La Vita in Diretta 2015 ritrova lo stile esclusivo (e senza esclusive) di Parodi e Liorni

La Vita in Diretta torna nel daytime di Rai 1 con Cristina Parodi e Marco Liorni: prima puntata in diretta su Blogo.

  • 13.45

    Il Tg1 ci divide dalla prima puntata della nuova stagione de La Vita in Diretta. E che il pomeriggio ci sia lieve…

  • 13.56

    Collegamento del Tg1 con il nuovo studio de La Vita in Diretta. “Staremo insieme dal caffè all’aperitivo” dice Liorni. L’entusiasmo dello studio all’apertura del collegamento fa un po’ troppo Amici… ok che c’è il parterre di giovani, ma la misura era l’aspetto che più mi piaceva della coppia. Ma vediamo che ci aspetta…

  • 13.58

    Tg Economia e poi si parte. Accolgo scommesse per il Toto-Argomenti.

  • 14.02

    Notazione a margine, extratv e dettata dalla sola invidia: desidero le braccia della Parodi (#lhodetto…)

  • 14,07

    Un ingresso ‘rumoroso’ in studio per la coppia. Gli urletti mi fanno troppo Pomeriggio 5. Subito pubblicità.

  • 14.09

    “Merda!”: si sente distintamente l’augurio di Liorni a Parodi. “Ero in diretta?” domanda alla collega, che ridacchia. Il problema è che si parte senza jingle in omaggio al piccolo Aylan. Anche La vita in diretta parte con la foto, ma nella versione meno cruda…

  • 14.12

    I buoni propositi: “Più sorrisi”. E un invito a cena per la Parodi.

  • 14.15

    Ragazziii, chiudete l’audio in studio mentre c’è il collegamentoo

  • 14.14

    Primo collegamento con Ormea (CU), dove un albergatore ha messo a disposizione la propria struttura ai migranti, ma gli altri inquilini non vogliono.

  • 14.17

    Talk sull’immigrazione con Simona Izzo, che ricorda di come quest’anno, mentre stava girando in barca di lusso a noleggio a Palermo per il compleanno di Sara (?) ha incrociato una nave che trasportava migranti…

  • 14.19

    Nel talk anche il giornalista Terzi, de Il Giornale. Tema: “I migranti fanno paura?….”

  • 14.20

    Salto sufficientemente pindarico per passare alla paura del ‘vicino’, con la storia di Luigi Chiatti, il mostro di Foligno, tornato d’attualità perché trasferito in una residenza sanitaria per il recupero. E’ fuori dal carcere. E fa paura, visto che stando alla psicoterapeuta che lo ha curato, può ancora uccidere.

  • 14.21

    Collegamento con Capoterra, in Sardegna, dove è stato trasferito Chiatti…

  • 14.22

    “Non vorremmo creare allarmismi per la popolazione, la struttura è nuova e ben sorvegliata…” dice l’inviata…

  • 14.24

    Dibattito: “Hanno fatto bene a trasferirlo?”. Si può stare sicuri?” In tutto questo, tra seminfermità mentale e sconti, tra tre anni Chiatti sarà libero.

  • 14.26

    Terza storia, recuperata in qualche modo dall’estate: l’omicidio di Anatolij, l’eroe ucraino, che ha cercato di sventare una rapina nel napoletano, e l’arresto dei due assassini, un ventenne e un 32enne italiani, due fratellastri.

  • 14.29

    Il dibattito si arricchisce con la presenza di Alessandra Appiano … ma tanto parla solo Simona Izzo. La paura dello straniero, la paura degli assassini, gli assassini sono italiani… questa la costruzione sillogistica, mi sembra. La paura, quindi, è il filo conduttore: ma siamo lontani dai toni che solitamente si sentono altrove.

