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Csi, il creatore della serie tv Anthony Zuiker parla del finale di serie (e del futuro dei personaggi)

Il creatore di Csi Anthony Zuiker ha parlato del film-tv che ha chiuso la serie tv e di come immagina i protagonisti dello show in futuro

Il laboratorio della scientifica di Csi ha chiuso definitivamente i battenti: questa notte, in America, è infatti andato in onda “Immortality”, il film-tv di due ore che serve da series finale al famoso show della Cbs, in onda per quindici stagioni e 337 episodi, capace di reinventare il poliziesco in televisione attraverso nuovi metodi d’indagine sempre all’avanguardia.

Il film-tv è servito a fare contenti i fan del telefilm: la decisione di cancellare Csi, infatti, è arrivata dopo che l’ultima puntata della quindicesima stagione era già stato girato. Il film-tv ha dato così la possibilità agli autori di chiudere le storyline dei protagonisti, e di riportare in tv due dei personaggi più apprezzati della serie tv, ovvero Grissom (William Petersen, comparso come guest-star -ma solo con la sua voce- dalla nona stagione in poi e produttore esecutivo dello show) e Catherine (Marg Helgenberger, uscita di scena nella dodicesima stagione). Non compare, invece, Nick Stokes (George Eads), uscito di scena nel finale della quindicesima stagione.

[accordion content=”Nel film-tv, Grissom e Catherine tornano a lavorare alla Scientifica dopo che che una serie di bombe esplodono dentro al casinò Eclipse, di cui Catherine è la proprietaria. Le indagini portano a Lady Heather (Melinda Clarke), vecchia conoscenza di Grissom, che però crede che la donna sia innocente. Sara (Jorja Fox), invece, crede che la donna sia colpevole. Le indagini svelano che in realtà il responsabile (che intanto ha fatto esplodere altre bombe) è il primo paziente della donna, che ritiene Grissom colpevole del fatto che la donna ha lasciato la sua attività di terapista del sesso.” title=”-Attenzione: spoiler sul film-tv-“]

Il film-tv, però, svela anche il destino dei protagonisti: Grissom e Sara decidono di partire a bordo della barca di lui, Catherine diventa il nuovo capo della Scientifica di Las Vegas e Russell (Ted Danson) si sposta nel team di Csi: Cyber.

Il creatore del telefilm Anthony Zuiker, autore del film-tv, ha raccontato come abbia pensato all’idea di chiudere la serie con Gil e Sara a bordo della barca, cercando così di riappacificarsi:

“Sedici anni fa, William Petersen, Cindy Chvatal, Jonathan Littman (produttori esecutivi del telefilm, ndr) ed io ci siamo seduti al Beverly Wilshire (Hotel di Beverly Hills, ndr), era la prima volta che eravamo tutti allo stesso tavolo. Ci siamo reincontrati 16 anni dopo, nello stesso posto, stesse persone. E Petersen ha tirato fuori un raccoglitore con una ricerca sul mare. E’ un gentiluomo che viaggia sull’oceano e compie delle azioni per il salvataggio del mare. Ho iniziato a pensare a Gil Grissom come ad un membro del Csi sul mare. Sapevamo di voler iniziare la serie con lui su una barca. Poi abbiamo iniziato a pensare di farla finire con lui su una barca. Ed è andata così. Una volta che ha capito cosa voleva il suo cuore e che ha capito che Sara era l’unica donna per lui, sembra una chiusura adatta vederli a bordo di una barca al tramonto”.

L’autore non aveva in mente finali alternativi:

“Sapevamo che se avessimo messo Gil su una barca, sarebbe finita in questo modo. L’unica cosa che non avevamo pianificato, me ne sono accorto durante la messa in onda, era che se ne stavano andando davvero durante il tramonto, però sull’acqua. La metafora di loro due che se ne vanno via al tramonto è successa in quel momento”.

Il film-tv si è concentrato soprattutto sulla storia di Gil e Sara, e sulla loro necessità di chiarirsi una volta per tutte:

“E’ stato fatto per i fan. Ho messo alcune spie su Twitter per capire cosa volessero. Ed in modo schiacciante volevano una chiusura per loro due. Sapevamo che lo avremmo raccontato. Dovevamo complicare quella fantasia, ed ecco perchè abbiamo messo Lady Heather nel mezzo, perchè è diventata improvvisamente l’altra opzione a cui Grissom è rimasto appeso nel corso di numerose stagioni, al punto tale per cui numerosi telespettatori, e lui stesso, si sono convinti che fosse la donna giusta per lui. A quanto pare, Grissom deve fare una scelta entro la fine dello show e credo che il pubblico sarà felice del fatto che lui sceglie Sara e che si mettono insieme”.

