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Davide Iacopini resta in prognosi riservata, ma potrebbe lasciare la terapia intensiva: l’attore ha ripreso conoscenza

Davide Iacopini resta in prognosi riservata, ma l’attore sembra aver ripreso conoscenza e presto lascerà la terapia intensiva. L’attore è ricoverato al San Camillo-Forlanini di Roma dallo scorso 5 ottobre.

28 Ottobre 2026 20:00

Il 5 ottobre 2026 Davide Iacopini è rimasto vittima di un aggressione ed è stato portato d’urgenza al San Camillo-Forlanini di Roma, da quel giorno l’interprete è in prognosi riservata. L’incidente avvenuto in monopattino ha compromesso la sua condizione fisica: il sinistro, opera di due giovani a bordo di minicar, ha acceso nuovamente i riflettori sulla responsabilità collettiva rispetto alla sicurezza stradale.

Il noto attore è ancora in terapia intensiva dai primi del mese, ma le fonti ospedaliere hanno assicurato che il decorso sta evolvendo positivamente e presto potrebbe essere trasferito in un altro reparto. Il miglioramento graduale attestato dagli esperti sta continuando con parametri sempre più incoraggianti. Il passo successivo è la riduzione progressiva della sedazione, finalizzata al risveglio dell’attore. La prognosi non è stata ancora sciolta, ma Iacopini avrebbe già parlato con medici e familiari.

Davide Iacopini ha ripreso conoscenza

Prime parole dopo settimane di apprensione, più che sufficienti ad aprire un nuovo capitolo di questa storia. Tutt’altro che semplice da affrontare e gestire. Arriva in maniera importante anche la solidarietà dei colleghi. Il mondo dello spettacolo si mostra accanto all’attore, augurando non solo una pronta guarigione ma anche una ferma condanna nei confronti dei responsabili del sinistro.

Nella fattispecie la vicenda di quella che i giornali hanno definito banda della minicar si articola nel quartiere Monteverde di Roma, fra il 4 e 5 ottobre 2026. Al centro dell’inchiesta figurano due minorenni di 16 e 17 anni, entrambi accusati di aver aggredito 6 passanti a bordo di una minicar nera. La vittima più grave risulta essere proprio Davide Iacopini, l’attore è finito in terapia intensiva dopo aver riportato un grave trauma cranico. La Procura, dopo l’accaduto, ha aperto un’inchiesta formale contestando ai due giovani il reato di tentato omicidio a causa della condizione in cui versa l’interprete. L’accusa di lesioni invece è relativa alle condizioni delle altre 5 persone rimaste coinvolte in quest’atto scellerato.

La Procura prosegue le indagini

I primi colloqui con gli inquirenti hanno accertato che i giovani avrebbero agito in questo modo per combattere la noia, il divertimento – secondo quanto hanno raccontato – ha agevolato una tragedia. Infatti i ragazzi hanno scelto di fermare questa dinamica violenta non appena la notizia delle condizioni di Iacopini ha iniziato a popolare radio, giornali e siti Web. Il ravvedimento, però, non cancella la gravità degli episodi. Il 20 ottobre scorso i due ragazzi sono stati ascoltati nuovamente dal PM della Procura per i minorenni. Il giudice valuterà gli elementi raccolti per poi stabilire se e quando procedere con eventuali misure cautelari. Il decorso di Iacopini scongiura uno scenario ancor più grave anche dal punto di vista giudiziario.