  • 14.31

    NOOO, lo spazio sulle operazioni vip anche no! E invece siamo a Parma per seguire “un grande personaggio che vuole perdere peso”. Noo, fanno anche il collegamento ‘civetta’ per fare suspense. Però almeno Liorni punta subito a svelare di chi si tratta: Platinette si opera domani per perdere peso.

  • 14.35

    Altro salto triplo per passare al Festival del Cinema di Venezia: visto che il collegamento non è pronto si va al servizio sulla Loren che ha dichiarato che i baci al cinema sono falsi. #Scoop…

  • 14.37

    Ne nasce una pseudo lezione di baci cinematografici tra Izzo e Liorni. Mi sembra la scena di Ricomincio da tre tra Troisi e ‘Robertino’… Ma “I Baci della Loren” servono a stemperare il clima dopo la pagina “Paura”.

  • 14.39

    Si ritorna al volo al parlare di un misterioso migrante che pare abbia salvato una donna dal suicidio nella metro di MIlano. Scatta l’appello: “Se sei clandestino mostrati, meriti la cittadinanza”… apprezzo la completa controtendenza sul trattamento dei migranti/rifugiati…

  • 14.42

    E si prosegue sul tema con il lancio della fiction Anna & Yusef: anche attraverso questo passa la linea di ‘accettazione’ dell’altro e la campagna anti-pregiudiziale verso gli stranieri…

  • 14.43

    Pubblicità.

  • 14.48

    Cristina Parodi intervista “un prete rivoluzionario, che spesso si è messo in discussione”: Don Mazzi.

  • 14.51

    Infanzia povera, in collegio; bocciato in Terza Media per cattiva condotta; voleva fare musica e sul piano si scaricava contro il Signore che gli aveva tolto il padre e lo aveva costretto alla povertà. Poi si avvicinò alla Città dei Ragazzi come educatore per permettersi l’università. Poi con l’alluvione del Po è cambiato tutto. Lì ha ridimensionato le sue perdite di fronte ai ragazzi che avevano perso tutto…

  • 15.00

    In un servizio si toccano le sue opinioni su Corona e su Martina Levato.

  • 15.01

    Su Erica De Nardo hai detto che non farà più del male. “A n certo punto la testa dobbiamo portarcela via. Con la testa non capiremo mai gli altri. I primi due che ho salvato che mi son costati… il primo fu Marco Donat Cattin, morto perché voleva salvare una vecchietta incidentata sull’autostrada, e l’altro, il primo, un grossissimo dirigente di una grossissima azienda, pedofilo, mi chiamò il cardinal Martini direttamente. Questi sono i casi che più sono costati, mi hanno fatto male…”.

  • 15.04

    A lui dissero che era irrecuperabile, per questo ora pensa che nessuno sia irrecuperabile… “Se mi dessero Totò Riina riuscirei a trovare un angolino per recuperarlo. Non so se è perché son prete, ma penso che non si possa vivere senza saper perdonare…”.

  • 15.06

    Ma non ci vuole il pentimento prima del perdono? “Il perdono è un atto gratuito. Tu sei madre: quante volte hai perdonato prima che arrivasse un pentimento…”.

  • 15.07

    Caso Levato: “Secondo me quel bambino può salvare la madre. Capisco che sto dicendo cose difficili. Conosco un po’ la storia sua, prima. Anche quell’uomo che frequentava, secondo me c’era qualcosa di strano… dico ‘strano’, ma ci sono delle sette su cui bisognerebbe indagare….

  • 15.08

    E si promuove l’agenda di Don Mazzi, per la scuola. Il tema è l’ecologia. E comunque a novembre Don Mazzi compie 86 anni. Chapeau!
    “Ho lo stesso entusiasmo di quando avevo 20 anni quando mi arriva un ragazzo difficile…L’Ultimo mi è arrivato alle 3 della notte… capisci che all’inizio… alle 3 della notte… capisco Gesù, la Madonna e i Santi, ma son sempre le tre del mattino…”: mi sa che prima o poi si parlerà di santità.

