Carlo Conti dopo Sanremo, da giurato ironico a Belva pungente: la “nuova vita” lontano dall’Ariston
Carlo Conti organizza la propria agenda dopo l’Ariston. Il primo impegno è Dalla Strada al Palco Special, in veste di giurato, poi tocca a Francesca Fagnani. Il conduttore toscano, infatti, sceglie di raccontarsi a Belve.
Carlo Conti archivia il Festival di Sanremo tra obiettivi raggiunti e qualche rimorso. Uno della levatura del presentatore toscano non è capace a stare fermo sugli allori. Quindi, subito dopo l’Ariston, si è preso del tempo (non troppo) per tirare una linea immaginaria e riflettere. L’obiettivo era chiaro: ricaricare le batterie per tornare a fare il proprio lavoro. Condurre e ideare programmi.
Questo lo continuerà a fare stabilmente in Tale e Quale, la scrittura di contenuti – con idee e possibilità che comporta – prosegue altrove. Nello specifico in Dalla Strada al Palco Special dove Conti mette a servizio del piccolo schermo la propria competenza creativa riuscendo anche a farsi da parte: non è lui a presentare, rimane fra i giurati di puntata e nel frattempo pensa e valuta espedienti per rendere il contenitore accattivante.
Carlo Conti e il dopo Sanremo: come cambia la sua agenda
Insomma non perde mai occasione per cercare di rinnovarsi. Ecco, dunque, un’altra opportunità preziosa. L’intervista da Francesca Fagnani a Belve. Una cronista navigata che all’Ariston c’è stata sia in veste di co-conduttrice che in qualità di cantante, se così si può definire, nel corso della serata cover. Dopo averla avuta in duplice versione, Carlo Conti accetta di partecipare al programma dove la Fagnani è padrona di casa. Stavolta sarà lui a doversi raccontare rispondendo alle provocazioni della giornalista.

Un gioco delle parti che giova a Conti stesso, il quale può approfittare – dopo il “frullatore” Sanremese – per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Infatti il presentatore, in veste di partecipante, risponde a tutto senza esitazione. Si parla di Sanremo, delle polemiche, degli ascolti altalenanti, dell’atteggiamento con Stefano De Martino.
Dalla Strada al Palco Special e Belve
Un passaggio di testimone, quello con il collega partenopeo, che apre un nuovo ciclo della kermesse canora più famosa d’Italia. “L’ho presentato in maniera trionfale per affetto – racconta Carlo Conti – non è nel mio stile più misurato ma l’occasione richiedeva un entusiasmo diverso proprio per dar forza a lui”. C’è anche modo di affrontare la sfera privata: il conduttore racconta, pungolato dalla Fagnani, le sue gesta sentimentali in gioventù e in età adulta.
Scherza, dando una secca smentita alle voci di una presunta bisessualità, senza remore: “Ho una sola cosa in testa e fino a questo momento mi sono sempre trovato bene”. Ironia portami via, insomma. Una risata per provare a spegnere polemiche, discussioni e retroscena di vario genere. Conti dopo Sanremo pensa a rifarsi un’immagine. La sua reputazione non è in discussione, così come la competenza, ma dopo un Festival della Canzone Italiana al ribasso (non solo in termini di Share) era necessario mettersi a nudo cercando di capire come archiviare al meglio un momento professionale chiaroscuro.
Nicola Savino e l’eredità di Via Massena
Conti ha scelto di farlo a casa propria, lavorativamente parlando, da Francesca Fagnani per essere in un contesto visibile e determinante. In modo tale da non dover più tornare su certi argomenti. Ora il presentatore chiude un capitolo professionale della propria carriera per aprirne un altro e designa persino un suo possibile erede: Nicola Savino.
Anche in questo caso, il passaggio di testimone è forte e arriva dagli angoli di Via Massena che i due conoscono a menadito: “Ci sarà un motivo se l’ho voluto al DopoFestival o no?” – ironizza Conti, ma neanche tanto – perché la nuova strada della conduzione passa, per rimanere in tema, proprio da quel palco lì. Quello di Radio Deejay che non sarà Special come su Raiuno, ma resta evergreen.