Renzo Arbore Day | Conferenza Stampa | 10 dicembre 2015

Renzo Arbore Day | La conferenza del 10 dicembre 2015.

  • 12:25

    Inizio conferenza. Renzo Arbore: “Io ho inventato un Roberto Murolo Day quando è morto, quindi preferisco non parlare del Renzo Arbore Day!”.

  • 12:28

    Silvia Calandrelli: “Il Renzo Arbore Day è un atto d’amore. Tra Arbore e la Rai, è un amore che dura 50 anni. Arbore ha un rapporto assiduo con Rai Storia. Quest’anno abbiamo voluto creare un treno delle meraviglie che parte la mattina e che si concluderà di notte. Arbore ci introdurrà ogni fermata di questo treno. Arbore ha inventato la crossmedialità, ha inventato tutte le piattaforme”. Arbore: “Questa cosa delle stazioni mi ricorda la Via Crucis!”.

  • 12:40

    Arbore: “Radio e tv mi hanno confortato per 50 anni. La mia qualifica è radiofonica. Ho fatto l’esame con Gianni Boncompagni: gli esaminatori erano grandi maestri di musica. E alla fine, noi abbiamo fatto una lezione a loro. Anche Gianni Minà è l’unico targato Rai come me. Il Renzo Arbore Day è stato creato per celebrare i miei 50 anni. Uscirà anche un libro, E se la vita fosse una jam session, con un album swing e 12 dvd. La carne al fuoco di oggi, però, sarà il documentario inedito sulla radio. La memoria è importantissima. Non abbiamo fatto un programma nostalgico. Uno che non c’è più che voglio ricordare fu uno dei primi registi, Massimo Ventriglia, scomparso 20 giorni fa. Il documentario sulla radio è il secondo programma che faccio per Rai Storia dopo il programma su Napoli che ho fatto con Raffaele La Capria. Fu un programma rivoluzionario che parò per la prima volta della Napoli borghese. Per fare questi programmi, mi sorbisco Hitler su Rai Storia tutte le sere! A dire il vero, c’è molto meno Hitler su Rai Storia! Ci sarà anche una mostra curata dagli scenografi di Indietro Tutta”.

  • 12:47

    Arbore: “Cito tutti i miei amici che sono qui: Mario Marenco, mio sodale nella radio, Gianni Boncompagni, che ha stimolato la mia vena umoristica e che mi ha imparato a improvvisare. All’epoca, i politici mi diedero il permesso per fare degli sfottò, utilizzando le voci dei politici estrapolati dalle tribune elettorali. Io andai da tutti i segretari politici dell’epoca: Almirante, Covelli, Andreotti, Tanassi e Pajetta. L’unico che non mi diede l’autorizzazione fu Malagodi, che era liberale come me. Così si faceva la satira politica tanti anni fa. Voglio ricordare anche Maurizio Eleganti, capo dell’intrattenimento radio per 50 anni. Non era nostro direttore, era nostro complice…”.

  • 12:52

    Arbore: “Il dottor Florio Marsala era un intendente di palazzo di Via Asiago. Una volta successe che Bracardi faceva Dracula. Entrava nelle regie degli altri programmi e faceva Dracula. Veniva considerato il mattacchione. Una volta entrò nello studio di Ubaldo Lay e iniziò a starnazzare come Dracula. Ubaldo Lay lo denunciò a Florio Marsala che ci fece la ramanzina. Chiamammo Bracardi che dovette ascoltare la ramanzina di Marsala. Lui iniziò a ridergli in faccia, pensando che fosse uno scherzo. Ancora oggi Giorgio Bracardi crede che sia uno scherzo!”.

  • 12:55

    Arbore: “Con Marenco abbiamo fatto un sacco di cose. Abbiamo fatto almeno 100 personaggi, abbiamo bruciato la fantasia. Ad un certo punto, gli dissi: “Perché non facciamo il personaggio di un micologo, un esperto di funghi?”. Tutti i personaggi di Mario Marenco provenivano da Vittorio Veneto. Chissà perché…”.

  • 13:01

    Arbore: “Abbiamo avuto un incontro con Marco Presta di Radio Rai per parlare della radio fin dalle origini”. Marco Presta: “Ho avuto il piacere di fiancheggiare Renzo in cui si parla della radio del passato e del presente. E’ difficile distinguere la radio del passato e del presente. Alto Gradimento è un programma straordinariamente attuale. E’ stato un programma che ha inciso tanto sulla radio e su tutto il modo di fare lo spettacolo in Italia. La radio, oggi, è più faticosa. Voi sicuramente vi divertivate di più. Oggi è più faticosa per noi che ci occupiamo di attualità che è molto più stancante. L’attualità è ridicola di per sé, fare satira ormai è inutile. E’ facile parlare di attualità e si fa meno esercizio di fantasia. La radio è il mezzo più moderno che ci sia. La Radio crea affezione e il rapporto con il pubblico è parentale. E’ un’affezione unica, con la radio c’è un’intimità diversa. Il futuro è della radio”.