  • 15.10

    Si torna in ospedale a Parma per parlare con Platinette che vuole perdere peso: “Non c’è nulla di drammatico. Lo faccio perché ho un obiettivo da raggiungere che con questa forma fisica non potrei. Si tratta semplicemente dell’introduzione di un palloncino intragastrico, in day hospital, che mi farà sentire meno la fame per i prossimi sei mesi. Se avrò problemi potrò toglierlo prima, altrimenti lo toglierò comunque tra sei mesi. Una soluzione per chi, come me, non ha grande forza di volontà. Non è un passaggio da monarchia alla repubblica, ma una soluzione per chi come me ha poca forza di volontà per perdere un po’ peso”.

  • 15.19

    In studio c’è anche Barbara Alberti, sua amica, che pur gli dà del lei. Mauro Coruzzi dice che la perdita di peso è propedeutica alla possibilità di fare una cosa che la sua attuale forma fisica non gli permetterebbe di fare. Pechino Express?

  • 15.22

    Ci si sposta per illustrare la tecnica del palloncino, che si fa in endoscopia. In studio intanto si hanno ancora problemi di audio. Scatta ‘superquark’ o Grey’s Anatomy, con tanto di spiegazione sulla procedura.

  • 15.24

    Problemi con il collegamento con l’ospedale. E ci si collega con Sandro Mayer: “Questo intervento lo voleva fare già 10 anni, poi alla vigilia rinunciò”. E spiega che all’epoca scappò perché quello era un intervento invasivo, con uno stand-by intestinale. Era una scelta durissima: quel tipo di intervento fu poi abolito dalla FDA americana. Questo invece è un intervento molto meno complicato e reversibile.

  • 15.26

    “Forse si è innamorato. O forse vuole fare Pechino Express, che ho fatto e che è molto faticoso” dice Simona Izzo.

  • 15.34

    La cifra di tutto il collegamento è la leggerezza. Grazie a Plati e anche grazie allo studio. Ci piace. Nulla di drammatico. “Non sto cambiando sesso, sto solo cercando di mangiare meno”. E domani si torna a parlare con lui, prima dell’intervento.

  • 15.35

    Si cambia pagina: tra due giorni la Regina Elisabetta II supererà il record della regina Vittoria e sarà la sovrana più longeva della GB. Intanto in studio si sente la Parodi che saluta ospiti che arrivano e ospiti che partono. CHIUDETE L’AUDIO IN STUDIO.


  • Barbara Ronchi della Rocca, Alessandra Appiano e Guillermo Mariotto gli ospiti del blocco.

  • 15.44

    Sul servizio dedicato ai 63 anni di regno di Elisabetta mi salta ogni segnale possibile, web e tv.

  • 15.49

    Si continua a parlare della Regina, tra cappellini e sfide politiche. E se volete sapere cosa c’ha nella borsetta chiedete alla della Rocca: sapevate che c’ha anche una pomata eudermica? No?! Adesso lo sapete…

  • 16.02

    Allora, il paese ha paura, il Sindaco però vuole tranquillizzare tutti: la struttura è sicura e Chiatti resterà in Sardegna solo 2/3 mesi per poi tornare in Toscana. “Mi spiace solo che la legge dice che ogni Regione deve tenersi i suoi e quindi Chiatti doveva restare in Toscana, ma lì la struttura non è pronta”. No, vabbè… la giornalista almeno gli fa notare che i sardi sarebbero pericolosi uguale, eh…

  • 16.04

    In collegamento il padre di una delle due vittime di Chiatti.

