Marco Liorni a Blogo: Con Vita in diretta vediamo di finire il lavoro iniziato lo scorso anno. Sul Dono vi dico…

L’intervista di Blogo a Marco Liorni.

di Hit

Superato il primo anno -di ritorno- a Vita in diretta e pronto a gettarsi in una nuova avventura di prime time -ovvero Il Dono– è giunto il momento per Marco Liorni di fare un bilancio di questo anno appena terminato, gettando un occhio a quello che accadrà fra pochi mesi. Fra ciò che è stato e ciò che sarà si concentrerà la nostra chiacchierata con l’ex inviato del Grande Fratello. Buona lettura.

Partiamo da questo Grande Fratello, cosa ne pensi della vittoria di Cristina Plevani e come è stato lavorare con Daria Bignardi ?

Eheheh Mi togli quindici anni!

Scherzi a parte, come è stato questo anno a Vita in diretta ?

È stato molto positivo, è andata bene. Anche una faticaccia, era una cosa tutta nuova, gruppo nuovo una start up! Ora c’è il progetto pronto per il prossimo anno, vediamo di finire il lavoro!

Quali differenze hai riscontrato rispetto alle tue precedenti esperienze nel contenitore del pomeriggio di Rai1?

Totalmente un altro gruppo di lavoro; in passato era guidato da Daniel Toaff, quindi carisma, grande intuito per il racconto popolare,il programma era molto centrato su questo. Ora abbiamo cercato e stiamo cercando un nuovo centro, durevole, diverso, con ciò che ci ‘deve’ essere nel pomeriggio della Rete ammiraglia nei contenuti e soprattutto nei messaggi che si veicolano. Non si fa dall’oggi al domani.

Lo condurrai anche il prossimo anno, sempre con Cristina Parodi, contento?

Sono orgoglioso di questa conferma, devo dire la veritá. C’è da lavorare molto ancora sul formato, ma in fondo è la parte che mi piace di più. Quanto a Cristina è stato un viaggio sereno e costruttivo, ci siamo fatti molte risate dietro le quinte, e non era per niente scontato. I programmi a doppia conduzione diventano un vero inferno se ognuno cerca di prevaricare l’altro, non si campa più!

Che margini di novità avete in mente per la nuova edizione del programma ?

Vogliamo completarne l’evoluzione. È quello che dobbiamo fare senza incertezze e con coraggio. Sappiamo che cosa vogliamo diventare e c’è un vento buono per la rotta da fare.

Fino a quando pensi di volerla fare Vita in diretta ?

Urca…boh! Ovviamente è la Rai a decidere, fosse per me la farei fino a quando quel nuovo centro di gravità non sarà trovato e il programma definitivamente cresciuto e maturo, ma penso potremmo riuscirci già da settembre.

Nel frattempo lavori anche a questa nuova prima serata: Il Dono, con Paola Perego; ci racconti meglio come sarà il programma?

Aspettatevi un programma bello! è una promessa che mi sento di fare e sono certo che anche Paola è d’accordo. Il linguaggio è cinematografico e senza studio, penso sia il modo migliore per proporre un programma di storie vere in prime-time perché al di fuori degli studi e nella vita fuori tutto è meno condizionato e più autentico. Va dato atto a Giancarlo Leone, ad Antonio Azzalini, a RaiUno, di aver rotto quello che sembrava un tabù, perché fino a qualche anno fa nessuno avrebbe puntato un euro in Italia sui programmi girati interamente in esterna destinati alla prima rete, e sono convinto siano quelli con più futuro per il genere emotainment.

Il format inglese è The Gift – of a second chance, e cioè Il regalo di una seconda possibilità. La seconda possibilità era anche il titolo circolato fino a qualche settimana fa.

Sì è vero, mai poi abbiamo optato per Il Dono per mettere in evidenza il fil rouge delle storie: le persone che si rivolgeranno a noi sceglieranno un oggetto con un importante significato da donare a qualcuno che non riescono più a trovare o addirittura del quale non conoscono nemmeno il nome, a volte non ricordano nemmeno la faccia! Io e Paola abbiamo con Magnolia una redazione e un gruppo di ricerca formidabile per rintracciare queste persone perse nel tempo che nemmeno sanno qualcuno le sta cercando.

Quante puntate farete?

Purtroppo non tutte le ricerche stanno andando a buon fine, è difficile, a volte si parte solo da un vago ricordo di un volto. Ma le storie già trovate sono davvero emozionanti (Qui per segnalarle, ndr). Credo faremo 4 puntate.

Se dovessi scegliere fra Vita in diretta ed il Dono quale sceglieresti?

Vita in diretta perchè c’è un lavoro da completare.

Hai visto Estate in diretta? Che ne pensi?

Ho visto solo dei fotogrammi perchè sono impegnato con il Dono, mi dicono che è fatta bene.

Hai paura che vi rubino il posto la coppia Daniele-Sottile ?

Sinceramente non ho paura che ci prendano il posto. L’anno prossimo vogliamo finire il nostro lavoro, così eventualmente se subentreranno a noi, troveranno un bel gioiellino.

Grazie a Marco Liorni e buon lavoro per la nuova serie di Vita in diretta, per il Dono ed eventualmente buone vacanze!

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