La Rai che verrà: De Martino asso piglia tutto, D’Urso fuori, Liorni vs Gerry Scotti
La Rai del futuro tra blindature e grandi esclusioni: Stefano De Martino si prende Sanremo 2027, svanisce il progetto con Barbara D’Urso e l’estate si accende con la sfida tra L’Eredità e Gerry Scotti. Le mosse di Viale Mazzini prima dei nuovi palinsesti.
Il mosaico della televisione pubblica si appresta a cambiare pelle, muovendosi tra la blindatura dei propri asset vincenti e l’inevitabile pragmatismo che la gestione di una macchina complessa come Viale Mazzini richiede.
A tracciare la rotta della Rai che verrà è Williams Di Liberatore, Direttore dell’Intrattenimento Prime Time, le cui recenti dichiarazioni aprono ufficialmente la stagione dei grandi grandi manovre in vista della presentazione dei palinsesti del prossimo 3 luglio.
Tra ambizioni sanremesi, corteggiamenti rimasti sulla carta e inedite strategie estive, il quadro che emerge è quello di un’azienda che preferisce la certezza del porto sicuro all’azzardo della sperimentazione fine a se stessa.
Sanremo 2027 scalda i motori, mentre l’estate accende la sfida dei game show
Il fulcro del futuro televisivo gravita inevitabilmente attorno al Festival di Sanremo 2027. La macchina organizzativa della kermesse più importante d’Italia si è già messa in moto, e i vertici Rai, in stretta sinergia con Stefano De Martino, sono attualmente impegnati a gettare le fondamenta burocratiche e a redigere il nuovo regolamento.

Per De Martino si profila un’annata da assoluto protagonista, considerando che l’azienda ha confermato la centralità di un altro suo storico cavallo di battaglia, “Stasera tutto è possibile“, blindato come titolo irrinunciabile della rete. Se l’autunno poggerà su queste certezze, l’immediato futuro estivo vedrà invece una Rai insolitamente battagliera e pronta a scardinare le vecchie abitudini di programmazione.
Per rispondere alla scelta di Mediaset di mantenere accesa “La Ruota della Fortuna” con Gerry Scotti per tutta la bella stagione, Viale Mazzini ha deciso di non lasciare sguarnita la fascia oraria strategica, schierando come controffensiva un’inedita versione estiva de “L’Eredità”.
In questo scenario di scacchiere blindato, chi non trova spazio è Barbara D’Urso. Nonostante i retroscena estivi e i passati incontri con la dirigenza per valutare nuove produzioni, il perimetro editoriale della Rai si conferma saturo e privo di slot liberi per accogliere volti esterni. La pianificazione rigida ha così congelato ogni trattativa, trasformando i progetti in un nulla di fatto e confermando come la Rai di domani sia intenzionata a valorizzare i propri brand interni piuttosto che cedere al fascino del mercato.