  • 16.14

    Lo psichiatra Massimo di Giannantonio chiarisce come funzionano le Rems, ovvero le Residenze per le Esecuzioni delle Misure di Sicurezza, specificando che sono assolutamente sicure. Chiarisce inoltre a tutti, anche alla giornalista Benedetta Rinaldi – ospite in studio – che gli Opg italiani (Ospedali psichiatrici giudiziari) sono stati aboliti.
    Aggiunge che Chiatti non sarà mai libero: la pena detentiva per il reato è dei 30 anni, ma se il fatto psichiatrico persiste, Chiatti non uscirà mai, al netto della pena comminata per il reato. Beh, dopo le parole di Di Giannantonio si può anche cambiare argomento… Liorni cerca di alimentare il dibattito, chiamando in causa tesi di colleghi che confutano la posizione di Di Giannantonio.

  • 16.17

    Si continua sulla cronaca e si passa al caso della crocierista caduta da una nave, la signora Stuardo, che ora ha ripreso conoscenza e che parrebbe aver accusato il suo accompagnatore. Anche se il suo avvocato smentisce come ci dice l’inviata dall’ospedale di Torino. Si parla di una ‘sensazione di non essersi voluta buttare a mare volontariamente’. E ci sarebbe anche un video con la sua caduta dal balcone della cabina.

  • 16.20

    Giusto un assaggio… ci si torna.

  • 16.20

    Ed eccolo il cavallo di battaglia di Estate in diretta: torna Eduardo Lucarelli dal Carcere di Arezzo ed è subito #CasoPiscaglia.

  • 16.21

    Anche questo è un assaggio… ci si torna. Pubblicità.

  • 16.25

    Si torna in studio. “Come va Marco? Abbiamo quasi finito la prima parte” dice consolante Cristina Parodi. No, ma questa durata monstre secondo me penalizza molto. Intanto ora pausa per il Tg1. Dopo ‘a tutto giallo’…

  • 16.40

    Altre DUE ORE (dico, DUE ORE) con La Vita in Diretta. Ma non sarà un po’ troppo?

  • 16.45

    Si riparte: via alla seconda parte, tutta gialla.

  • 16.45

    Si parte dal giallo della Crociera. La sig.ra Laura Stuardo cade dal balcone della sua cabina il 20 luglio mentre naviga tra i fiordi del Mar del Nord. Ma lei, dopo il coma, si sveglia e dice di non aver provato a suicidarsi.

  • 16.50

    Altro giro di ospiti per capire, tra magistrati e medici, cosa può essere successo su quella nave. Stefano Callipo, psicologo e criminologo, il neurologo Paolo Maria Rossini (che consiglia di non fidarsi in generale di nessuna memoria…), il giudice Caringella, la giornalista Ester Palma, il giornalista Giovanni Terzi…

  • 16.55

    Qualcuno ricorda di aver sentito delle urla prima della caduta, ma non si sa dire quando. Tra Laura e il compagno c’era già ‘maretta’, con tanto di denuncia…

  • 16.58

    Eccoci, è arrivato: parlo del primo scroll. E annuncia che si tratterà del caso della coppia dell’acido con alcune anticipazioni sulle loro ultime dichiarazioni… MI ricorda qualcosa. Almeno per ora non è stato avvistato ancora un “Esclusivo”.

  • 17.03

    Secondo alcune indiscrezioni il filmato mostrerebbe una caduta all’indietro della signora. Tutti pronti a leggerla come un’azione omicidiaria. Il neurologo pensa a una colluttazione che sia sfociata in un incidente…

  • 17.05

    “Da 35 mt e con un’acqua così fredda di deve morire” dice il neurologo. Lui mi piace. Invitatelo ancora…

  • 17,06

    E niente, si torna a Guerrina Piscaglia con il marito Mirko in collegamento con Edoardo Lucarelli. Il telefonino di Guerrina sarà nel fiume vicino al paese? Verrà dragato di nuovo, dopo un anno.

  • 17.12

    In collegamento l’avvocato di Padre Graziano… secondo le migliori tradizioni del genere. Lui parla di un cell caduto in una bacinella d’acqua…

  • 17.13

    Laconico il messaggio di Mirko: “Padre Graziano deve dire la verità. Non deve dire altre bugie”.


