Looney Tunes alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026: grande affluenza per l’apertura del Pin Trading Center | Intervista ad Ashley Woodall
Bugs e Lola Bunny hanno fatto gli onori di casa al Pin Trading Center allestito dalla Looney Tunes in pieno centro a Milano tra foto, scambi di ricordi, memorabilia e la sensazione che il valore di alcuni personaggi sia davvero eterno
Grande affluenza di pubblico ieri a Milano per l’apertura dell’Official Olympics Pin Trading Center a tema Looney Tunes, in occasione della partenza dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Una lunga coda di fan, grandi e piccini – per la verità soprattutto grandi – ha atteso l’apertura del nuovo spazio celebrativo in via Carlo De Cristoforis, dove Warner Bros. Discovery ha allestito uno spazio davvero curioso con i personaggi iconici della galleria Looney Tunes nel cuore dell’evento olimpico.
Looney Tunes e le Olimpiadi
Lo spazio resterà aperto al pubblico fino al 22 febbraio ogni giorno dalle 10 alle 19 e ospiterà attività esclusive come photo opportunity con Bugs Bunny e la sua fidanzata Lola (quest’anno fanno 30 anni di fidanzamento) e un’area relax dedicata ai bambini per attività interattive. Per i collezionisti delle iconiche spille olimpiche è stata allestita una zona dedicata allo scambio e alla vendita per scoprire la collezione Looney Tunes x Olympics di Honav USA.
Ci sono collezionisti che arrivano da tutta Europa con una piccola rappresentanza di spille e ricordi tutte a tema olimpico che ammontano a migliaia di pezzi, alcuni di grandissimo valore economico.
Oltre al Pin Trading Center, molte persone si sono radunate anche in Piazza XXV Aprile di fronte all’installazione a tema Looney Tunes, con l’inconfondibile sagoma di Bugs Bunny sprofondata in un cumulo di neve, che collega in modo giocoso il pubblico all’esperienza di streaming olimpico su HBO Max.

Bugs Bunny: 86 anni e non li dimostra
Bugs Bunny fece la sua prima apparizione ufficiale il 27 luglio 1940, nel cortometraggio “A Wild Hare” diretto da Tex Avery. È proprio in quel cartoon che compaiono per la prima volta il suo aspetto definitivo, la sua personalità irriverente e la celebre battuta “What’s up, Doc?” che in italiano verrà tradotta prima “Ehh… che c’è di nuovo, vecchio?” e poi “come butta…”
Prima di quello esistevano delle versioni “proto-Bugs” in cortometraggi come “Porky’s Hare Hunt” (1938), ma il coniglio non aveva ancora né il nome né il carattere che conosciamo.
Per quanto riguarda il primo personaggio Looney Tunes in assoluto, si tratta di Bosko, creato da Hugh Harman e Rudolf Ising. Bosko debuttò il 19 aprile 1930 nel cortometraggio “Sinkin’ in the Bathtub”, che fu anche il primissimo cartoon della serie Looney Tunes prodotta per la Warner Bros.

L’intervista ad Ashley Woodall: il messaggio di Bugs Bunny e Looney Toones
Durante l’incontro di Milano abbiamo intervistato Ashley Woodall, Vice President Global Franchise di Warner Bros. Discovery, per mettere a fuoco l’incredibile longevità dei personaggi Looney Tunes: “Tutti amano i protagonisti galleria perché portano gioia e risate, e tutti ne abbiamo bisogno nelle nostre vite a qualsiasi latitudine e qualunque età. Questi personaggi sono un valore che tutti, ma in particolare un genitore o un nonno, possono condividere con qualunque bambino. Ci sono davvero poche cose al mondo su cui tutti possono essere d’accordo, e i Looney Tunes è una di queste: sono un valore aggiunto”.
Un legame che va oltre il semplice intrattenimento: “Lo sport – e lo abbiamo visto con l’enorme successo di film come Space Jam è un linguaggio altrettanto universale. Il messaggio che Bugs e i personaggi Looney Tunes portano è quello di non mollare mai. Anche loro provano e riprovano, spesso con risultati grotteschi. Ma non importa cosa gli succede, si rialzano. I personaggi Looney Tunes rappresentano una garanzia anche per i genitori, un umorismo sano e sicuro che possono davvero condividere con i loro figli. E per i bambini è una sana e pura follia che porta solo divertimento”.
Tempi che cambiano: valori che restano
Si dice che i bambini di oggi siano più pigri, meno attivi e molto più stressati: “Credo sia vero – conferma Ashley Woodall – quello che vogliamo proporre è una modalità di intrattenimento più interattiva che sia non solo destinata ai bimbi ma alle famiglie. Dico spesso che i nostri personaggi devono essere la prima garanzia per quei genitori che ci affidano i figli anche solo per un quarto d’ora avanti a un cartoon o a un film. Il valore dei nostri personaggi è che da anni sono partner sicuri. Portano un po’ di caos, un po’ di follia, ma è tutto per puro divertimento. Ed è così importante che i bambini possano esprimersi e divertirsi, e con i Looney Tunes possono farlo. Lo sport è un linguaggio universale e comune che può portare i bambini ad appassionarsi anche inizialmente solo per gioco”.

Looney Tunes e sport: un legame storico
Da quasi un secolo lo sport è parte integrante del DNA dei Looney Tunes. Da Bugs Bunny che supera in astuzia i suoi avversari sul campo da basket, a Willy il Coyote che escogita marchingegni degni di un allenamento olimpico, i personaggi hanno sempre utilizzato lo sport come palcoscenico ideale e metafora per il loro inconfondibile umorismo e la loro comicità senza tempo.
Un legame che ha toccato il suo apice con Space Jam, consacrando i Looney Tunes come icone anche nel mondo sportivo, ed è proseguito nel 2024 con le collezioni ufficiali dedicate alle Olimpiadi.