Tutta colpa di Einstein: la conferenza stampa in diretta su Blogo

Tutta colpa di Einstein – Quelli del CERN: segui la conferenza stampa con Annalisa Scarrone in diretta su Blogo!

di grazias

  • 15.49

    La conferenza ha inizio. Prende la parola Luna Berlusconi: “È stato un impegno importante per la 2B produzioni che fortifica la sua missione di raccontare storie facendo anche dell’intrattenimento. Questo programma racconta una realtà unica al mondo che ho avuto modo di conoscere personalmente andando più volte a Ginevra, al CERN. Annalisa è la persona più accreditata per parlare di fisica. Abbiamo cercato di fare un esperimento pop e credo che ci siamo riusciti. Per fare questo lavoro abbiamo lavorato un anno in termini di credibilità nei confronti della struttura del CERN. Ci siamo stati per la prima volta un anno fa. Sia il direttore Giannotti che Paola Catapano, responsabile della comunicazione, hanno voluto darci fiducia e cogliere questa occasione. Li ringrazio come ringrazio altre due persone importanti per questo progetto: è difficile rendere pop un argomento del genere, non volevamo fare un documentario. Abbiamo scelto Andrea Bettinelli, regista e autore del programma nonché documentarista. E poi Alessandra Torre, altra autrice del programma. Lei viene dal teatro e ha una visione tutta sua nel raccontare le storie. Siamo riusciti a raccontare qualcosa di molto difficile e forse per qualcuno noioso in modo divertente e fresco. Ringrazio anche Annalisa che si è prestata alla conduzione, grazie a lei tutta quella parte dura e difficile da comprendere è stata chiara anche a me che in montaggio ho capito tutto del CERN. E se l’ho capito io arriverà certamente a tutti gli italiani!”.

  • 15.54

    Annalisa: “Questa proposta mi ha affascinato fin da subito: ho detto immediatamente di sì. Mi è piaciuto molto il fatto di poter mettere l’accento sulla creatività dello scienziato che in genere viene visto come un individuo noioso che passa la giornata a fare conti. In realtà è un lavoro prima di tutto creativo perché lo scienziato deve immaginare nella sua testa qualcosa che al momento non c’è. Con mia grande gioia ho scoperto che al CERN è pieno di artisti e musicisti come me, tanta gente con la testa aperta con la voglia di guardare oltre. Ho incontrato un sacco di gente, i summer students ovvero ragazzi giovanissimi alle prime esperienze fino ai pezzi da novanta come Fabiola Giannotti, sono riuscita a farle anche qualche domanda. Per me è stato anche un po’ tornare indietro nel tempo e ho incontrato pure dei miei ex compagni di università”.

  • 15.57

    L’autrice Alessandra: “Io ho una formazione umanistica, al classico in fisica avevo 3. Ringrazio Luna per la fiducia preventiva che ha voluto darmi. Quando lei me ne ha parlato mi è immediamente venuta in mente Annalisa e l’abbiamo contattata ad agosto. Lei ci ha detto subito sì. Questo programma è stato un viaggio per tutti noi. Chi non è mai stato al CERN avrà voglia di andarci perché è un posto con un’energia pazzesca. Io che ho vissuto sempre con artisti ho scoperto che lì a Ginevra c’è una potenzialità artistica incredibile. C’è un’apertura molto forte per gli insegnanti e per i ragazzi che vanno ancora al liceo. Siamo orgogliosi di aver fatto questo lavoro”.

  • 16.00

    Andrea Bettinelli: “Il CERN è un posto incredibile, non finisce mai di sorprendere. Spero che tutto questo si possa percepire dal nostro programma”.

