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Mr Green, programma-rivelazione degno di un daytime su La7. A Bonaccorsi non servono Geppi e Parodi

E’ terminata la scorsa settimana su La7 la prima edizione di Mr. Green, che su Facebook ha una modesta quanto entusiasta community di 1500 follower. Il conduttore si è così congedato virtualmente dal suo pubblico:“Ciao a tutti. E’ stata davvero una bella avventura. Io continuerò a postare qui delle cose, per questa nostra piccola comunità

E’ terminata la scorsa settimana su La7 la prima edizione di Mr. Green, che su Facebook ha una modesta quanto entusiasta community di 1500 follower. Il conduttore si è così congedato virtualmente dal suo pubblico:

“Ciao a tutti. E’ stata davvero una bella avventura. Io continuerò a postare qui delle cose, per questa nostra piccola comunità “green”. E per chi sentisse la mancanza delle ramanzine di mr. Green sappiate che le faccio ancora, tutti i giorni, dalle 14 alle 16,30 in diretta al Cristina Parodi live, su La7. Stavolta la mia missione è convertire Cristina! 🙂 Grazie dell’affetto. Di cuore. Luca B.”.

Mr. Green, cominciato a settembre con Gerry Scotti come special guest, è stata una delle rivelazioni (ingiustamente trascurate) di questo autunno televisivo. Da una parte ha confermato l’importanza di La7d come vivaio creativo (che si fa apprezzare per programmi come That’s Italia e La Mala Educaxxxion e il gioiellino Cuochi e fiamme).

Dall’altra ha ulteriormente rinnovato il genere factual, rispetto al modello aspirazionale Real Time, rendendolo meno frivolo e più concreto. La stessa missione vinta da RaiDue con Team Manager che, pur con qualche pecca naif, è riuscito a fare educazione al risparmio, ma mai pedante, nel target dei bimbominkia: ad aiutarlo una confezione a misura di social network.

Perché, allora, si dice che i docu-reality sono il futuro del daytime generalista, ma si continuano a dilapidare soldi nei salotti-talk? Quando saranno maturi i tempi per produrre programmi come Mr. Green per una quotidiana?

Luca Buonaccorsi, nei panni del “coach ecologico”, si è rivelato davvero impeccabile. Con quell’aria perbene alla Del Debbio, furbetta quando si tratta di osservare e implacabile quando è l’ora di bacchettare, è riuscito a colonizzare un genere televisivo ancora stranamente inesplorato.

Qui sopra trovate una delle puntate più innovative dell’edizione, che ha visto Mr. Green incombere in una casa di studenti in affitto, raccontando gli sprechi più comuni dei fuorisede in pillole di vita quotidiana degne di una sitcom. Con la differenza che i protagonisti non avevano il ciuffo o i tatuaggi di quelli della De Filippi, ma erano dei ragazzi normali.

E dire chell’inizio il pregiudizio verso il “conduttore raccomandato” aveva rischiato di creare antipatia verso il programma. D’altronde, chi non ha conosciuto mediaticamente Luca Bonaccorsi come fidanzato di Geppi Cucciari?

Il suo approdo in corsa a Cristina Parodi Live, come referente dell’attualità, è stato l’ennesimo motivo per non digerirlo, della serie “ma che ingordo”. E invece, puntata dopo puntata, è venuta fuori la sua professionalità, rafforzata da una dizione impeccabile a differenza di quella di Geppi. Che, in un futuro non lontano, si parlerà di lei come moglie di?

Bonaccorsi dà notizie in 60 secondi, incalza con efficacia gli ospiti politici e, tra un blocco e l’altro, ci ricorda di mangiare sano (anche se lui non è poi un figurino). Risultando sempre appropriato e credibile.

Poi uno rispolvera il suo curriculum e scopre che è sì il cognato di Ivan Gardini, editore nonché figlio-erede del potente imprenditore Raul, ma che poi si è rimboccato le maniche per avere una credibilità e identità giornalistica tutta sua. Dopo un passato da esperto di finanza in alcuni importanti gruppi bancari, Bonaccorsi ha fondato nel 2008 e quindi diretto Terra, il primo quotidiano ecologista italiano diventato poi un mensile.

Insomma, lui sa di cosa parla. E “lo” parla anche molto bene.