  • Comunque Liorni mi piace: è attento, preciso, indaga senza sensazionalismo, misura le parole, è preparato.

  • 17.18

    Il male del talk sulla cronaca nera? Gli avvocati in collegamento.

  • 17.23

    Tiziana, la cugina di Mirco, dice che lui è innocente: “Non ha la furbizia, né la forza fisica…”. Agevoliamo il servizio.

  • 17.26

    E si arriva alla coppia dell’acido, di cui si parla solo con ‘mamma’ Cristina Parodi: oggi Alexander ha visto per la prima volta il figlio Achille, nato 23 giorni fa. Gliel’hanno portato a San Vittore. Intanto i giudici devono decidere a chi affidare il piccolo.

  • 17.30

    E scatta il dibattito: a chi deve essere affidato il bambino? Se ne parlava anche stamattina a Uno Mattina…

  • 17.31

    Posizioni nette dei giornalisti Palma e Terzi: no ai genitori e ai nonni. sì a un’adozione esterna.

  • 17.34

    Intanto Martina ha scritto al giudice per scagionare il compagno e addossare le responsabilità su Andrea Magnani, prendendosene la colpa. Strategia difensiva o, come faceva capire Don Mazzi, sottomissione psicologica verso Alexander?

  • 17.40

    Pubblicità.

  • 17.44

    Si torna in studio con Liorni che si occupa di Eligia Ardita, 35 anni, sposata da due anni, infermiera del PS di Siracusa, morta a gennaio. Era incinta di 8 mesi. La sera del 19 gennaio parte dalla loro casa una chiamata al 118: Eligia non riesce a respirare. Gli operatori del 118 la trovano asfittica, morta almeno da mezz’ora. Il marito, Christian, è iscritto nel registro degli indagati.

  • 17.45

    Il caso è stato già trattato anche da Chi l’ha visto?. Stando all’autopsia sarebbe morta asfittica per un rigurgito, ma sarebbe stata colpita più volte in testa.

  • 17.48

    Collegamento con la famiglia di Eligia.

  • 17.56

    Si torna dalla pubblicità per continuare a indagare sulla morte di Eligia e della sua bambina, che ancora doveva nascere, ma che si sarebbe chiamata Giulia.

  • 17.58

    Intervista al padre che non esita a puntare il dito sul genero: in studio c’è l’avvocato del marito di Eligia. Ecco, io queste interviste ai parenti non le sopporto molto, in generale. Tanto meno quelle agli avvocati…

  • 18.03

    Cristina Parodi torna a parlare di immigrazione, quasi sul finire della puntata. Si riparte da Aylan per raccontare la migrazione, il tira e molla delle frontiere e da Papa Francesco che nell’Angelus di ieri ha chiesto a tutte le parrocchie, comunità, monasteri e santuari d’Europa di accogliere una famiglia di profughi.

  • 18.06

    Il direttore generale di Unicef, insieme a Massimo Giannini (da domani in onda con Ballarò) e Mario Sechi sono gli ospiti di questo blocco…

  • 18.10

    Ah, ci si ricollega con Ormea, che abbiamo visto a inizio puntata. Qui un albergatore voleva mettere a disposizione la propria struttura, ma il paese non vuole. Non vuole 30 profughi in paese. Ha paura.

  • 18.13

    Ma un comitato di Ormea, guidata da Diego Odello [non il nostro] vuole creare una società per raccogliere i soldi che l’albergatore avrebbe ottenuto dalla Prefettura per mettere a disposizione la sua struttura. Un modo per evitare l’arrivo dei profughi.

  • 18.14

    Una signora, proprietaria di un Pub, si dice preoccupata perché lei lavora la notte e non si fiderebbe e teme che non verrebbero più turisti. La nonna del proprietario dell’hotel ha cercato un fabbro per fare una grata per la porta; si dicono inoltre preoccupati per le ragazze che vanno a scuola… alla Parodi scappa un “Addirittura!”.

