Home Notizie Luca Barbareschi compie 70 anni: carriera, famiglia e svolte pubbliche di un protagonista controverso

Luca Barbareschi compie 70 anni: carriera, famiglia e svolte pubbliche di un protagonista controverso

Attore, produttore, regista e volto tv: Luca Barbareschi è tutto questo e molto altro ancora. Ecco la sua vita, caleidoscopio di esperienze.

28 Luglio 2026 20:00

Luca Barbareschi compie 70 anni oggi. Un compleanno che riporta in primo piano la storia di un attore, produttore, regista e volto tv nato a Montevideo, cresciuto tra Italia e Stati Uniti e spesso al centro del dibattito per le sue prese di posizione pubbliche e per una vita privata raccontata senza troppi giri di parole. Barbareschi è stato molte cose, e quasi mai in modo laterale: cinema, teatro, televisione, politica, impegno sociale. Nel bene e nelle zone più scomode, ha sempre lasciato un segno riconoscibile.

Da Montevideo a Roma, Chicago e New York: gli anni che hanno formato Barbareschi

Nato il 28 luglio 1956 a Montevideo, in Uruguay, Luca Giorgio Barbareschi è figlio di Francesco Saverio Barbareschi, ex partigiano e imprenditore, e di Maria Antonietta Hirsch, studiosa di economia di origine ebraica. L’infanzia, come lui stesso ha raccontato più volte, viene segnata dall’assenza della madre, che lascia la famiglia quando Luca ha sette anni. Una ferita rimasta dentro e tornata spesso nei suoi racconti pubblici, anche per spiegare alcune scelte fatte negli anni.

Dopo l’arrivo in Italia, la formazione passa dallo Studio Fersen di Roma, scuola frequentata anche da nomi come Claudia Cardinale e Alessandro Haber. Poi l’estero: Chicago, dove lavora come aiuto regista accanto a Virginio Puecher per I racconti di Hoffmann, e quindi New York, dove continua a studiare e costruisce un modo di lavorare più aperto alla scena internazionale. “Mi sono formato guardando, facendo, sbagliando”, ha detto in diverse occasioni. Una frase asciutta, molto sua.

Cinema, teatro e tv: i ruoli e le produzioni che hanno segnato la carriera

Il debutto professionale di Luca Barbareschi arriva alla fine degli anni Settanta. Il primo passaggio davvero importante al cinema è però del 1983, con Summertime di Massimo Mazzucco: Barbareschi partecipa anche alla sceneggiatura e il film viene presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione De Sica, dove ottiene il riconoscimento per la migliore opera prima. Da lì la strada si allarga. Lavora in Da Corleone a Brooklyn di Umberto Lenzi, in Hanna K. di Costa-Gavras, in Sogno di una notte d’estate diretto da Gabriele Salvatores e poi in Via Montenapoleone di Carlo Vanzina. Cinema popolare e cinema d’autore, senza scegliere una corsia sola.

Luca Barbareschi Biografia
Luca Barbareschi, storia di una vita tra arte, politica e sociale (TvBlog.it) Foto Da Instagram @barbareschiluca

Negli anni firma anche regie proprie, da Ardena a Il trasformista, fino a Something Good. In televisione passa dalla fiction alla conduzione, fino alla produzione. Nel 2009 fonda Casanova Multimedia, società con cui produce, tra gli altri titoli, Walter Chiari – Fino all’ultima risata e Nero Wolfe, entrambi per Rai 1. Più di recente è tornato davanti alle telecamere con In barba a tutto, su Rai 3, poi con Ballando con le stelle nel 2024 e con Se mi lasci non vale, programma di Rai 2 dedicato alle coppie in crisi. Un percorso non lineare. Ma sempre molto presente.

Dalla politica alla fondazione contro gli abusi sui minori

Accanto al lavoro nello spettacolo, Barbareschi ha avuto anche una stagione in Parlamento. Nel 2008 viene eletto alla Camera con il Popolo della Libertà nella circoscrizione Sardegna e diventa presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni. Nel 2010 lascia il partito e segue Gianfranco Fini in Futuro e Libertà. L’anno dopo passa al gruppo misto, restando in Parlamento fino al 2013. Una fase politica attraversata da tensioni e polemiche, come spesso capita a chi arriva dal mondo dello spettacolo portandosi dietro visibilità, carattere e un linguaggio poco diplomatico.

Sul fronte sociale, il capitolo più delicato è quello della Fondazione Luca Barbareschi, nata nel 2007 per aiutare i minori vittime di abusi. L’attore ha legato più volte questo impegno alla propria storia personale: ha raccontato di aver subito molestie da bambino da parte di un sacerdote insegnante. “Non volevo più stare zitto”, ha spiegato in passato. Poche parole, ma nette.

Vita privata, figli ed eredità: le scelte familiari raccontate senza filtri

La vita privata di Luca Barbareschi è stata spesso raccontata da lui stesso con toni diretti, a volte spiazzanti. All’inizio degli anni Ottanta sposa Patrizia Fachini, dalla quale ha tre figlie: Eleonora, Beatrice e Angelica. Dopo la fine del matrimonio vive una lunga relazione con Lucrezia Lante della Rovere. Dal 2010 è legato a Elena Monorchio, con cui ha avuto altri due figli, Maddalena e Francesco. Nel 2021, ospite di Maurizio Costanzo a S’è fatta notte, ha raccontato di avere anche un figlio nato negli Stati Uniti nel 1975, scoperto molti anni dopo. Un pezzo di storia familiare emerso tardi, raccontato senza cercare di addolcire troppo la realtà. Negli ultimi tempi Barbareschi ha fatto discutere anche per le frasi sull’eredità: ha detto di non voler lasciare il patrimonio ai figli, sostenendo di aver già garantito loro un’istruzione di alto livello e di voler destinare i beni in beneficenza. Una posizione destinata a dividere. Ma in linea con l’immagine pubblica che lo accompagna da decenni: quella di un protagonista controverso, poco incline alle mezze parole e ancora deciso a stare in scena a modo suo.