Home Interviste TechXplore, Paul Carter da BBC News in esclusiva a TvBlog: “La tecnologia fa la differenza in un atleta d’élite. Da Parigi a Milano-Cortina è cambiato tutto”

TechXplore, Paul Carter da BBC News in esclusiva a TvBlog: “La tecnologia fa la differenza in un atleta d’élite. Da Parigi a Milano-Cortina è cambiato tutto”

TechXplore, con Paul Carter protagonista, racconta in che modo la tecnologia ha cambiato la preparazione degli atleti prima, dopo e durante Milano-Cortina 2026. Il giornalista anticipa i temi fondamentali a TvBlog.

20 Febbraio 2026 13:11

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina hanno rappresentato, prima della messa in onda dell’evento, un momento atteso per l’Europa e il mondo. Una volta tenutasi la cerimonia d’apertura, le premesse hanno dovuto lasciare spazio alla realtà. Una quotidianità fatta di performance, appuntamenti sportivi e scadenze da rispettare. Non solo a livello televisivo. Dal punto di vista sportivo le domande da porsi restano molteplici, una però si attesta più delle altre: come cambiano le performance degli atleti grazie alla tecnologia?

Chi partecipa alle Olimpiadi lo fa in “purezza”, ma oggi un atleta si prepara diversamente rispetto a 25 anni fa. Anche grazie all’aiuto e lo sviluppo delle tecnologie. Le analisi, le strategie da adottare, persino la programmazione su come allenarsi e quanto viene fatta con parametri tecnici e anche computerizzati.

Milano-Cortina 2026 e la tecnologia

L’Intelligenza Artificiale, poi, permette anche di incrociare dati, prestazioni e metodi di preparazione fra le varie nazioni. Arrivare al successo non prevede una ricetta univoca, soprattutto per via delle novità tecnologiche in ambito sportivo con cui bisogna inevitabilmente fare i conti. In che maniera prova a spiegarlo Paul Carter, giornalista tecnologico pluripremiato e appassionato di viaggi, il quale racconta grandi eventi globali che uniscono molte delle sue passioni entrando in contatto con i protagonisti delle innovazioni più sorprendenti.

Milano-Cortina Paul Carter si racconta in esclusiva a TvBlog
Paul Carter spiega l’impatto della tecnologia sugli atleti (Ufficio stampa Goigest) – TvBlog

Il contesto sarà quello di una puntata speciale di TechXplore, popolare programma di tecnologia di BBC News, che racconta come le tecnologie che consentono le performance più avanzate stiano sostenendo i Giochi Olimpici invernali in Italia in occasione del più grande evento sportivo invernale al mondo di scena a Milano-Cortina. Qualche dettaglio, prima della messa in onda del format prevista per il prossimo 21 febbraio 2026, il cronista l’ha fornito a TvBlog raccontando quali saranno i principali temi da trattare e in che modo cambia l’approccio sportivo quando la tecnologia entra in gioco.

Paul Carter, l’occhio di TechXplore durante i Giochi Olimpici invernali

Paul, parlando di tecnologia e sport: cosa dobbiamo aspettarci in termini di innovazione dopo i Giochi Olimpici?

“Uno degli aspetti più entusiasmanti del raccontare la tecnologia è che è in continuo cambiamento, e lo fa a una velocità straordinaria. Ho realizzato una serie di programmi di TechXplore per le Olimpiadi di Parigi del 2024 e, in soli 18 mesi, molte delle innovazioni presentate allora sono già state superate. Nel nostro programma visitiamo il laboratorio svizzero di cronometraggio olimpico di Omega per osservare alcune delle tecnologie utilizzate a Milano Cortina, ed è evidente quanto siano ancora più avanzate. Queste Olimpiadi Invernali hanno abbracciato la tecnologia in modo deciso e sono senza dubbio le più avanzate che abbiamo visto finora”.

Qual è l’impatto della tecnologia sugli atleti, al di là della conquista delle medaglie? Come cambia il concetto di performance?