  • 18.15

    La Parodi fa l’esatto opposto di Del Debbio, per dire: non cavalca, cerca di far capire che è povera gente. “Avete visto la foto di Aylan? Avete visto le immagini dei profughi in Austria e Germania” chiede al sindaco. Lui si dice d’accordo con la sua gente e pensa a un’altra soluzione, non privata, Si prende un impegno per trovare una soluzione: “30/36 persone che arrivano in un paese così piccolo ha un impatto come quando uno che viene da dove viene, estraneo, arriva in una casa”. Il sindaco propone anche di organizzare attività, “perché non c’è niente che dia più fastidio di gente che bighellona”.

  • 18.21

    E si riparte da Aylan e dal valore simbolico della foto sulla spiaggia di Bodrum.

  • 18.28

    Si torna in ospedale da Platinette per presentare la sorella Maura e per tornare sull’intervento, o meglio sull’inserimento di un palloncino intragastrico.

  • 18.30

    Torna a parlare del suo obiettivo. Liorni dice che si tratta di un obiettivo professionale: un traguardo che vuole assolutamente raggiungere. Ma non dice quale. La Vita in Diretta lo seguirà in questa sua sfida.

  • 18.31

    “Seguiremo Mauro in questo percorso. Ed ecco le immagini Esclusive!”: Marco Liorni sembra scherzare, ironizzare su certe abitudini del genere, visto che oggi di ‘esclusive’ la Vita in diretta non ci sono state. Bravi!

  • 18.35

    Pubblicità.

  • 18.38

    “‘mmazza che fatica… lunga!” dice la Parodi. Sì, ragazzi, avete ragione. E’ troppo lunga. Iniziata alle 14.00 finisce alle 18.40.

Il ‘merda’ con cui Liorni ha aperto la puntata – nel più classico dei fuorionda benaugurali da esordio – ha portato bene in questa prima, lunghissima, puntata de La Vita in Diretta 2015-2016. “Vi faremo compagnia dal caffè all’aperitivo” ha preannunciato Liorni ed è così: per tutta la settimana il programma inizierà alle 14.05 per terminare alle 18.40. Con queste lunghezze capisco il titolo: mentre loro vanno in onda, il mondo si gode la propria vita quotidiana. Così è troppo lungo e lo avvertono anche loro, anche se – da veri signori – non lo danno a vedere. Dal 14 settembre si partirà ancora alle 14.00 ma ci sarà un po’ di tregua vista la presenza, dalle 15.00, di A Torto o a Ragione: il senso dell’inserimento è tutto Auditel, ma almeno potranno riprender fiato. Qui, a differenza delle tre ore di UnoMattina, non ci sono edizioni a raffica del Tg1 per respirare.

Torniamo all’infelice/felice esordio: quell’augurio scappato al controllo della regia ha segnato fin da subito i problemi di audio in studio. Per tutta la prima parte si son sentiti i saluti, i commenti smozzicati, i rumori dello studio, mentre conduttore di turno e inviato in collegamento cercavano di fare il punto sul caso del momento. Non c’è niente come l’audio aperto che dia la sensazione della scarsa cura, della distrazione, del problema: ma tra chi è tornato dalle vacanze e chi in vacanza non c’è mai andato un po’ di ‘confusione’ da prima puntata posso anche capirla. Non tanto, ma posso.

