Propaganda Live: un raggio di luce in tempi satiricamente cupi…
La prima puntata di Propaganda Live e la recensione.
Prima di addentrarci nel romanticismo con il quale sarà doveroso commentare questa prima puntata di Propaganda Live, davvero un raggio di luce nei tempi cupi che, anche televisivamente e “satiricamente” stiamo vivendo, caratterizzati dalla totale assenza di satira in tv, appunto, e da dibattiti politici volgari e, in alcuni casi, anche socialmente pericolosi, è altrettanto doveroso sottolineare l’inaccettabile orario di chiusura di questa prima puntata della terza edizione del programma condotto da Diego Bianchi: ore 1:15.
4 ore di programma, chiusura all’una inoltrata, primo blocco di programma dalla durata di oltre un’ora senza interruzioni: pessime abitudini, ormai divenute tristemente dei dettami televisivi odierni che, oltre a mancare di rispetto al telespettatore per qualche briciola di share in più, rischiano anche di rovinare gioielli televisivi come Propaganda Live (finché si tratta di reality show, ma anche chi se ne frega…). Questo è un discorso che riguarda tutti i canali e tutti i programmi televisivi di prime-time e non se ne deve parlare solo se lo fa Canale 5…
Scritto ciò, Propaganda Live, nella puntata “speciale” andata in onda questa sera, dedicata alla crisi di governo e alla nascita del nuovo esecutivo “giallorosso”, ha dimostrato la propria affidabilità anche per quanto riguarda il racconto politico “a freddo”.
Per chi ha seguito attivamente in tv, quest’estate, le recenti vicissitudini politiche e anche per chi ha preferito sollazzarsi in spiaggia, tenendo spento legittimamente il cervello, ripercorrere i principali eventi che hanno portato alla formazione del Governo Conte Bis, dal punto di vista arguto e mai banale di Zoro, è stato più che un piacere.
Al di là degli sfottò che possono sembrare facili (come gli sguardi inerti di Danilo Toninelli o le immagini di Rocco Casalino accompagnate dalla puntuale sigla del Grande Fratello), sono altri piccoli dettagli, tipici dello stile narrativo di Diego Bianchi, a rendere le sue ricostruzioni degli eventi anche più ragguardevoli e credibili di servizi mandati in onda in programmi di approfondimento giornalistico più “istituzionali”.
Le immagini del corazziere del Quirinale nero, accompagnate dalle note di Black man in a white world, e le immagini del giuramento dei nuovi ministri al ritmo di T’Appartengo di Ambra, senza contare il geniale “mash-up” con le dichiarazioni post-consultazioni dei vari leader politici e il geniale corto “La battaglia di Bibbiano”, dedicato alla strumentalizzazione politica della famigerata vicenda (un vero peccato, trasmetterlo all’una passata), possono all’apparenza sembrare meri esercizi di stile comici ma, in realtà, sottolineano, in modo funzionale, gli aspetti farseschi della scena politica italiana attuale: nulla è scritto, nulla è preparato, la realtà è lì, è sufficiente documentarla e, successivamente, sottolinearne i vari eventi con qualche piccolo espediente narrativo che fa fuoriuscire definitivamente, ed esplicitamente, tutto il lato esilarante di ciò che viene raccontato.
10, 100, 1000 programmi di approfondimento giornalistico non potranno mai fare quello che la satira riesce a realizzare in tempi brevissimi: smuovere le coscienze, aiutare le persone a formulare un’opinione (ma, si sa, di questi tempi, con le fake news e con le webstar da strapazzo è più facile…).
Propaganda Live informa e fa satira al medesimo tempo e la sua è una satira sottile: in Propaganda, non emerge il punto di vista di Zoro (discorso che non vale per le vignette di Makkox); in Propaganda, i politici diventano paradossalmente gli autori satirici di loro stessi (emblematico, da questo punto di vista, il ringraziamento ironico di Zoro durante il momento dell’inserimento di Danilo Toninelli nella “Hall of Fame” di Propaganda: “Ringraziamo i nostri autori!”).
