Perché il prime time è donna?/1 - L'appello di Fabio Canino agli aspiranti conduttori: "Cambiate mestiere"

TvBlog Awards 2009

fabio caninoSu TvBlog il caso Massimiliano Ossini apre una vera e propria saga a puntate. Il giovane conduttore (trentenne), che per Fabrizio Del Noce non è ancora pronto a un prime time, diventa modello di un sistema che si sta ribellando ad anni di maschilismo televisivo. Per il direttore di RaiUno, infatti, un uomo ci metterebbe più tempo per crescere di una donna e questa legge di vita vale anche per il piccolo schermo. Abbiamo deciso, per questo, di interpellare varie voci "in capitolo" - autori, volti emergenti, conduttori e giornalisti - ponendo a ognuno di loro un quesito: si può parlare di discriminazione maschile in tv?

Il primo a inaugurare una carrellata di opinioni sull'argomento è Fabio Canino, che pur essendo nel pieno degli 'anta' resta ancora un esempio di giovane conduttore anarchico che non ha nulla che spartire con i "matusa" della categoria. Chi meglio di lui, dunque, può capire i problemi di un aspirante conduttore di nuova generazione? Ecco l'appello che rivolge ai volti nuovi (maschili) che vorrebbero approdare in tv:

"Cambiate mestiere e Paese, senza mezzi termini. Andarvene dall'Italia vi consentirà di avere una vita più semplice e libera sotto tutti i punti di vista, compreso quello professionale".

Eppure Francesco Facchinetti, il conduttore di X Factor, ce l'ha fatta, riuscendo a riscattarsi anche da anni di pregiudizi. Per Canino non sarebbe solo merito delle sue capacità, ma di congiunture particolarmente favorevoli:

"Francesco Facchinetti non è un'eccezione. E' un ragazzo giovane (televisivamente parlando) che non conduce un vero e proprio reality ma dà la parola a chi effettivamente conduce: Simona Ventura è la vera anima di X Factor. Quindi serve un conduttore giovane disposto a farsi da parte quando serve... ma queste sono le regole della tv".

Insomma, per l'ex-conduttore del programma di culto Cronache Marziane si può parlare o no di discriminazione maschile in tv?

"No, non credo ci sia discriminazione maschile. La verità è che in televisione da un uomo si pretende di più. Che sappia parlare, condurre, gestire il programma, ecc. Da una donna che sia bella e che sappia leggere il gobbo. Questo chiaramente non è un discorso generale e nemmemo che condivido".

Nel suo caso, ovviamente, non si può trascurare un'omosessualità dichiarata, che può essere stata ingombrante nell'accesso a vetrine più istituzionali:

"Certo, non mi vedrete mai presentare Sanremo. Certi dirigenti bigotti sono aiutati da una certa stampa che, prima di criticare il tuo modo (giusto o sbagliato) di presentare, critica la tua sessualità... Ma eccomi ancora qua!".

Appunto, lo vediamo sulla stessa prima rete di stato in qualità di giurato di Ballando con le Stelle. E perciò abbiamo approfittato per chiedergli come mai nelle edizioni precedenti hanno vinto solo donne. Il merito non sarà stato tutto dei loro fascinosi partner?

"No, credo che effettivamente nelle edizioni precedenti le donne fossero oggettivamente più brave ... ma in questa edizione, secondo me, ci potrebbero essere delle sorprese".

Fabio Canino, insomma, crede nella parità dei sessi anche in tv e per questo, alla domanda "condurrebbe mai un reality", ne approfitta per un appello:

"Io vorrei tanto condurre un reality, mi divertirebbe da impazzire!".

Chissà che qualcuno non ci faccia un pensierino...

continua

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