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Gli argomenti sono sempre i soliti: cronaca nera – Piscaglia rules (anche se in maniera meno ossessiva di quanto successo in estate), ma anche il trasferimento del mostro di Foligno, la morte di Eligia Ardita, il giallo della crociera – e immigrazione, declinata con la storia del paesino del cuneese in trincea contro l’accoglienza di un gruppo di una quarantina di profughi (“La sera le ragazze uscirebbero ancora di casa?” si domanda una ristoratrice quarantenne), la foto di Aylan, le parole del Papa. Quindi una spolveratina leggerissima di gossip con il record del regno di Elisabetta II e una novità, la storyline hospital incentrata su Platinette ricoverata/o in ospedale per perdere peso. Ha deciso di farsi impiantare un palloncino gastrico per ridurre il senso di fame per sei mesi, in modo da conquistare una forma fisica che gli permetta di raggiungere un obiettivo professionale a lungo inseguito. Si pensa subito a Pechino Express. Nessuno smentisce, nessuno conferma… lo scopriremo presto.

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Intanto, però, La Vita in Diretta si ‘appropria’ di un tipo di racconto proprio di altri contenitori. Il tono, però, è quello ‘leggero’, non ansiogeno, non sensazionalistico, sdrammatizzante, direi quasi pedagogico (considerato lo spiegone medico del chirurgo e le precisazioni rassicuranti di Platinette), proprio della coppia Liorni-Parodi. Perché raccontarla in tv, allora? Beh, è pur sempre personaggio dello spettacolo e magari la sua esperienza di dimagrimento, anche se intrapresa per motivi professionali, potrebbe indurre qualcun’altro a volersi più bene. Non lo so. E’ intrattenimento. E senza grande voglia di morbosità rispetto ad altri contenitori più o meno analoghi.

Quel che colpisce, positivamente, è l’assenza – per l’intera puntata – del lancio o del semplice uso della grafica “Esclusiva“, che tanto piace alla narrazione di genere. E non che non ci fossero ospiti o dichiarazioni che potessero reclamarla, stando ai canoni dell’abuso tv. Semplicemente l'”Esclusiva” urlata è rimasta fuori dallo studio de La Vita in Diretta. Sono arrivata persino a stupirmi dell’apparizione di un breve (e one shot) scroll che annunciava il trattamento del caso della cosiddetta ‘coppia dell’acido’ e della vertenza del loro piccolo. Stonava. E’ apparsa una sola volta. Stop.

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Volendo individuare una costante narrativa direi che se la seconda parte è stata essenzialmente ‘gialla’, la prima – legata all’attualità – è scorsa intorno alla “paura”. All’inizio si è infilata una tripletta introduttiva – poi sviluppata nel corso della puntata quasi in maniera concentrica, con il caso del paesino di Ormea (CN) che ha aperto e praticamente chiuso l’ampia pagina sull’immigrazione – partita dalla paura dell”invasione dei migranti’, passata per la paura dell’italianissimo serial killer Luigi Chiatti e terminata col caso dell’eroe ucraino Anatolij, morto per difendere sua figlia e una commessa in un tentativo di rapina portato avanti da due fratellastri italiani. La costruzione sillogistico-narrativa l’ho apprezzata: dalla paura dello ‘straniero’ alla dimostrazione che i ‘nostri’ possono fare molta più paura. Una narrazione contro i pregiudizi che prosegue per tutta la puntata, passando per l’intervista a Don Mazzi (figura senza dubbio atipica nel panorama ‘clericale’), arrivando all’esortazione del Papa per l’accoglienza dei profughi e culminando nel sincero “addirittura!” della Parodi alla dichiarazione di una delle donne in collegamento dalle Alpi Liguri, convinta che le ragazze del paese avrebbero potuto decidere di non uscire più di casa con l’arrivo di una trentina di migranti.
Quella piazza, poco importa fosse di Ormea, si poteva vedere in almeno un altro paio di programmi, di taglio molto più ‘politico’ di questo e in fasce orarie completamente diverse; senza dubbio sarebbe stata trattata, commentata e servita ai telespettatori in maniera totalmente opposta.

