La Venere di Milo: Infante a Cologno Monzese trova l’incastro perfetto e compie un’opera d’arte catodica
Milo Infante comincia la sua avventura professionale a Mediaset tra Canale 5 e Rete4. Ore 11 e Verità Nascoste – Il Diario sembrano aver spianato la strada a un avvenire importante per l’ex volto di Rai2: il debutto a Cologno Monzese in numeri.
Milo Infante arriva a Mediaset dopo un’estate di indiscrezioni, discussioni e curiosità. Il passaggio da Viale Mazzini a Cologno Monzese ha fatto molto rumore. Anche perché il cronista, negli anni in Rai, si è costruito una reputazione e una credibilità non indifferente. È riuscito a informare e alimentare il dibattito televisivo in tutte le sue sfumature: cronaca, attualità e racconto. Quello che gli viene chiesto anche a Mediaset, anzi: dalle parti di Canale 5 (e non solo) deve alzare l’asticella.
Raccontare sì, ma su più fronti e con una cifra stilistica ben definita che si determina già dal promo iniziale. “La cronaca non giudica: racconta”. Il racconto dell’attualità e dei principali fatti del giorno, tra cronaca, approfondimento e anticipazioni comincia con Ore 11. Un primo assaggio, nello studio intitolato a Mike Bongiorno, di quello che sarà l’agenda giornaliera con un parterre importante di presenze. Quest’inversione di rotta rispetto al passato, sul modello americano tra talk e breaking, garantisce all’emittente il 9,6% di Share. Su Rete4. Una percentuale importante che porta picchi superiori all’11% di Share mettendo la rete in condizione di imporsi nel Daytime.
Milo Infante a Mediaset
Quanto costruito finora non va disperso nel palinsesto, anzi: la seconda parte del programma – dedicata alla cronaca – offre un altro riscontro positivo. Si passa al 6,9% di Share che per orario e sviluppo resta un bagaglio di utenza collegata su cui investire. Infatti si rivela un buon gancio per quello che è il TG4 delle 12.00, la striscia informativa si completa raggiungendo l’8,2% di Share complessivo. La mattinata ha le giuste premesse per poi passare al pomeriggio dove l’attenzione si sposta su Canale 5. Qui, l’effetto Infante è ancora più netto: Verità Nascoste – Il Diario ottiene il 19,7% di Share facendo crescere il pomeriggio Mediaset ulteriormente rispetto al recente passato.
Il cambiamento è ancor più evidente se prendiamo in considerazione la parte dedicata alla cronaca che sfiora il 15% di Share con il 14,9% totale, ma impatta maggiormente su quello che viene definito target commerciale. Arrivato al 16,6% di Share. Una crescita di oltre due punti per gli investitori e in termini di pubblicità c’è anche un ulteriore picco nelle fasce indicate. Merito, in gran parte, anche dei giovani collegati: Milo Infante ha un buon impatto nella porzione di pubblico che va dai 15 ai 34 anni con il 18,6% di Share.
Il debutto tra numeri e curiosità
Il debutto di Infante a Mediaset è una vera e propria “opera d’arte” catodica. Si è costruito una dimensione su misura, anche e soprattutto con l’aiuto dell’azienda che lo sta centellinando in vari contesti. In attesa di ritrovarlo anche in prima serata nell’autunno televisivo. Il giornalista aveva preannunciato che sarebbe stata una sfida lavorativa stimolante: lo confermano le percentuali, ma soprattutto lo determina il suo atteggiamento.
Si muove come un veterano senza tradire un pizzico di emozione che c’è, la compostezza televisiva è sempre stata un suo vessillo che esporta anche al di fuori del Servizio Pubblico. Pier Silvio Berlusconi gli ha chiesto di ispirarsi agli istant news americani senza scimmiottarli. Infante ci è riuscito mantenendo la propria cifra stilistica e il pubblico se n’è accorto. La nuova versione dell’informazione Mediaset sta piacendo perché guarda, inevitabilmente, anche all’approfondimento senza appesantire i contenuti nella gestione dei diversi format che, fra una rete e l’altra dell’azienda di Cologno Monzese, creano punti di contatto inevitabili.
Buona la prima
Infante plasma il suo bagaglio di conoscenza e professionalità tra necessità e virtù. Era importante partire di slancio e il noto cronista ce l’ha fatta. Sembra davvero aver trovato un abito televisivo cucito su misura per le sue esigenze e aspirazioni. Siamo solo all’inizio, ma chi ben comincia è a metà dell’opera.