  • 16.02

    Annalisa: “Il mio approccio è sicuramente entusiasta ma io faccio parlare soprattutto gli altri. Io parto da casa mia e vado al CERN per incontrare tutti quelli che lavorano o passano di lì dagli studenti agli scienziati. Mi faccio spiegare cosa stanno facendo e cerco di farlo in modo narrativo. Non è una roba scientifica pura ma un racconto. Loro cercano di raccontare la loro esperienza, il loro lavoro e le loro emozioni in modo che possano arrivare a tutti. Il tono è davvero giusto: non è troppo serio ma allo stesso tempo non è banale, dice tutto ma in modo molto semplice, comprensibile”.

  • 16.05

    Alessandra Torre, autrice: “A dicembre scorso l’acceleratore ha avuto un guasto tecnico questo ha permesso alla troupe di andarlo a vedere da vicino, anzi da dentro, cosa che è altamente sconsigliabile quando è in attività. Abbiamo avuto la fortuna di poterlo documentare”

  • 16.07

    Annalisa: “Io sono convinta che con questo racconto e grazie a chi l’ha pensato si parla un po’ a tutti. Non si è rivolti solo ed esclusivamente ad un pubblico giovane che però può assolutamente seguirlo e divertirsi. Secondo me anche i ricercatori, alcuni li conosco bene perché studiavamo insieme, apprezzeranno. Perché non si parla di cose senza saperle e si rimane sempre al livello giusto di comunicazione. È davvero un programma per tutti”.

  • 16.10

    Bettinelli: “Anche il tema della fuga di cervelli verrà trattato ma andare al CERN non significa andare fuori dall’Italia perché è finanziato anche dall’Italia. Il problema è quando chi va lì poi non torna più in Italia”.

  • 16.12

    Annalisa: “Si parla di cose interessanti e si scoprono persone interessanti. Bisognerebbe porre di più l’accento sul CERN e su chi fa succedere le cose al CERN. Ci lavorano un sacco di ragazzi italiani giovanissimi!”

  • 16.13

    Annalisa: “La mia prima esperienza tv, Amici, sicuramente mi ha aiutato. Sono stata sei mesi sotto le telecamere, qualcosa anche solo per osmosi mi sarà entrato in testa. Qui non ho condotto granché, ho solo fatto da traghettatrice tra una persona che si raccontava e l’altra. C’è stata una serata trascorsa con il capo dell’esperimento CRS e il capo dell’esperimento rivale, ATLAS, tutti a mangiare tagliatelle insieme. Poi ho fatto un’intervista in barca a vela con il terrore di cadere in acqua. Jam session e pizza, è successo di tutto! Poi ci sono anche gli incontri un po’ più formali”.

  • 16.18

    Annalisa: “Nel momento in cui mi è stata proposta questa esperienza non ho avuto dubbi perché era la cosa giusta per me ma le cose giuste fino a questo punto non capitano spesso. Se succederanno ancora, ben venga. Ma mi sento di dire che per il momento questa è e sarà un’esperienza isolata. Secondo me non c’è una regola: ho sempre voluto fare musica e l’ho sempre inseguita in tutte le scelte che ho fatto, perfino quella di scegliere la facoltà di fisica: ho sempre desiderato di fare qualcosa che mi permettesse di creare, sperimentare e immaginare. Per me fare fisica era una cosa da aggiungere al mio bagaglio e al mio percorso musicale. Una persona curiosa è curiosa in generale. Vorrei fare una dedica a un mio prof: ogni tanto mi scrive ancora, era il presidente di commissione di quando mi sono laureata. È una presenza che ogni tanto mi contatta e mi dà una soddisfazione incredibile. Lui è un esempio di chi ha la testa aperta a 360 gradi. Questo programma un pochettino lo dedico a lui”.

  • 16.19

    La conferenza stampa è terminata.

Domenica 13 dicembre approda nella seconda serata di Italia 1 Tutta Colpa di Einstein – Quelli del CERN, programma condotto da Annalisa Scarrone. Manca pochissimo all’inizio della conferenza stampa di presentazione del format e noi di Blogo siamo qui per raccontarvela in diretta. A fra poco!

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