“Credo che oggi la tecnologia sia una componente completamente integrata nella vita di un atleta d’élite. È importante quanto l’allenatore e l’attrezzatura — e in alcuni casi è entrambe le cose! A livelli altissimi, come quelli olimpici, differenze minime possono determinare la conquista di una medaglia o il restare a mani vuote; è quindi naturale che gli atleti si affidino alla tecnologia per ottenere quel piccolo vantaggio in più. Nel nostro programma raccontiamo la storia di Tabby Stoecker, che ha vinto l’oro per la Gran Bretagna nello skeleton a squadre: ci ha spiegato come utilizzino telecamere e sistemi di tracciamento per migliorare le loro discese. Naturalmente non sapremo mai con certezza se quella tecnologia sia stata decisiva per l’oro, ma potrebbe aver fatto la differenza”.

Come cambia la performance sportiva

Dove si colloca il confine tra supportare la performance e alterarla?

“Il confronto tra innovazione e regolamentazione è sempre affascinante, soprattutto oggi che la tecnologia evolve a ritmi così rapidi. In questi Giochi ne abbiamo visto un esempio concreto, con atleti a cui è stato vietato l’uso di nuovi caschi aerodinamici. Negli anni, a TechXplore, abbiamo osservato molte tecnologie situate proprio sul limite di questo confine. Per gli organi di governo e le autorità sarà sempre una sfida trovare un equilibrio: regolamentare senza soffocare l’innovazione”.

Può parlarci del rapporto tra Intelligenza Artificiale e Giochi Olimpici?

“Non sorprenderà sapere che l’Intelligenza Artificiale, come in molti altri ambiti della vita moderna, sta giocando un ruolo fondamentale anche nei Giochi Olimpici. E non solo nelle competizioni sportive: è presente in ogni aspetto — dalla performance al giudizio, dalla trasmissione televisiva alla fruizione da parte del pubblico e tutto ciò che sta nel mezzo. In TechXplore prestiamo grande attenzione a come l’IA venga utilizzata per migliorare l’esperienza di chi guarda da casa: telecamere a 360 gradi e replay spaziali stanno introducendo una dinamica completamente nuova nella visione, il tutto alimentato dall’Intelligenza Artificiale”.

Il sistema di tracciamento corporeo

Come funziona il sistema di tracciamento corporeo e quale impatto ha avuto sulla nuova generazione di saltatori con gli sci?

“Andare in Svizzera e osservare giovani promesse olimpiche del salto con gli sci è stato uno dei momenti più significativi. Hanno mostrato una serie di sensori e tecnologie integrati negli scarponi e nei caschi, insieme a telecamere e sistemi di Intelligenza Artificiale, che danno vita a un sistema di tracciamento del corpo. Questo permette all’allenatore di analizzare con estrema precisione come la postura e la forma del corpo influenzino il salto, consentendo di apportare correzioni mirate. I giovani atleti presenti nel programma mi hanno raccontato che questa tecnologia ha dato loro maggiore fiducia e ha permesso di correggere errori che altrimenti non avrebbero nemmeno individuato”.

Disabilità e giornalismo

Come giornalista con disabilità: nello sport e nella vita, in che modo la tecnologia può promuovere accessibilità e inclusione?

“Sono un grande sostenitore del potere trasformativo della tecnologia e dei benefici che può offrire alle persone con disabilità. Negli anni, a TechXplore, ho visto come i robot possano consentire alle persone con disabilità di lavorare da remoto, permettere agli spettatori sordi di godersi eventi sportivi dal vivo, agli atleti di competere ad armi pari e molto altro ancora. Le tecnologie assistive hanno trasformato la vita di moltissime persone con disabilità — ma hanno anche introdotto nuove barriere ed esclusioni che prima non esistevano. Per questo è fondamentale che le nuove tecnologie e innovazioni vengano progettate fin dall’inizio pensando anche alle persone con disabilità”.