La scelta di far tornare in scena il personaggio di Lady Heather, quindi, è stato necessario alla trama, anche se inizialmente Zuiker non ne non ne era sicuro:

“Ho avuto subito l’idea delle esplosioni del casinò, pensavo fosse qualcosa di differente. Credo che siano stati gli altri ad avere l’idea di Lady Heather. All’inizio la mia reazione è stata di rifiutarla. Poi ho iniziato a pensarci -è comparsa in sei o sette episodi, era importante nella vita di Grissom. Ed una volta che mi è diventato chiaro che era l’ostacolo alla riunione di Grissom e Sara e che, per via del suo background e del suo livello di intelligenza, poteva essere la prima sospettata nelle indagini ed anche essere il primo ostacolo nella vita amorosa di Grissom, è sembrava una storia che si potesse raccontare nell’arco di due ore”.

L’autore inoltre, ha rivelato che a proposito di Catherine c’è una scena che è stata eliminata e che ne spiega il destino:

“C’è una scena che abbiamo tagliato in cui cammina con sua figlia Lindsey (Madison McReynolds) lungo il corridoio alla fine del turno, arriva lo sceriffo e dice ‘Sara vuole che lo abbia tu’, e le dà il suo badge, il che fa capire che ha lasciato il lavoro e che Catherine avrebbe preso il suo posto. Avevamo quella scena e l’abbiamo tagliata. Ci è sembrato che una volta che Catherine ha detto a DB Russell che voleva assumere questo incarico quando Sara avrebbe deciso di impegnarsi con Grissom sulla nave ed andarsene, il pubblico avrebbe fatto due più due ed avrebbe capito che Catherine avrebbe guidato il laboratorio felice e contenta”.

La scrittura del finale, ha aggiunto, è stata molto diversa da quella del pilot:

“Quando ho scritto il pilot, non ero davvero consapevole del successo della serie; l’obiettivo era di rompere ogni regola in televisione, scrivere qualcosa di viscerale che avesse uno sguardo diverso sui polizieschi. Ed ovviamente trattare argomenti forensi che la gente non conosceva nel 2000. Nel 2015, abbiamo fatto il contrario -ci siamo concentrati di più sui personaggi, abbiamo trattato una scienza alla vecchia maniera, e secondo me è stato più facile del pilot perchè, sebbene abbia scritto il pilot in tre giorni ed il series finale in sette, i personaggi erano ben caratterizzati, le voci erano chiare, gli attori erano tornati, mi sono sentito come un dattilografo”.

Se ci fosse una reunion tra dieci anni di Csi, con un altro film-tv, Zuiker sa già dove sarebbero i protagonisti:

“Grissom e Sara non solo avranno conquistato i mari ed attraversato gli oceani, ma starebbero anche salvando l’ambiente terrestre e marittimo. Avrebbero probabilmente dei figli e sarebbero impegnati nel miglioramento dell’umanità. Per quanto riguarda gli altri personaggi, Catherine probabilmente sarebbe ancora a capo del laboratorio, Bass (Paul Guilfoyle) sarebbe andato in pensione, e DB probabilmente starebbe lavorando nel settore privato a Washington. E credo che tutti avrebbero ancora a fare fare con il crimine”.

Ora, in onda ci sarà Csi: Cyber, che avrà nel cast della seconda stagione Russell, proveniente, appunto, da Csi. Zuiker, per ora, esclude che altri personaggi della serie possano comparire nella spin-off:

“Non nel futuro prossimo. L’unica persona che ovviamente andrà in Csi: Cyber è DB Russell, interpretato da Ted Danson. Sono estremamente contento di questo passaggio, credo che il pubblico leale di Csi vorrà dare un’occhiata a Csi: Cyber grazie a questa decisione. E credo che la famiglia di Csi sia una famiglia, quindi se ci sarà una possibilità per gli attori di Csi di fermarsi da quelle parti, gli riserveremo un buon trattamento”.

L’autore, però, pensa già al suo prossimo desiderio:

“Ciò che mi interessa è raccontare storie. Csi è stato fortunato abbastanza per raccontare storie in tutto il mondo. Quindi la mia prossima avventura sarà di realizzare un desiderio della mia infanzia, ovvero scrivere un musical per Broadway. In quanto figlio unico che viveva a Las Vegas ero abituato ad ascoltare dischi, recitare tutti i personaggi nella mia camera e con un cucchiaio di legno fingere di interpretarli tutti. Secondo me non c’è niente di più bello del teatro, quindi non vedo l’ora di portare a Broadway un nuovo modo di raccontare storie”.

Chissà se nel suo musical ci saranno ancora gli Who, le cui canzoni hanno fatto e fanno ancora da colonna sonora alle sigle dei vari Csi.

[Via DeadlineHollywood]

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