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Enzo Iacchetti a Medici Miei (dopo i no a Scherzi a parte e La Sai l’ultima?)

Negli ultimi giorni Enzo Iacchetti è un fiume in piena. Dopo aver dato alla tv dell’elettrodomestico nel corso del Giffoni Film Festival, fa il bis al Festival di Gaber rincarando la dose radical-chic:“Mi sono sempre rifiutato di fare il presentatore. Ho detto di no a Scherzi a parte e anche a La sai l’ultima?. Anzi,

Negli ultimi giorni Enzo Iacchetti è un fiume in piena. Dopo aver dato alla tv dell’elettrodomestico nel corso del Giffoni Film Festival, fa il bis al Festival di Gaber rincarando la dose radical-chic:

“Mi sono sempre rifiutato di fare il presentatore. Ho detto di no a Scherzi a parte e anche a La sai l’ultima?. Anzi, quando me l’hanno offerta, ci sono rimasto anche un po’ male: insomma, è come se nella mia vita avessi lottato inutilmente per avere un certo tipo di considerazione artistica. Non lo dico per i colleghi, ma tutti sanno che i miei sforzi sono in altra direzione. Bisogna sempre lottare. Vogliono solo cretinate. Non mi piace la tv che torna indietro, che replica quella di trenta e più anni fa: i contenitori della domenica, le barzellette. Ma anche la tv che si rifugia nel format, nel già visto”.

Ovviamente questo sarcasmo è solo un pretesto. Il vero obiettivo? Promuovere Medici Miei, la nuova sitcom in arrivo a ottobre su Italia 1 con tanto di collocazione in prime time. Una serie che fa da parodia all’amatriciana del Dr. House, per sopperire alla fuga di quello vero su altri lidi:

“Anche la sitcom che farò in autunno con Giobbe Covatta sulla malasanità avrei voluto farla più forte. Il progetto l’avevo proposto a Mediaset un piano d’anni fa e il caso ha voluto che proprio mentre stavamo girando le ultime puntate sia scoppiato il caso Santa Rita. Giobbe e io siamo due chirurgi di quelli un po’ folli, ironici e sarcastici. Nel cast ci sono anche Elisabetta Canalis, Eleonora Pedron, Antonio Cupo, Alessandro Sampaoli. Qui prendiamo in giro i vari serial ospedalieri. Gli spettatori rideranno ma sarà un riso amarognolo. Nel passato è stato un problema fare accettare anche Il mammo”.

Non che Italia 1 se la passi bene negli ultimi tempi, soprattutto sul fronte sitcom. Da quando l’intero genere è naufragato sulla rete giovane, con ambizioni da prima serata, sta rivelando tutta la sua pochezza di contenuti. Se il sabato prima di Amici restava una fascia appetibile, a prova di qualsiasi replica e “cretinata”, i Don Luca e Il Mammo non hanno un gran futuro su Italia 1. Il primo è stato sospeso dopo un discreto debutto alle 22.10 e una folle promozione in prima serata rivelatasi fallimentare. Il secondo vivacchia con le ennesime repliche, in un improbabile access domenicale.

E poi ci sono i Love Bugs, i Belli Dentro, di cui allungano il brodo per puri sfizi contrattuali. Avrà miglior fortuna Medici Miei? Una cosa è certa: la deriva italiota (idiota?) su Italia 1 fa sempre più male al suo target alternativo-esterofilo.