Alessandro Greco a Blogo: Riparto da Una voce per Padre Pio con un domani pieno di Furore!

L’intervista al conduttore dello spettacolo di Rete 1 Una voce per Padre Pio

di Hit

Stasera alle ore 20:40 (salvo cambi di programma) l’appuntamento è con la diretta della storica serata estiva di beneficenza della Rete 1 “Una voce per Padre Pio“. Quest’anno lo spettacolo sarà condotto da Alessandro Greco a cui abbiamo fatto alcune domande rispetto all’appuntamento odierno, ma anche ai suoi impegni futuri, con un occhio al suo passato professionale. L’intervista è stata fatta prima dei tragici eventi degli ultimi giorni.

Torni in tv con Una voce per padre Pio, un rilancio preludio di qualcos’altro, oppure per ora un evento one shot?

Non credo sia una rilancio, credo invece sia una bella chiamata di Rai1 in un ottica di continuità rispetto al lavoro già svolto e che è partito con la finalissima del Festival di Castrocaro nel 2014, proseguito poi con Tale e Quale con l’amico Carlo, quindi con Effetto estate la scorsa estate con Benedetta Rinaldi e Rita Forte, fino ad arrivare a questa bella serata di Una voce per Padre Pio. Bella per un duplice motivo, primo perchè si tratta della prima serata classica e storica di Rai1, quella del sabato e poi per i temi che sento molto.

Cosa ci metterai di tuo in questo programma?

Ci metterò il mio entusiasmo, la mia passione che metto sempre, qui accentuata perchè andremo a trattare certi temi a me molto cari, come la fede e la spiritualità. Spero di riuscire, insieme al team di autori e agli ospiti, di mettere insieme un bello spettacolo, che sia piacevole, interessante e coinvolgente anche per il pubblico che ci seguirà da casa. La priorità della serata sarà quella della solidarietà, ci sarà un numero di sms solidale (45501, ndr) da cui il pubblico potrà donare del denaro alla fondazione “Una voce per Padre Pio” onlus, che già da diversi anni ha ideato e realizzato molte opere sia in Italia che nel mondo.

Ti spiace non sia stato confermato Effetto estate ?

Si mi dispiace. Capisco però le esigenze della rete e del nuovo direttore Andrea Fabiano, che ho incontrato. Mi spiace non ci sia più Effetto estate perchè lo scorso anno avevamo avuto un buon riscontro da parte del pubblico, sia come approccio che come contenuti. Era un programma leggero, ma non superficiale e per questo motivo molto gradito ai telespettatori, sopratutto da quel pubblico che durante l’estate non ha l’opportunità di andare in vacanza e a cui noi molto volentieri abbiamo fatto compagnia.

Ti sarebbe piaciuto affiancare Arianna Ciampoli nella prima parte di Estate in diretta?

Si mi sarebbe piaciuto, anche perchè con Arianna ci conosciamo, abbiamo un bel rapporto di amicizia. Lo scorso anno poi avevamo modo d’incrociarci, perchè appena terminavamo noi con Effetto estate, poi partiva la sua trasmissione. Avevo però capito dal mio incontro con il direttore che le intenzioni della rete sarebbero state poi queste, per ottimizzare le risorse.

La Rete 1 ti ha fatto qualche proposta durante il tuo incontro con il suo responsabile ?

Diciamo che abbiamo i cantieri aperti. Abbiamo parlato di progetti già esistenti della rete, altre cose ho portato io elaborate con il mio staff autorale e credo che Una voce per Padre Pio sarà il primo passo per poi fare dell’altro.

Attualmente sei in forza a RTL 102,5, ma come ben sai Carlo Conti è diventato direttore artistico di Radio Rai, pensi ti chiamerà, oppure ti ha già chiamato per entrare nella sua squadra ?

Sono a RTL dal 2008, è davvero una grande famiglia. Il rapporto è a tre: io ho un rapporto speciale con Carlo. Carlo ce l’ha a sua volta con Lorenzo Suraci che è l’editore di RTL e quindi chi la dura la vince. Non vorrei che finissero alle mani per causa mia (ride, ndr). Ovviamente scherzo, ma se Carlo vorrà portarmi a Radio Rai dovrà parlare con Suraci. Secondo i dati di ascolto poi RTL è largamente la radio più ascoltata d’Italia, ed è cresciuta ulteriormente ed è una bella soddisfazione lavorarci, anche per il modo in cui viene gestita, esiste infatti un rapporto come ho detto familiare fra noi che andiamo in onda e chi gestisce la radio.

Cosa ha la radio che la televisione non ha ?

La radio è molto immediata, molto spontanea ed è in continuo aggiornamento, sopratutto per il fatto che si va sempre in diretta. Questo rapporto continuo e costante con i nostri ascoltatori con tutti i mezzi possibili, dal semplice SMS fino ai social è molto bello e gratificante. Per alcuni aspetti credo che la televisione dovrebbe attingere molto di più dalla radio.

Cosa ne pensi del nuovo ruolo di direttore artistico di Radio Rai di Carlo Conti ?

Il deejay Carlo esce fuori, lui la ama molto la radio. Chi ha avuto a che fare con la radio, difficilmente la dimentica. Si crea una specie di cordone ombelicale che non si stacca mai. E’ interessante come esperimento perchè lui sicuramente trarrà ispirazione e spunto dalla televisione nel suo nuovo lavoro in radio e viceversa.

E se Carlo ti chiamasse per fare il prossimo Dopofestival ?

E come si fa a rispondere di no quando ti chiama un amico? Ci andrei sicuramente, ci mancherebbe!

Hai avuto un successo travolgente all’inizio della tua carriera con Furore, poi, pur continuando a lavorare nel mondo dello spettacolo, ti si è visto un po’ meno in televisione. Credi di essere più in debito o più in credito con la Tv?

Non so se si può trovare un altro termine. Direi ne in debito e ne in credito. Mi sento ancora presente e contento di quello che ho fatto e di quello che sto facendo. Sono sereno nel fatto aver trovato un mio ruolo. Alla fine, nei momenti altalenanti della vita professionale di una persona, credo di aver sempre avuto una mia collocazione, che sia televisiva, oppure radiofonica. Diciamo che siamo in una specie di pareggio di bilancio e per andare in metafore musicali diciamo che nella vita “si può dare sempre di più” e forse anche “io sono qui”.

A proposito di musica, qual è la tua canzone del cuore ?

Molte delle canzoni di Pino Daniele. E’ andato via troppo presto, ancora oggi non riesco a gestire la sua mancanza.

Se dovessi pensare al tuo domani, professionalmente parlando, come ti vedi ?

Vedo un domani pieno di Furore! Non è soltanto il titolo di un programma, ma è diventato nel tempo un approccio, uno stile di vita. Sempre cercando di metterci energia, entusiasmo che possiamo definire in un unica parola, appunto furore!