Maya Butterfly, Jessica Reynolds e Charlotte Rampling portano l’opera teatrale in sala
Maya Butterfly arriva al cinema. Sono in corso le riprese del film tratto dalla nota opera teatrale. Il set, che vedrà impegnati attori e attrici di fama internazionale tra Wexford e Belfast, si arricchisce anche dell’interprete italiano Donato Altomare.
Il cinema si evolve anche grazie ai progetti che gravitano attorno al mondo della settima arte: tutto può diventare opera dipende in che modo si sceglie di raccontare la realtà. Scavare nella contemporaneità, quindi, vuol dire prendersi qualche rischio e guardare al passato con lo sguardo attento nel futuro. L’assioma, messo in musica da Pierangelo Bertoli nella canzone “A muso duro”, vale anche per l’arte in generale e il cinema ne approfitta saggiamente.
A guardare avanti, stavolta, sono Jessica Reynolds e Charlotte Rampling. Entrambi riferimenti del panorama cinematografico contemporaneo. Una conosciuta per il successo di A Woman of Substance e Kneecap, l’altra per 45 Years e Under the Sand che le è valsa addirittura una candidatura agli Oscar. Insieme stanno lavorando a Maya Butterfly, la versione cinematografica del dramma psicologico teatrale che ha incantato le platee di tutto il mondo. La vicenda è tratta dal mondo dell’opera lirica e questo già basterebbe a testimoniare un significativo cambio di rotta: una vera e propria commistione artistica al sapore di rivoluzione.
Maya Butterfly al cinema
Portare l’opera lirica al cinema, senza la pretesa di mettere su un documentario ma strizzando l’occhio al cinema di genere, vuol dire alzare l’asticella e incuriosire gli addetti ai lavori. Il progetto è targato Hail Mary Pictures e recentemente Wildcard ha acquisito i diritti di distribuzione per Regno Unito e Irlanda. Infatti le prime indiscrezioni sul lungometraggio sono uscite pubblicamente attraverso l’anteprima di Variety.

Maya Butterfly segna anche un’altra novità dal punto di vista tecnico: il debutto alla regia della pluripremiata Edwina Casey. Si tratta della nota regista d’opera irlandese chiamata a portare il proprio talento e altrettante competenze sul grande schermo. Questo arricchisce il film di una credibilità particolare anche tra gli estimatori del teatro e nella fattispecie della lirica. Le riprese sono in corso tra Wexford e Belfast. Settimane di lavoro per tutta la troupe e il cast.
Le riprese tra Wexford e Belfast
I luoghi principali del film saranno la National Opera House e altri panorami mozzafiato che daranno la sensazione di essere catapultati in una realtà moderna anche se si affronterà una questione storica più che nota. La trama del girato racconta la vicenda di un soprano in ascesa che gradualmente perde l’udito, se ne accorge nel momento più caldo della propria carriera e a questo punto dovrà fare una scelta: distruggere tutto con la verità oppure resistere fino allo stremo delle forze e delle possibilità.

Un’opera che trasuda profondità ed epica con un’altalena di emozioni pronta a sorprendere lo spettatore. “Sono felice di lavorare a un’opera simile con professionisti internazionali – ha dichiarato la nota regista ai microfoni di Variety – sarà un’esperienza sensoriale del processo distruttivo di una cantante durante la settimana più importante della sua carriera. Attraverso la sua combinazione di teatro musicale e narrazione guidata dai personaggi, sarà una testimonianza del mio amore per il cinema moderno e inclusivo”.
Donato Altomare nel cast del film
Maya Butterfly, nello specifico, attraverserà tutte le tappe che accompagnano un’opera di simile portata: il lungometraggio, infatti, è stato selezionato per il Torino Film Lab e il Venice Gap-Financing Market. Restando in tema di Italia e eccellenze italiane, nel cast dell’opera troviamo anche l’attore Donato Altomare. Interprete pugliese noto per aver preso parte ad alcune delle opere più conosciute del piccolo e grande schermo nel passato recente: da Diabolik (remake tratto dalla celebre saga fumettistica firmato dai Manetti Bros) a Tre Di Troppo con Virginia Raffaele e Fabio De Luigi fino a Il Rapimento di Arabella, diretto da Carolina Cavalli reduce dal successo alla Mostra del Cinema di Venezia e altri Festival del Cinema dal respiro internazionale.

Altomare, nello specifico, si sposa bene con il progetto cinematografico teatrale sia per la formazione che possiede, arriva direttamente dalla Scuola del Musical di Milano, ma anche per l’attività parallela che sta portando avanti all’affermazione cinematografica. È in teatro con il musical “Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa”, opera che racconta la vita di Andrea Spezzacatena. Vittima di bullismo e cyberbullismo omofobo, suicidatosi il 20 novembre 2012 all’età di 15 anni.
Talento e credibilità internazionale
Maya Butterfly per Altomare non è un punto d’arrivo, ma rappresenta una grande soddisfazione sul piano professionale. Ormai l’interprete italiano sta cercando di costruirsi, con merito e possibilità, una credibilità anche a livello internazionale e il film diretto da Edwina Casey arricchisce il suo florido Curriculum, in attesa dell’ulteriore salto di qualità nel cinema italiano. Le eccellenze dello Stivale si fanno riconoscere anche all’estero confermando che la settima arte italiana pullula di grandi talenti e qualche eccezionale conferma. L’appuntamento, dunque, è in sala. Maya Butterfly sta arrivando.