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The Big Bang Theory, 19 anni fa la prima puntata della serie: Chuck Lorre racconta l’epopea televisiva dei nerd

The Big Bang Theory andava in onda, per la prima volta, 19 anni fa. La serie conserva un successo internazionale che attraversa generazioni. Lorre e Prady hanno saputo arricchire un racconto televisivo che non invecchia mai.

24 Settembre 2026 20:00

Il 24 settembre 2007 cambiava in maniera netta il mondo della serialità. A dare la stura a una vera e propria rivoluzione è stato lo scrittore, regista e sceneggiatore Chuck Lorre che, insieme a Bill Prady, è riuscito a intercettare il gusto e le necessità di intere generazioni guardando dove nessuno aveva mai osato. Il regista e autore ha scelto volutamente di scandagliare l’universo dei secchioni. In televisione, quando si raccontavano i teen drama o le teen comedy, i modelli principali erano sempre e solo i cattivi ragazzi. Personaggi belli e maledetti con un passato tutto da scoprire.

Ciò che oggi, in Italia, viene definito Malessere (con la m maiuscola per sottintendere una tipologia di persone) in America era definito bad boy, ma non come Will Smith nell’omonimo film con Martin Lawrence. Si trattava di personaggi che a scuola erano sempre al limite fra bullismo e inerzia con un fascino disarmante. Una reputazione basata sull’estetica prima ancora dell’etica e l’interesse primario di queste personalità era rappresentato dallo sport.

La rivoluzione di Lorre e Prady

La cultura, lo studio e l’approfondimento erano messi in secondo piano. Lorre e Prady – stanchi di tale approccio narrativo – scelgono di raccontare la gioventù accademica in altra maniera. In primis alzano l’asticella. Non raccontano più situazioni di liceo, ma vanno a scandagliare il mondo della ricerca universitaria. Si parla, dunque, di persone che hanno come minimo 20 anni o poco più. Adulti ma non ancora uomini fatti e finiti, con tante esperienze da fare e altrettante lacune da colmare. Il gruppo di amici e compagni universitari, in questo caso, non è fatto da persone alla moda o cool.

The Big Bang Theory il cast della serie tv
The Big Bang Theory compie 19 anni (Screenshot Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

The Big Bang Theory porta alla ribalta per la prima volta tipologie di persone diverse: i nerd. Coloro che hanno sempre avuto un quoziente intellettivo elevato, una cultura sopra la media e interessi molto particolari da renderli poco interessanti agli occhi della collettività: sistemi informatici, diagrammi, mappe concettuali e insetti per arrivare allo studio della chimica e fisica quantistica.

Il riscatto sociale dei nerd

Tutte cose importanti in grado di far allontanare le ragazze restringendo il campo di amici e compagni. Il nerd, per definizione, sta da solo o si circonda di un’esigua cerchia di persone in grado di capire certi approcci e mentalità senza esprimere giudizi. Alcune fragilità non vengono più considerate un segno di debolezza. In The Big Bang Theory i nerd sono addirittura 4: Leonard, Howard, Sheldon e Raj. Poi c’è Stuart Bloom, il proprietario del negozio di fumetti di Pasadena fissato con il disegno e l’arte. Anche lui ha grandi problemi relazionali e alla ricerca di un lieto fine.

The Big Bang Theory anniversario serie tv
The Big Bang Theory ha cambiato la serialità internazionale (Screenshot Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

Ognuno mostra le proprie debolezze come punto di forza, confermando che la cultura e l’impegno nelle scienze o nelle passioni più articolate non siano necessariamente un segno di vulnerabilità. Semmai diventano punto di (ri)partenza per scoprire un mondo tutto nuovo. Inaspettatamente coinvolgente e accattivante. A questo gruppo si aggiunge Penny, attraente vicina di casa di Leonard che appartiene al mondo cool. Incarna tutto quello che i 4 nerd non sono. Queste due sfere sociali, apparentemente opposte, entreranno in contatto e finiranno per attrarsi.

Un posto nella Walk of Fame

La serie comincia nel 2007 con una puntata pilota dal successo internazionale. Le stagioni sono 12 e proseguono in maniera cadenzata fino al 2019. Gli interpreti, da Johnny Galecki a Jim Parsons passando per Kaley Cuoco, hanno vinto numerosi premi e riconoscimenti ottenendo addirittura un posto nella Walk of Fame di Los Angeles. Chuck Lorre e Bill Prady diventarono un esempio per la serialità internazionale dopo il successo globale della serie che ha anche avuto diversi spin-off.

Il merchandising legato a TBT è talmente vasto e in evoluzione che, ancora oggi, gli studi della Warner Bros (azienda che detiene i diritti di distribuzione della serie) sono intatti con gli ambienti principali di ogni episodio. I fan possono andare a visitarli e fare foto ricordo da condividere. Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto. Ormai, dopo quasi 20 anni, The Big Bang Theory resta un cult con i suoi tormentoni – su tutti Bazinga – e anche in Italia diventa difficile rinunciare all’ennesimo rewatch stagionale. Gli episodi integrali della serie prima erano disponibili su Netflix, ora sono reperibili all’interno del catalogo HBO Max. Oltre che su Sky, nella sezione On Demand. In chiaro e senza abbonamento, invece, vengono trasmessi ciclicamente su Mediaset Italia Due.

Spin-off e repliche

I protagonisti del girato sono rimasti molto amici e talvolta hanno partecipato anche a qualche puntata degli spin-off dedicati. Tutti tranne Jim Parsons che, dopo essersi dedicato al progetto di Young Sheldon, ha detto che non tornerà nei panni di Sheldon Cooper nemmeno per tutto l’oro del mondo. Distanza che non ha nulla a che fare con il resto del cast e i rapporti intercorsi nel tempo con la produzione, l’attore vuole evitare di rimanere schiavo di un personaggio che gli ha cambiato la vita.

Ormai TBT è un capitolo chiuso, ma farlo andare via dalla mente degli appassionati resta impresa ardua. L’ultimo episodio della serie è andato in onda il 16 maggio del 2019. Da allora sono partiti spin-off e repliche, ma il successo del prodotto targato WBD non invecchia mai. Lorre e Prady, con la loro creatura televisiva, hanno dato vita a un’epopea seriale che sembra accarezzare – artisticamente – l’immortalità.