Rai ed il "piano trasparenza": ecco gli stipendi di dirigenti e giornalisti. Il Codacons annuncia un esposto alla Corte dei Conti

Ecco tutti gli stipendi di dirigenti e giornalisti della Rai.

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La Rai di Campo dall'Orto punta sul piano trasparenza. Da lunedì 25 luglio 2016, dopo l'approvazione in consiglio di amministrazione, una sezione dedicata del sito Rai pubblicherà gli stipendi dei dirigenti e dei giornalisti che superano i 200mila euro ed i criteri per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi a giornalisti esterni. E' la prima volta che un'azienda italiana punta sulla trasparenza, seguendo il modello Bbc.

Lo stipendio più alto è quello del direttore generale Antonio Campo dall'Orto, sotto di lui tutti gli altri. Si tratta, secondo la presidente Monica Maggioni, di stipendi "più bassi rispetto al mercato. Non so se dimezzare gli stipendi e chiedere ai direttori di essere di serie B ci aiuti a mantenere alta la qualità. Siamo i primi a fare chiarezza in questo paese, c’è una rivoluzione culturale e noi ne facciamo parte". La preoccupazione del dg è che "qualcuno possa essere sedotto e andare a guadagnare di più".

Ma non mancano le polemiche. Carlo Freccero e Renato Brunetta chiedono la pubblicazione degli stipendi anche di manager e artisti (al momento esclusi). Fra i polemisti anche Roberto Maroni ("Mi sembra una cosa un po' scandalosa, visto poi che questi stipendi sono pagati anche dal canone, che sono soldi di tutti") e Matteo Orfini (parla degli stipendi "di chi non fa niente": "Sono felicissimo che sia tutto online. Ma ora i vertici devono fare qualcosa in più. Intervenire, trovare una soluzione per superare questa palese vergogna").

Il Codacons annuncia un esposto alla Corte dei Conti: "Numerosi direttori Rai guadagnano stipendi superiori ai 300mila euro annui, e molti altri hanno compensi compresi tra i 200 e i 300 mila euro. Già questo basterebbe per gridare allo scandalo ma c'è dell'altro: secondo quanto riportato in queste ore dai mass media, una folta schiera di giornalisti e manager della rete percepirebbe stipendi tra i 205 e i 240mila euro annui senza ricoprire alcun incarico: in buona sostanza vengono pagati per non lavorare. Di sicuro siamo di fronte ad una vergogna nazionale, ora però il Codacons vuole andare a fondo e capire se si configuri o meno anche una forma di danno erariale, dal momento che gli stipendi Rai vengono pagati con i soldi dei cittadini raccolti attraverso il canone. Per tale motivo presentiamo oggi stesso un esposto alla Corte dei Conti, affinché acquisisca i dati sui compensi di direttori, manager e giornalisti Rai, e verifichi la congruità degli stessi con particolare riferimento ai soggetti che nell'azienda non svolgono alcuna funzione pur percependo regolare stipendio".

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Ecco quanto guadagnano, dunque, i dirigenti del servizio pubblico italiano. Si parte da Antonio Campo dall'Orto, amministratore delegato, con 652mila euro annui. Segue Antonio Marano (presidente Rai Pubblicità) con 390mila. E poi: Monica Maggioni, presidente, 330mila euro; Carlo Verdelli (direttore editoriale informazione) 320mila; Mario Orfeo (direttore Tg 1) 320mila; Marcello Masi (direttore Tg 2) 280mila così come Bianca Berlinguer (direttrice Tg 3); Daria Bignardi (direttrice Rai 3) si porta a casa 300mila euro così come Ilaria Dallatana (direttrice Rai 2); Eleonora Andreatta (direttrice Rai Fiction) 270mila; Gabriele Romagnoli (direttore Rai Sport) 230mila.

La giornalista e conduttrice di Chi l'ha visto Federica Sciarelli si porta a casa 270mila euro (forse l'unica "star" che si ritrova lo stipendio online, perché giornalista assunta); Giovanni Parapin (direttore della Comunicazione) 250mila, Andrea Sassano (direttore Risorse Televisive) 220mila, Marco Zuppi (Direzione Canone) 240mila. Fuori dalla lista (e quindi sotto i 200mila euro) il direttore di Rai 1 Andrea Fabiano: si parla di 190mila euro per lui.

Poi ci sono quelli che son già stati soprannominati "i parcheggiati". Lorenza Lei, ex direttrice generale della Rai, continua a percepire 240mila euro. Anna La Rosa, ex direttrice Servizi Parlementari, 240mila euro. Carmen Lasorella, ex conduttrice del Tg 2, 205mila euro. Mauro Mazza, ex direttore Tg 2 e Rai 1, 340mila euro. Francesco Pionati, ex notista politico del Tg1, 203 mila euro. E Alfredo Meocci, ex direttore generale, 240mila euro. Tiziana Ferrario, ex conduttrice del Tg 1, 238mila euro.

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