempre la sua vita. Indecisa tra due uomini, indecisa tra due colpevoli: il suo è un viaggio al fondo del tradimento e solo quando riuscirà a trovare il coraggio di toccarlo, quel fondo, Palma troverà quello che cerca davvero. Se stessa.

Noi di Blogo seguiremo in diretta con voi la prima puntata, con commenti, foto e recensione finale. L’appuntamento è per questa sera alle 21.15, su Raiuno e in liveblogging su Tvblog.

Catturandi | Prima puntata | Anticipazioni

Nella prima puntata la squadra speciale Catturandi di Palermo arriva a un soffio dalla cattura del famoso latitante Sciacca. Ma a finire in manette è il suo vice Toni Cannizzaro. Una grande delusione per il vice questore Palma Toscano che ha speso gran parte della sua carriera nell’inseguimento di Sciacca. La caccia al latitante continua con a capo della Catturandi proprio Palma, come le promette il suo capo Monaco. Palma, felice, si concede qualche ora di distensione passeggiando per Palermo. Incontra Valerio, un tipo simpatico, con il quale vive una notte speciale.
Palma, proprio mentre sta per catturare un collaboratore vicinissimo a Sciacca,si blocca: un ricordo le affiora nella mente. Il criminale ne approfitta, la ferisce e fugge. In ufficio Palma rivede Valerio, sarà lui il nuovo capo della Catturandi al suo posto. Monaco, inoltre, la obbliga a farsi visitare da uno psicologo per capire cosa le sia successo.
Tito Vergani, un uomo d’affari, che vive a Milano con la sorella Sofia, esperta di informatica, arriva a Palermo con la figlia Alina. Vuole finanziare l’ampliamento di un parco eolico. Lo assiste l’avvocato Ruggero Mazzamuto, un perfetto rappresentante del mondo di mezzo palermitano. Tito nel frattempo cerca di riallacciare con sua figlia un rapporto da troppo tempo trascurato. Ma su di lui grava una minaccia mafiosa. L’uomo che minaccia Vergani è Turi Vastano, come scoprono Palma ed Ivan. Gli uomini della Catturandi decidono di tenere d’occhio Vastano che sospettano legato a Sciacca . Palma, di fronte allo psicologo, deve far luce su un altro mistero: perché il ricordo che la ha bloccata riguarda suo padre Luca Toscano, eroe della lotta alla mafia morto quindici anni fa?

Catturandi | Come vederlo

Catturandi – Nel nome del padre va in onda su Rai1 il lunedì in prima serata (solo la seconda puntata va in onda martedì 13), ma può essere seguita anche in streaming sul sito della Rai. Se perdete una puntata, potete recuperarla il giorno seguente su Rai Replay.

Catturandi | Second Screen

Per restare sempre aggiornati sulla fiction, potete seguire Catturandi – Nel nome del padre anche attraverso i social, utilizzando l’hashtag #catturandi sui social. Su Facebook trovate anche la pagina ufficiale.


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