Barbara D'Urso sul fuorionda di Berlusconi: "Non era rivolto a me". Il contraddittorio? "Non serve"


No, ieri a Domenica Live Barbara D'Urso non è stata accomodante con Silvio Berlusconi, il padrone della televisione nella quale lavora da decenni. Anzi, la conduttrice bislacca è riuscita perfino ad ottenere le scuse pubbliche dell'ex Presidente del Consiglio. Che è un gentiluomo, s'intende. Ieri pomeriggio la D'Urso non è stata complice del suo ospite. E poi lei che dà del tu a Misseri e a tutti i suoi interlocutori, tranne che a Berlusconi suo, un'ora e venti di monologo lo concede a tutti. Soprattutto a tutti i politici in campagna elettorale. Non è ironia la nostra. Sono le parole scelte da Barbara D'Urso per difendersi dalle critiche che le sono piovute addosso dopo la illuminata pagina di televisione di ieri pomeriggio. Interpellata da La Repubblica, poche ore dopo la calzante intervista al Cavaliere, l'ex Dottoressa Giò ha spiegato che "io sono una donna normale e faccio parlare l'ospite di qualsiasi partito sia. Insomma "non sono né controparte né complice", anche se un po' di famiglia si sente a Mediaset:

Sono a Mediaset in esclusiva da dodici anni, dal 77 ho iniziato a lavorare con Berlusconi dando l'anima, vivo a Cologno Monzese dalle 9 alle 22, hanno voluto che facessi parte della famiglia. Conosco Marina e Piersilvio, gli altri figli no, una volta ho incontrato Veronica. Allora?

Certo è mancato il contraddittorio, ma non preoccupatevi perché è proprio lo stile giornalistico di Videonews:

Non è così. Quando intervisto qualcuno, chiunque esso sia - la Sandrelli, Giannini, Berlusconi o Bersani, perché inviterò anche lui - non devo avere un contraddittorio sul piano politico. Gli ho fatto domande da donna normale. La gente mi ferma perché non vuole pagare l'Imu, perché la tredicesima non basta. Se venisse Bersani gli chiederei le stesse cose, e anche della mamma.

Chiaro? In un programma realizzato da una testata giornalistica e in un'intervista all'uomo protagonista assoluto della vita politica italiana degli ultimi 18 anni non deve esserci il contraddittorio sul piano politico. Certo, direte voi poveri comunisti, c'è anche il fuori onda di Berlusconi che suggerisce alla conduttrice di domandargli qualcosa. Ma anche in questo caso la calma è d'obbligo perché "non lo stava dicendo a me". Ed in effetti la possibilità che si rivolgesse a zio Michele Misseri piuttosto che al fedele Paolo Bonaiuti seduto tra il pubblico è molto molto forte e soprattutto credibile.
Più o meno quanto la possibilità che la D'Urso possa essere considerata una giornalista. Ecco: "Ho il tesserino da pubblicista che mi è stato ritirato perché ho fatto pubblicità". Una prece.

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