Morgan: “X Factor? Hanno avuto paura della verità”

L’ex giudice di XF si racconta a Repubblica.

E’ il grande assente di X Factor, talent show di Skyuno che quest’anno annovera tra i giudici Elio, Fedez, Skin e Mika. Nella prima puntata gli attenti internauti avranno notato che il suo nome è balzato in cima ai trend topic di Twitter. Parliamo di Morgan, musicista che ha contribuito a rendere X Factor il talent di successo che è.

La nona edizione del programma è ormai in fase avanzata e tra qualche settimana avremo un nuovo vincitore. Ma tornando per un attimo all’edizione precedente, sui motivi e gli strascichi che hanno portato Morgan e X Factor a prendere due strade diverse si è detto e scritto tanto:

In un’intervista apparsa oggi su Repubblica il cantautore è tornato sull’argomento spiegando le ragioni della rottura con il talent, ma non mancando di sottolineare anche tutte le vittorie e i trionfi raggiunti portando al successo i suoi vincitori:

Hanno avuto paura della verità. Non sono una persona che indora le pillole e questo non piace. Però sono nel Guinness dei primati come il più grande vincitore di talent show al mondo: ne ho vinti cinque su sette e tra l’altro gli artisti con cui ho vinto io sono gli unici che sono rimasti al di là del talent: Marco Mengoni, Noemi, Antonio Maggio, i Cluster. Poi non bisogna confondere i miei gusti personali con quello che faccio in tv, che è un lavoro di divulgazione: riesco a capire cosa può essere popolare. Il fatto che a me poi invece non interessi usare il canone del pop e preferisca cose più complesse è una mia scelta. Lo faccio perché posso.

Ricorda le prime edizioni come le più belle, edizioni in cui in giuria era con Simona Ventura e Mara Maionchi:

Andare in diretta tv è come fare jazz. Non è una cosa facile: io sono capace. Io interpreto X Factor come una condivisione di conoscenza ma non tutti amano spendersi, mettersi in gioco”. No, non c’è un copione: c’è un format. I tempi più belli infatti sono stati i primi con Simona Ventura e Mara Maionchi perché era un Far West: è stato una bomba. Ecco, siccome non si sapeva bene come farlo l’abbiamo fatto come ci pareva. Tutto quello che adesso sono convinti venga dal format made in Uk è roba nostra. Perché è proprio l’Italia invece il paese in cui ha avuto più successo: un fenomeno che gli inglesi stessi hanno analizzato e riproposto a noi. Ecco, questa cosa mi fa ridere: ogni tanto uno mi veniva a dire: “bisogna fare così”. Beh, l’avevo fatto io l’anno prima a istinto e adesso ecco che era diventata una regola, ma io alle regole non ci sto, le cose devono andare sempre avanti altrimenti si perde mordente.

Al di là di qualche eccesso e senza nulla togliere ai giudici di oggi, ma X Factor riuscirà ancora ad avere un giudice con lo stesso bagaglio musicale e culturale di Morgan?

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