Un caso per due: la serie “storica” tedesca torna su Raitre

E’ una di quelle serie che magari, leggendo i palinsesti, passano inosservate, eppure merita anch’essa l’attenzione dei telespettatori in cerca di crime e procedural in prime time: “Ein Fall für Zwei”, ovvero “Un caso per due”, ha raggiunto quota ben 28 stagioni -tutte però molto brevi, fino a massimo 12 puntate-, e la numero 29

Un caso per dueE’ una di quelle serie che magari, leggendo i palinsesti, passano inosservate, eppure merita anch’essa l’attenzione dei telespettatori in cerca di crime e procedural in prime time: “Ein Fall für Zwei”, ovvero “Un caso per due”, ha raggiunto quota ben 28 stagioni -tutte però molto brevi, fino a massimo 12 puntate-, e la numero 29 è ai nastri di partenza. Stasera Raitre manderà in onda i primi due episodi inediti della ventiseiesima stagione, dalle 21:10.

Nata nel 1981, “Un caso per due” è una vera rarità nel panorama televisivo, almeno sotto il punto di vista della sua durata, così come il suo protagonista storico Klaus Theo Gärtner -nei panni del detective riservato Joseph Matula-, “in carica” fin dal primo episodio.

Diversamente è accaduto per la sua spalla, ruolo inizialmente ricoperto da Günther Strack -l’avvocato Renz-, sostituito negli anni da altri tre attori e personaggi, l’ultimo dei quali, Markus Lessing, è interpretato da Paul Frielinghaus -vincitore nel 2002 del premio Capo Circeo-.

Alla base, però è sempre rimasta l’alchimia tra la professione del detective e dell’avvocato, un’insolita coppia che sostituisce la figura strausata dei commissari nelle serie poliziesche degli anni a venire.

Con gli anni questa serie, ideata da Karl Heinz Willschrei (autore fino al 2000 e scomparso tre anni dopo), è diventata un vero cult per i tedeschi, che ancora oggi la seguono con passione sulla rete Zdf, mentre in Italia è andata in onda prima su Raidue in estate ed ora su Raitre.

Seppure non sia una di quelle serie “fenomeno” da far parlare le masse, e sebbene sia stata forse un po’ superata da nuovi generi, anche in patria -leggasi “Squadra speciale Cobra 11”-, in una serata ricca di calcio, sorprese e fiction al femminile quest’alternativa è più che valida.