La chiave di Parodi e Liorni non è solo ‘stilistica’ – con quel loro modo di fare sempre molto attento, misurato, controllato e preciso – ma profondamente editoriale: il loro modo di trattare argomenti comuni a tanti altri programmi è, per molti versi, fuori dal comune, guidato dal desiderio di smontare i luoghi comuni – non di cavalcarli – senza choccare il pubblico, anzi accompagnandolo. Personalmente apprezzo la scelta. Ci vedo anche un pizzico di quella Rai ‘pulpito e cattedra’ di ispirazione monopolistica. Molti storceranno il naso, ma lo trovo finanche coraggioso, volendo anche subdolamente ‘furbetto’, in un contesto che fa della narrazione dell’attualità un’occasione di pura opposizione urlata e assertiva.

Il primo suggerimento è quello di continuare il rinnovamento della compagnia di giro: più Di Giammatteo e meno Izzo, per intenderci. Per chi ha seguito la puntata sarà più facile. Il vero consiglio è di tagliare la durata: dalle 14.00 alle 18.40 è un tour de force che mette a dura prova racconto, qualità e fedeltà…

La Vita in Diretta 2015 | Live prima puntata

La Vita in Diretta | Puntata 7 settembre 2015 | Anteprima

La Vita in Diretta ritrova Marco Liorni e Cristina Parodi alla guida della sua versione ‘invernale’ al via oggi, lunedì 7 settembre, dalle 14.05 e fino alle 18.50 su Rai 1. Archiviata Estate in diretta di Salvo Sottile ed Eleonora Daniele (il primo pronto a tornare a Domenica In, la seconda da oggi di nuovo al timone di Storie Vere), Parodi e Liorni si ritrovano nel pomeriggio dell’ammiraglia Rai per contrastare Pomeriggio 5 a suon di cronaca nera, storie rosa, attualità ed esclusive.

La Vita in Diretta 2015-2016 | Anticipazioni

In diretta dallo studio 3 di via Teulada, Liorni, Parodi e la loro ‘compagnia’ di ospiti ed opinionisti (tra conferme e new entry) terranno compagnia al pubblico a casa con dibattiti sui fatti del giorno e sui casi di cronaca nera e rosa, sui delitti che dividono l’opinione pubblica e il gossip che appassiona soprattutto le signore. Si conferma, quindi, l’impronta da rotocalco, così come non dovrebbe venir meno la cifra garbata e misurata della coppia di conduttori, molto apprezzata fin dallo scorso anno.

La Vita in Diretta 2015-2016 | Come seguirlo in diretta e in streaming

La Vita in Diretta va in onda ogni giorno feriale, dal lunedì al venerdì: per la prima settimana programmazione speciale, con diretta dalle 14.05 su Rai 1, Rai HD (DTT, 501) e in streaming live su Rai.tv. Da lunedì 14 settembre dopo il TG1 delle 13.00 si parte alle 14.00, quindi alle 15.00 spazio ad A torto o a ragione – Il verdetto finale.

Il programma è inoltre disponibile on demand sul portale Rai ed è visibile integralmente su Rai Replay nei sette giorni successivi la messa in onda.

La Vita in Diretta 2015-2016 | Second screen

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La #VitaInDiretta comincia sul web… Cristina & Marco vi aspettano domani su Rai1 😉

Posted by La vita in diretta on Domenica 6 settembre 2015

L’attività web e social de La Vita in diretta è mediamente superiore a quella di altri programmi Rai. Intanto si ha facilmente accesso all’email della redazione ([email protected]), a disposizione per raccogliere storie e suggerimenti con un form online sulla pagina dedicata del portale Rai. Il programma ha anche una pagina FB ufficiale e un profilo Twitter (@vitaindiretta), con tanto di hashtag ufficiale (ed utilizzato).


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Ultime notizie su La vita in diretta

La vita in diretta è il rotocalco che presidia il daytime pomeridiano di RaiUno dal 2000, ma l'esperimento era iniziato su RaiDue nel 1994 con La cronaca in diretta di Alessandro Cecchi Paone, diventato nel 1995 L'Italia in diretta con Alda D'Eusanio.

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