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La7, giornalisti pronti allo sciopero: contratti e stipendi nel mirino, Dagospia rivela le iniziative del CDR

La7, i giornalisti dell’azienda potrebbero entrare in sciopero. Secondo quanto riporta Dagospia, ci sarebbe una frattura interna per il mancato riconoscimento di specifiche contrattuali. La situazione.

24 Febbraio 2026 13:59

Il giornalismo italiano sta vivendo, anche sul piano televisivo, momenti di profondo cambiamento. Dopo il caso Petrecca in Rai, i comitati di redazione hanno alzato la voce e sono passati a iniziative formali che hanno portato alle dimissioni dell’ormai ex Direttore di Rai Sport. Non solo a Viale Mazzini, però, ci sono forti squilibri e motivazioni per pretendere il rispetto della professione giornalistica.

In queste ultime ore, come si apprende dal portale Dagospia, ci sarebbe un clima rovente all’interno della redazione di La7: i giornalisti dell’emittente sembrerebbero essere sul piede di guerra. Il CDR è pronto a uno sciopero sostanziale per rivendicare chiarezza su tematiche fondamentali per lo svolgimento del lavoro.

La7, giornalisti pronti a scioperare

Contratti e stipendi nel mirino. Su Dagospia si legge che all’interno de La7 sarebbero stati fatti degli accordi forfait a cifre irrisorie nei confronti dei neo assunti. Tutte formule alternative per aggirare i parametri del contratto nazionale giornalistico. Oltretutto le incidenze domenicali risulterebbero non pagate. Una situazione particolarmente delicata che ha messo in allarme i lavoratori del comparto informativo.

Cairo mancato rispetto degli accordi contrattuali a La7, possibile sciopero giornalisti
I giornalisti de La7 valutano lo sciopero per il mancato rispetto degli accordi contrattuali (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

È stato chiesto, durante l’ultima assemblea, al comitato di redazione di attivarsi per ottenere – anche legalmente – il rispetto dei contratti e degli accordi. I giudici, secondo quanto si apprende dall’ANSA, hanno riconosciuto ai cronisti de La7 il diritto a percepire in busta paga la voce specifica presente nel contratto – il riferimento  è chiaramente alle incidenze domenicali e agli ulteriori accordi integrativi su cui l’azienda avrebbe fatto dietrofront – così come avviene per i colleghi delle altre testate. Presenti anche all’interno del gruppo Cairo.

Le possibili iniziative di protesta

Un’incongruenza a livello contrattuale che potrebbe sfociare, in caso di mancato adeguamento agli standard vigenti, in uno stato di agitazione ancora più importante. L’assemblea infatti ha chiesto di utilizzare con effetto immediato il pacchetto di giorni di sciopero a disposizione del CDR nel caso si verificasse un esito negativo dell’imminente incontro fra le parti.

Dunque, i giornalisti sembrano essere pronti a intervenire per rivendicare un loro diritto. La situazione è tutt’altro che semplice, il contratto nazionale – a margine delle questioni del gruppo Cairo – è proprio oggetto di ridiscussione dopo il malcontento delle associazioni di categoria. Non esiste un’evoluzione in tal senso da una decade. In questo clima di profonda incertezza, la frattura interna a La7 dimostra che il cammino per il rispetto di diritti equi e condivisi in termini di impiego è ancora lungo.