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Paolo Del Debbio a Blogo: Nei miei programmi provo ad unire il Bar e l’Università. La nostra linea vincente? Essere popolari e semplici

Berlusconi mi voleva in televisione già nel 1994, ma allora dissi di no. Sindaco di Milano io? Dico ancora di no

di Hit

Il titolo del programma con cui ha vinto la medaglia d’argento nella nostra classifica dei talk show del prime time televisivo è Quinta colonna, ma la vera colonna portante di Rete4 è lui: Paolo Del Debbio. Con il talk del lunedì sera e con l’access time Dalla vostra parte praticamente tiene in piedi Rete4 e non ci sono eventi musicali one shot, per altro già ampiamente presenti nella storia della rete, oppure serate di vario tipo che tengano il suo passo e abbiano la medesima importanza dei suoi programmi nell’economia del canale. E’ lui con gli ottimi ascolti delle sue 4 ore del lunedì sera, unite ai 45 minuti quotidiani a dare la vera forza, ad assicurare la benzina (dicasi ascolti) per la strada che percorre quotidianamente la rete diretta dal buon Sebastiano Lombardi. Oggi ospitiamo qui su TvBlog proprio Paolo Del Debbio che ci parlerà del successo della sua televisione e non solo di questo.

Quinta colonna si è classificato al secondo posto nella nostra classifica dei talk di prime time, come commenta questo dato? Se lo aspettava ?

Sono ovviamente molto soddisfatto. Evidentemente la linea che abbiamo scelto è quella giusta. Una linea che è stata apprezzata da una porzione di pubblico molto importante. Non me l’aspettavo assolutamente che Quinta colonna fosse il secondo talk show più visto, quindi sono davvero molto contento.

Secondo il suo parere perchè Quinta colonna è l’unico talk ad essere cresciuto in termini di ascolto rispetto alla stagione precedente, per altro in una stagione in cui i talk hanno subito una certa crisi ?

Forse perchè siamo rimasti coerenti con la nostra linea. Una linea cioè molto popolare, molto semplice, per esempio con l’utilizzo delle piazze. Un pubblico che è aumentato probabilmente grazie anche al tam tam che ci ha portato nuovi telespettatori. Quest’anno, ragionando per target siamo cresciuti per esempio fra gli studenti universitari e fra gli uomini, riuscendo quindi ad allargare il nostro bacino.

Al primo posto della nostra classifica c’è Ballarò, cosa le piace di quel programma e cosa non sopporta

Guardi, io le trasmissioni televisive sostanzialmente non le guardo. Ogni tanto l’ho visto, ma non credo sia tanto la questione “mi piace o non mi piace”, credo che ognuno abbia la sua linea editoriale che decide di portare avanti.

C’è un talk show che non perde mai e chi stima di più fra i suoi colleghi conduttori ?

Come le ho detto non guardo i programmi degli altri e se mi capita li guardo davvero pochissimo e comunque non parlo delle trasmissioni altrui

Ora conduce Dalla vostra parte tutti i giorni nell’access time di Rete4 con risultati di ascolto lusinghieri, qual è il segreto della televisione di Del Debbio ?

Di questa trasmissione siamo davvero molto contenti. Qui siamo sulla stretta attualità, mentre Quinta colonna essendo un settimanale e durando 4 ore è tutt’altra cosa. Io però sono sempre lo stesso di Quinta colonna. Certe volte le nostre scalette sono un po’ diverse rispetto a quelle degli altri, ma si tratta evidentemente di scelte editoriali. Il segreto? Come le dicevo la semplicità ed il fatto di essere popolari.

Delle due formule -prima serata ed access time- quale preferisce ?

Sono due formule diverse e devo dire che sono affezionato ad entrambe. Nel settimanale ho modo di distendermi molto, di raccontare storie di vita, di avere molti casi in studio ed anche il talk show è in qualche modo più rilassato. In Dalla vostra parte, essendo un programma di 45 minuti, richiede una marcia più veloce. Devo dire che gli ospiti gradiscono molto i 45 minuti rispetto al prime time, perchè i programmi di prima serata sono un po’ più estenuanti.

Firmerebbe un accordo per accorciare la durata dei talk show di prima serata?

Bisognerebbe fare un cartello per accorciare la durata dei talk (ride, ndr).

Veniamo alla critica che viene fatta più spesso ai suoi programmi che vengono accusati in qualche modo di essere populisti e di dare tanto spazio al dissenso, cosa risponde una volta per tutte ?

