Enrico Mentana e La7: il rinnovo sembra essere ancora lontano, la “stoccata” a Cairo apre nuovi scenari
Enrico Mentana ha il contratto in scadenza con La7: alla rassegna Una Montagna di Libri è arrivata un’altra stoccata a Urbano Cairo. La trattativa fra le parti non è ancora finita, o forse non è mai cominciata.
Enrico Mentana e La7 sembrano essersi smarriti. Un tempo potevano sembrare una cosa sola, ora non è più così. Questione di feeling, recita una canzone, ma stavolta c’è di mezzo il rinnovo di contratto di Enrico Mentana che ancora non arriva. La scadenza è il 1° gennaio 2027 e il Direttore del TGLa7 non ha fretta: lo ha ribadito anche alla rassegna Una Montagna di Libri, che si è tenuta a Cortina D’Ampezzo, il noto giornalista ha parlato di tutto e quindi anche del suo futuro. “Il primo gennaio è lontano”, inizia a scandire Mentana, e già questo basterebbe per far calare il gelo su una situazione che, anche volendo parlare di tempi tecnici, non è normale.
Uno come Mentana che, fino a prova contraria, è il volto della rete (quantomeno della parte informativa) non può essere lasciato con il contratto in scadenza. Si tratta di una pedina che va “bloccata” in tempo, anche perché il tele-mercato è dietro l’angolo. Programmazione e strategia. Due concetti che a La7 hanno chiari da tempo, quindi se Mentana è stato messo in stand-by ci sarà un motivo. Forse, e questo è possibile intuirlo dall’atteggiamento di entrambe le parti in causa, non c’è più quella sintonia di un tempo.
Enrico Mentana, il rinnovo è in stand-by
Non si parla, naturalmente, solo di soldi: il fatto è che Mentana vuole un altro tipo di garanzie. Lo ha detto senza remore a Cortina D’Ampezzo, nel corso della rassegna dov’è stato ospite: “O ci si apre alla possibilità di fare qualcosa che possa essere vista da tutti, o penso che potrò fare altro nella vita”. Serve, dunque, un cambio di rotta. A quale livello? Editoriale, contenutistico o strategico? La risposta a questa domanda la conoscono due persone: Urbano Cairo ed Enrico Mentana.

Gli altri, compresi i giornalisti che lanciano indiscrezioni da mesi, possono solo aspettare e cercare di mettere insieme i pezzi di un puzzle sempre più ricco. A cominciare da quanto accaduto lo scorso luglio: Enrico Mentana ha incontrato in un rinomato ristorante romano Mirja Cartia d’Asero. Sul piatto, per restare in ambito gastronomico, c’era una proposta di lavoro all’interno del Gruppo GEDI compresa la possibile carica di Direttore di Repubblica.
La corte del Gruppo GEDI
Questo lo ha rivelato in primis Giovanna Predoni su Lettera43 e in secundis TvBlog. Due indizi non fanno una prova, dovrebbero essere almeno tre, come diceva Agatha Christie. Il terzo indizio (possibile) è l’assenza di Enrico Mentana alla presentazione dei palinsesti annuali di La7. Nelle scorse stagioni era sempre accanto ai vertici dell’azienda, ora ha preferito essere altrove. Legittimo, ma anche molto strano. Vuol dire che qualcosa si muove, resta da capire in che direzione.

Mentana non nasconde la voglia di effettuare un salto di qualità, come ha spiegato all’interno della rassegna Una Montagna di Libri. La palla, adesso, passa ai vertici de La7: in particolare a Cairo che ha abituato gli appassionati di certe dinamiche a simili contrattazioni. Prima vicini, poi lontani e subito dopo nuovamente insieme. Insomma c’è chi dice che Mentana e Cairo amino tenersi sulle spine a vicenda: un po’ di strategia e pre-tattica fra due veterani, ciascuno nel proprio settore di riferimento. Tuttavia, al momento, certezze non ce ne sono.
L’ombra di Giovanni Floris
Quindi Mentana potrebbe rinnovare, ma potrebbe anche andare altrove. E l’alternativa, per la prima volta dopo anni, ce l’ha a disposizione. Non che il Direttore del TGLa7 abbia mai fatto fatica a ricollocarsi lavorativamente, ma per andare via da un’azienda bisogna avere un progetto credibile che possa fare da contraltare. Oggi, non prima, Mentana ce l’ha e lo sta facendo capire a chi di dovere in ogni modo possibile.
Infatti, non è un caso, Giovanni Floris sarebbe stato già pre-allertato per la possibile direzione del TGLa7. Cairo prepara il piano B. Floris, tuttavia, non è un piano B qualsiasi. Visti gli ascolti e la credibilità che porta all’emittente, ma il suo compito originario era quello di far decollare il talk show di punta.
Addio più vicino?
Stavolta gli si chiederebbe qualcosa di diverso. È troppo presto per parlare di addio tra Mentana e La7? Forse sì. Se, però, il primo gennaio è lontano, il primo settembre è sempre più vicino e cominciare una nuova stagione tv con sospesi piuttosto rilevanti non è mai rassicurante. Sebbene Cairo, in questo caso, non cerchi soltanto consolazione ma professionalità su cui poter contare.