Dormire nel monastero di “Un vip in convento”: guida alla Rocca Baglionesca di Bastia Umbra
A Bastia Umbra, provincia di Perugia, si trova il monastero che sta conquistando Real Time. Ma ci si può dormire come “Un vip in convento”?
Il 4 novembre 2026 è arrivato in tv “Un vip in convento”, lo speciale di Real Time con Mariana D’Amico girato nel monastero benedettino di Sant’Anna, dentro la Rocca Baglionesca. In onda alle 21.30 sul canale 31 e disponibile anche su Discovery+, il programma ha portato il pubblico in un luogo fatto di preghiera, lavoro manuale e silenzio. Ma quella rocca non è solo una location televisiva: tra quelle mura si può anche dormire, con stanze semplici, regole essenziali e un ritmo lontano da quello di un albergo.
Dentro “Un vip in convento”: il monastero di Sant’Anna nella Rocca Baglionesca
Il monastero di “Un vip in convento” si trova nel centro di Bastia Umbra, a pochi chilometri da Assisi, all’interno della Rocca Baglionesca, antica fortezza medievale che oggi ospita la comunità delle Benedettine di Sant’Anna. È qui che Mariana D’Amico, volto di “Casa a prima vista”, ha vissuto l’esperienza raccontata nello speciale, accolta da Madre Noemi, Suor Myriam, Suor Eleonora e Suor Debora, già note al pubblico per “La cucina delle monache”.
Niente telefono, sveglia presto, preghiera e turni nell’orto: il racconto televisivo nasce proprio dallo stacco tra una vita veloce, milanese, piena di appuntamenti, e il passo lento del convento benedettino. Il punto che incuriosisce di più, però, è un altro: la Rocca Baglionesca di Bastia Umbra non resta chiusa dietro le telecamere. È un luogo di accoglienza e permette soggiorni brevi a chi cerca un’esperienza sobria, spirituale o semplicemente diversa.
Arrivare a Bastia Umbra: auto, treno e pochi minuti da Assisi
Raggiungere il monastero di Sant’Anna è semplice, soprattutto per chi si muove tra Perugia, Assisi e la valle umbra. In auto si percorre la SS75, la strada principale tra Perugia e Foligno, si esce a Bastia Umbra e poi si seguono le indicazioni per il centro.
La Rocca Baglionesca si trova in città ed è facile da individuare anche con il navigatore. Da Perugia servono di solito meno di trenta minuti, traffico permettendo; da Assisi bastano pochi minuti. Chi arriva in treno può scendere alla stazione di Bastia Umbra, servita dai regionali, e proseguire a piedi verso il centro. La camminata è breve e senza difficoltà particolari. Nei giorni feriali, attorno alla stazione, il via vai è quello normale dei pendolari. Poi, avvicinandosi alle mura, l’atmosfera cambia: più pietra, più quiete, e la sagoma della rocca torna a farsi riconoscere.
Dormire nella foresteria: camere semplici e donazione libera
La foresteria del monastero benedettino di Sant’Anna dispone, secondo le informazioni diffuse dalla struttura e riprese dalla stampa di viaggio, di 25 posti letto per singoli, coppie, famiglie, pellegrini e piccoli gruppi. Non è un hotel, ed è bene dirlo subito. Qui si parla di ospitalità monastica: camere semplici, spazi condivisi e un ritmo pensato per chi vuole rallentare.
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Sono disponibili camere singole, doppie e multiple, con bagno privato, lenzuola, asciugamani e riscaldamento. Gli ospiti possono usare anche il Wi-Fi, una biblioteca, alcune sale comuni e una cucina per preparare i pasti in autonomia. Il dettaglio più particolare riguarda il prezzo: non c’è una tariffa fissa, perché il soggiorno funziona con donazioni libere a sostegno della comunità. Una scelta in linea con lo spirito benedettino e con un modo di viaggiare più essenziale. Si arriva per riposare, per pregare o anche solo per stare un po’ in silenzio. Poche comodità superflue, molta misura.
Dalla fortezza al convento: la storia della Rocca Baglionesca
La storia della Rocca Baglionesca viene da lontano, molto prima della sua vita religiosa. Prima di diventare un luogo di raccoglimento, queste mura erano nate per difendere e controllare un territorio conteso, segnato per secoli dalle tensioni tra Perugia e Assisi. Nel Quattrocento la rocca entrò nell’orbita dei Baglioni, una delle famiglie più influenti della storia perugina.
Le vicende delle monache benedettine, legate in origine a San Paolo delle Abbadesse, finirono poi per intrecciarsi con quelle della fortezza: a causa dei conflitti locali, la comunità dovette lasciare Bastia. La svolta arrivò nel 1602, quando, per volontà di papa Clemente VIII, la rocca fu affidata al Comune perché venisse trasformata in convento femminile con una chiesa.
Oggi al suo interno si trova la chiesa di Sant’Anna, e l’intero complesso conserva questa doppia anima: pietre nate per la difesa, abitate da una comunità che ha scelto silenzio, preghiera e accoglienza. Anche per questo il successo di “Un vip in convento” ha acceso la curiosità: dietro il programma c’è un luogo reale, visitabile e abitabile per qualche giorno, nel cuore dell’Umbria più raccolta.