  • 13:08

    Nicola Sinisi consegna ad arbore il microfono di Alto Gradimento. Walter Veltroni: “Il mio ricordo personale legato ad Arbore è che Arbore mi ha lanciato a Speciale per voi. In America, Andy Warhol, in Italia Renzo Arbore. Il pop in Italia è Renzo Arbore. Arbore è sempre stato capace di fare squadra. Come direttore d’orchestra, ha fatto cose meravigliose. Renzo Arbore non ha mai abbandonato la Rai: è un segno d’affezione. Casi che si contano sulle dita di una mano. Io spero che qualcuno convinca Arbore a fare un programma nuovo sulla Rai. Oppure mandare in onda i suoi vecchi programmi in prima serata. I suoi programmi sono ancora attuali, moderni e freschi”.

  • 13:12

    Arbore: “Quando Maurizio Riganti faceva la radio, da lui dipendevano le trasmissioni d’intrattenimento. Gran Varietà, al mattino della domenica, faceva otto milioni di spettatori”. Bernardini: “Una cosa che mi colpisce è che Arbore sta parlando di malefatte da un’ora. Quelle che erano malefatte, oggi le leggiamo come cultura e storia”. Marisa Laurito: “Mi aspettavo di far parte di Rai Cultura, io ho una cultura pazzesca! La cultura non è noiosa”.

  • 13:17

    Marenco: “Se mi aspettavo di finire a Rai Cultura? O dico sì o dico no. Dico sì”. Arbore: “Marenco dice sempre il contrario di quello che ti aspetti”. Gianni Minà: “All’epoca, eravamo più colti, eravamo costretti a sapere di più. Non c’erano tante fonti di cultura. Spero che Rai Cultura salvi la roba di Blitz che sta marcendo negli archivi”. Arbore: “Troisi fece un indimenticabile sketch sull’agendina di Gianni Minà dove c’era di tutto. Una volta portò a casa mia Robert De Niro e Silvio Berlusconi”.

  • 13:22

    Minà: “Non avevamo la percezione di fare un programma di cultura. Noi eravamo servizio pubblico: divertire e arricchire le conoscenze. Sono felice di essere con Renzo l’unico che ha detto no alla concorrenza”. Arbore: “Minà è amico di Castro, non poteva dire sì a Berlusconi!”. Veltroni: “Gli ascolti? In Italia funziona tutto così. Non c’è progettualità. Quelli della notte non aveva un ascolto clamoroso ma è rimasto nella storia della tv. Arbore ha cambiato il linguaggio e i ritmi. Più abbassiamo l’offerta, più si abbasserà la domanda”.

  • 13:26

    Arbore: “Una volta, mi chiamò Sergio Zavoli per rimproverarmi quando feci un pezzo sull’Espresso con il quale parlai male della nuova dirigenza Rai. Poi entrò Biagio Agnes che disse: “Quel guaglione ha ragione!” Ecco la Rai di un tempo”.

  • 13:29

    Fine conferenza.

Oggi, giovedì 10 dicembre 2015, a partire dalle ore 12, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del Renzo Arbore Day, l’omaggio di Rai Cultura al musicista e showman foggiano. Domenica 13 dicembre 2015, a partire dalle ore 9:30 su Rai Storia, andrà in onda una programmazione completamente dedicata a Renzo Arbore, alle sue prime incursioni tv, alla sua passione per la musica e al suo primo amore, la radio, al quale verrà dedicato un documentario inedito.

Renzo Arbore Day | Il protagonista

Per quanto riguarda la sua carriera televisiva, Renzo Arbore esordì alla Rai negli anni ’60 con i programmi Bandiera gialla e Speciale per voi.

Dopo il successo radiofonico di Alto gradimento, Arbore tornò alla tv con L’altra domenica che vide la partecipazione di personaggi come Roberto Benigni, Andy Luotto, Mario Marenco, Isabella Rossellini e le Sorelle Bandiera.

I successivi programmi televisivi di Arbore furono Tagli, ritagli e frattaglie (1980), con Luciano De Crescenzo, Telepatria International (1981), con Benigni, Paolo Villaggio, Carlo Verdone e le Gemelle Nete, e Cari amici vicini e lontani (1984).

Il grande successo arrivò nel 1985 con Quelli della notte, programma che vide la partecipazione di Nino Frassica, Riccardo Pazzaglia, Massimo Catalano, Maurizio Ferrini, Simona Marchini, Marisa Laurito, Marenco e Luotto.

Arbore replicò questo successo con la trasmissione Indietro tutta!, andata in onda nel 1987-88.

Gli altri programmi televisivi di Arbore, andati in onda dagli anni novanta fino ai giorni nostri, non solo in Rai, sono stati D.O.C., International D.O.C., Il caso Sanremo, Caro Totò… ti voglio presentare, Bianco, rosso, verde, stelle & strisce, Do re mi fa sol la si, Speciale per me – Ovvero meno siamo meglio stiamo, …a lunga durata, Arbore e gli arborigeni, D.O.C. Memories, Renzo Arbore Channel, Telethon La Nuit, Da Palermo a New Orleans… e fu subito Jazz e Renzo Arbore channel live show.

Renzo Arbore Day | Conferenza Stampa

TvBlog, magazine di Blogo, seguirà in tempo reale la conferenza stampa di presentazione del Renzo Arbore Day, a partire dalle ore 12.

Durante la conferenza, interverranno Renzo Arbore, il direttore di Rai Cultura, Silvia Calandrelli, e tanti ospiti a sorpresa.

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