Home Notizie Mediaset Infinity presenta in anteprima al Giffoni Film Festival la versione restaurata del capolavoro dell’animazione italiana La gabbianella e il gatto di Enzo d’Alò

Mediaset Infinity presenta in anteprima al Giffoni Film Festival la versione restaurata del capolavoro dell’animazione italiana La gabbianella e il gatto di Enzo d’Alò

La presentazione il 19 luglio al Giffoni Film Festival alla presenza del regista, poi l’arrivo su Mediaset Infinity dal 20 luglio

pubblicato 19 Luglio 2026 aggiornato 21 Luglio 2026 15:30

C’è un film d’animazione che da quasi trent’anni accompagna l’infanzia degli italiani, tramandato di generazione in generazione come una favola di famiglia. La gabbianella e il gatto di Enzo d’Alò, il maggior successo dell’animazione italiana, torna ora in una nuova versione restaurata: l’anteprima è in programma il 19 luglio al Giffoni Film Festival alla presenza dello stesso regista. Dal 20 luglio il film sarà disponibile su Mediaset Infinity.

Per capire cosa rappresenta questo film basta tornare al Natale del 1998, quando un cartone animato prodotto in Italia — dallo studio torinese Lanterna Magica, con il coinvolgimento di oltre 300 professionisti e circa 220mila disegni realizzati a mano — riuscì nell’impresa di tenere testa ai kolossal animati americani al botteghino. Un successo senza precedenti, che ha fatto de La gabbianella e il gatto il film d’animazione italiano campione d’incassi di sempre, amato in Italia e nel mondo. A quasi trent’anni di distanza, quel record non è ancora stato battuto.

Il restauro, voluto da Mediaset Infinity e realizzato dai laboratori specializzati Cine Lab Services di Roma, restituisce al film la luminosità, la ricchezza dei colori e la qualità visiva della versione originale, valorizzando la raffinatezza del disegno, la fluidità dell’animazione e l’intensità della colonna sonora firmata da David Rhodes. Indimenticabili le canzoni originali: Siamo Gatti di Samuele Bersani, So volare di Ivana Spagna, i contributi di Gaetano Curreri, Antonio Albanese e Leda Battisti.

Tratto dal celebre romanzo di Luis Sepúlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, il film racconta la vicenda della gabbiana Kengah che, avvelenata dal petrolio, in punto di morte affida il proprio uovo al gatto Zorba — voce di Carlo Verdone — strappandogli tre promesse: non mangiare l’uovo, prendersene cura fino alla schiusa e insegnare a volare al nascituro. Nasce così Fortunata, gabbianella cresciuta da una comunità di gatti, che dovrà prima imparare a conoscersi e ad accettare la propria diversità, e solo dopo potrà spiccare il volo. Nel cast vocale anche Antonio Albanese nei panni del perfido Grande Topo e lo stesso Sepúlveda in quelli del poeta.

Una favola che è anche una riflessione profonda su temi che oggi risuonano con ancora maggiore urgenza: il rispetto della diversità, l’accoglienza, la solidarietà, la tutela dell’ambiente, le conseguenze dell’inquinamento e il valore della parola data. È questa capacità di parlare ai bambini senza rinunciare alla profondità dello sguardo adulto ad averlo reso un classico capace di attraversare il tempo e le generazioni.

«Dopo quasi trent’anni, vedere La gabbianella e il gatto tornare a spiccare il volo è per me un’emozione profonda», racconta Enzo d’Alò. «Questo film è nato da un incontro speciale: quello con Luis Sepúlveda, con la sua immaginazione, la sua sensibilità e la forza universale di una storia capace di parlare a tutti». Il regista sottolinea come il lavoro sul colore e sul sonoro, condotto con strumenti digitali che all’epoca non esistevano, abbia permesso di riaprire «una finestra su un mondo che conoscevamo bene, ma che oggi può respirare con una luce e una profondità inedite». E chiarisce lo spirito dell’operazione: «Non si tratta di sostituire il film che tanti spettatori hanno amato, ma di restituirgli tutta la sua vitalità, perché possa emozionare ancora chi lo porta nel cuore e incontrare per la prima volta nuovi bambini, nuove famiglie, nuovi sguardi. Rivederlo oggi sul grande schermo è una gioia immensa. È come ritrovare un vecchio amico e scoprire che ha ancora moltissimo da raccontarci».

Al Giffoni, d’Alò incontrerà il pubblico per raccontare la nascita di un’opera entrata nella storia dell’animazione italiana. Poi, dal 20 luglio, la nuova versione restaurata sarà disponibile per tutti su Mediaset Infinity: l’occasione perfetta per rivedere un vecchio amico — o per presentarlo a chi non l’ha ancora incontrato.