In attesa del ritorno in tv di un vero autore satirico (i rimpianti per il mancato ritorno di Daniele Luttazzi aumentano), coccoliamoci Propaganda Live.
Come già scritto in apertura, Propaganda Live è un raggio di luce in tempi cupi che, al contrario di quanto si possa pensare, non sono affatto terminati.
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21:40
Parola a Makkox che ironizza sul lato B strano di Luigi Di Maio in costume da bagno. Makkox: “Non è bodyshaming. Volevo capire e sono andato a ripassarmi L’Uomo Vitruviano”. Makkox ha creato L’Uomo Pomigliano. Makkox, inoltre, “offeso” perché Di Maio ha citato una vignetta di Osho a Dimartedì.
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21:45
Riccardo Palone, quest’estate, è andato al Papeete Beach per provare la famosa moto ad acqua. Il riferimento, ovviamente, è alla notizia della moto d’acqua della Polizia guidata dal figlio di Salvini. Makkox ironizza sui tweet di coloro che si sono lamentati della mancanza di Propaganda Live durante la crisi di governo.
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22:15
Dopo il monologo di Pennacchi, Zoro viene raggiunto sul palco da Lello Arena, vestito di rosso: “Chiedo scusa per il colore… Nell’ultimo periodo, solo io e il Gabibbo andavamo in giro vestiti di rosso”. Lello Arena ironizza sull’addio di Salvini: “Ma come ha fatto! Si è accappottato da solo nel parcheggio!”.
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00:15
Anche al secondo giro di consulazioni, si è ripetuto il famoso “1,2,3” di Berlusconi. Geniale montaggio tra tutte le dichiarazioni dei vari leader politici. Zoro, fuori dal Quirinale, si è imbattuto su Emma, una giovane ragazza nera, fan di Conte. Emma: “Amo solo Conte, la Lega, per via del mio colore, no!”.
Propaganda Live è il programma televisivo condotto da Diego Bianchi, in arte Zoro, che va in onda ogni venerdì sera, su La7, a partire dalle ore 21:15.
Propaganda Live: le anticipazioni della prima puntata
Propaganda Live è il programma di Zoro, in onda su La7, giunto alla terza edizione.
Anche quest’edizione del programma proporrà reportage sui principali fatti sociali e politici, realizzati dallo stesso Zoro, con commento in studio dove saranno presenti il vignettista Makkox, il tassista romano Missouri 4, Leonardo Parata e la #PropagandaOrkestra.
Il programma vede come ospiti fissi anche il direttore de L’Espresso Marco Damilano, la giornalista de La Stampa Francesca Schianchi, i giornalisti del Tg La7, Paolo Celata e Alessandra Sardoni, e la giornalista tedesca Constanze Reuscher.
Stando alle anticipazioni condivise sui social, questa sera si parlerà della recente crisi di governo e delle consultazioni per la nascita del nuovo governo Conte bis.
Propaganda Live: dove vederlo
La puntata di stasera di Propaganda Live andrà in onda su La7 a partire dalle ore 21:15.
Il programma sarà visibile in streaming anche sul sito ufficiale di La7.
Tutte le puntate saranno successivamente disponibili sempre sul sito ufficiale di La7.
Propaganda Live: Second Screen
Propaganda Live è presente sul web con una sezione a parte sul sito ufficiale di La7.
Il programma condotto da Zoro ha anche una pagina ufficiale su Facebook.
Il profilo Twitter del programma è il seguente: @welikeduel. L’hashtag con il quale sarà possibile commentare la puntata di stasera, invece, è #propagandalive.
Propaganda Live ha anche un profilo ufficiale su Instagram.
Per quanto riguarda il liveblogging, infine, l’appuntamento è a partire dalle ore 21:15 su TvBlog, magazine di Blogo.













