Se essere populisti vuol dire dare sempre ragione al popolo qualsiasi cavolata dica, evidentemente io populista non lo sono. Se essere populista significa dare voce alla gente comune senza mediazioni, naturalmente correggendo le esagerazioni, allora sono populista e sono contento di esserlo.

Qualcuno dice che nei suoi programmi c’è sempre la medesima compagnia di giro, invitando sempre gli stessi ospiti non si rischia di mettere in piedi una specie di teatrino ?

Mi sembra che siano gli stessi che vanno anche dalle altre parti. Sono quelli che invitano tutti. Prima di tutto chiamo persone che siano disponibili a venire, perchè ci sono delle persone a cui non piace la nostra trasmissione e quindi non vogliono partecipare. Poi occorre che i nostri ospiti siano in grado di tenere il filo degli interventi, oltre che tenere testa alle nostre piazze. Aggiungo anche che molti ospiti che ora vanno in altri programmi, per esempio alcuni giovani del PD, erano venuti prima da noi.

Qualcuno ha sparso la voce per cui lei potrebbe essere candidato sindaco di Milano per il centro destra, se glielo chiedesse Berlusconi in persona, cosa risponderebbe ?

No no no, per l’amor di Dio. Chiunque me lo chieda gli risponderei di no, Berlusconi compreso.

A proposito di Berlusconi, lei è fra i fondatori di Forza Italia, cosa è rimasta di quell’idea di partito iniziale e come vede il centro destra di domani ? In sostanza cosa consiglierebbe a Berlusconi per il futuro della sua parte politica ?

Questa è la domanda più difficile a cui francamente non saprei rispondere. I voti comunque li porta ancora lui e questa è la verità. Ne porterà meno, ma sempre lui li porterà. Io farei si che in quel partito avvenga un bel dibattito, una sorta di selezione naturale della nuova classe dirigente. Per esempio una serie di congressi, so che qualcuno dirà che è uno strumento vecchio questo, ma con gli strumenti nuovi è arrivata una classe dirigente che forse non è all’altezza del compito. Forse sarebbe meglio tornare a strumenti politici “Darwiniani”. Poi alla fine chi vince ha un autorevolezza per portare avanti una politica, poi ovviamente son cavoli suoi. Viceversa se tutti sono per il “Todos caballeros” io dico che non va bene, questa cosa non funziona in politica.

Renzi è uscito dal Municipio di Firenze

Si è vero, poi però si è conquistato con il vecchio modo il Partito Democratico.

Il suo dono migliore è forse la bonarietà, la semplicità, il riuscire a parlare alla pancia della gente, quando ha scoperto questa sua dote?

Ho da sempre una certa facilità ad entrare in comunicazione con le persone. Penso sia una dote naturale, dipende dal mondo in cui vivi, per come sei educato. Io vengo da una famiglia semplice, quindi per me è sempre stato naturale parlare in modo semplice, non è una cosa che è saltata fuori dopo uno studio (ride, ndr). Ho avuto due grandi scuole in vita mia: una è stata il Bar e l’altra l’Università.

Cosa le ha dato il Bar e cosa l’Università

Il Bar ti da il senso della Gente comune, mentre l’Università ti da razionalità, ragionevolezza.

Questi due elementi dunque: Bar e Università li mette in pratica anche nei suoi programmi?

Ci provo, non è facile ma ci provo.

E’ arrivato piuttosto tardi alla televisione: un caso o una scelta ponderata ?

Mai avrei pensato di fare la televisione, anche perchè non mi piace tanto guardarla, come le dicevo. L’unico momento in cui la guardo un po’ più del solito è durante le Olimpiadi.

Chi l’ha convinta ad andare in televisione ?

La prima persona che mi disse che voleva andassi in televisione fu Silvio Berlusconi nel 1994. Lui mi diceva: “Guarda che secondo me se tu facessi televisione la faresti bene”. Però non mi piaceva farla, quindi dissi di no. Poi Mauro Crippa nel 2006 mi fece la stessa proposta ed allora accettai, anche perchè in quel momento ero uscito dal mondo della politica. Dissi loro: Se proprio siete convinti allora proviamo!”.

Quando torna in onda con la nuova serie di Quinta colonna e Dalla vostra parte ?

Intanto proseguiamo con Dalla vostra parte fino alla fine di luglio, poi si fa un po’ di vacanza per poi tornare lunedì 7 settembre con entrambe le trasmissioni.

Grazie a Paolo del Debbio per aver accettato il nostro invito, buone vacanze ed in bocca al lupo per la nuova stagione televisiva.

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