Avvocato di Difesa 4, spiegazione del finale: l’intuizione geniale di Mickey
Cosa è successo nel gran finale del quarto capitolo di Avvocato di difesa? Un’intuizione geniale di Mickey prepara la strada a un colpo di scena.
Si sapeva che la quarta stagione di Avvocato di difesa sarebbe stata tra le più complicate – di sicuro la più cupa – della serie Netflix, con Mickey Haller alle prese con uno dei casi più complessi della sua carriera legale. Stavolta l’avvocato si è trovato nella più scomoda delle posizioni: difendere se stesso da un’accusa di omicidio.
Avvocato di difesa 4 è ripartito dal cliffhanger della terza stagione. Il ritrovamento di un cadavere nel bagagliaio della sua amata Lincoln ha inguaiato terribilmente il protagonista della serie, interpretato come sempre dall’attore messicano Manuel Garcia-Rulfo. Ma cosa è successo nel finale del nuovo, assurdo caso del legal drama di Netflix?
Avvocato di difesa 4, cosa succede nel gran finale di stagione
I nuovi episodi di Avvocato di difesa vedono Mickey Haller finire dietro le sbarre. Sul legale pende un’accusa terribile: l’omicidio del suo ex cliente Sam Scales. Nel frattempo, mentre Mickey lotta disperatamente per dimostrare la propria innocenza, il suo team fa lo stesso per tenere in piedi lo studio legale e capire chi lo abbia incastrato.
Non basta un fronte giudiziario a dir poco ostico, con Mickey incalzato dalla temibile Dana, la procuratrice convinta della sua colpevolezza. A complicare ancor più lo scenario sopraggiungono fatti drammatici come l’improvvisa morte del mentore Legal Siegel e i problemi in famiglia legati alla figlia Hayley, bullizzata a scuola.

Nel corso degli episodi emerge un’intricata cospirazione con tanto di truffe milionarie, indagini federali segrete e il coinvolgimento della mafia armena. Il quadro sulla morte di Sam finisce per rivelarsi decisamente complesso: l’uomo era un informatore dell’FBI. A ucciderlo è stato il suo socio in affari, Alex Gazarian.
Alex ha eliminato Scales dopo aver scoperto che il socio lo stava derubando. Il corpo viene nascosto nella Lincoln di Haller per consumare una vendetta personale. La svolta del quarto capitolo della serie Netflix ha luogo nel finale. È allora che Mickey e il suo team comprendono che l’FBI vuole impedire la testimonianza di Jeanine Ferrigno, compagna di Alex.
La mossa decisiva di Mickey prima della svolta finale
La testimonianza di Jeanine avrebbe rischiato di mandare a monte una vasta indagine federale sotto copertura sulle frodi legate ai biocarburanti. Sam e Alex sono implicati insieme a diverse aziende, a loro volta coinvolte nel giro. La difesa decide così di fare credere all’FBI che Jeanine sia pronta a testimoniare in pubblico, svelando dettagli compromettenti sull’indagine in corso.
Gli agenti federali a quel punto si vedono costretti a intervenire direttamente nell’aula di tribunale. L’FBI chiede al giudice di bloccare la deposizione di Jeanine, dichiarando che la donna è testimone protetta. In cambio del suo silenzio, i federali accettano di far cadere le accuse contro Haller, riconoscendo implicitamente il suo non coinvolgimento nell’uccisione di Sam.

A Haller però non basta vincere il processo: l’avvocato vuole recuperare anche la sua reputazione. E per farlo detta condizioni ben precise, a cominciare da una dichiarazione pubblica ufficiale di totale innocenza pronunciata dalla procuratrice Dana Berg, la stessa che per mesi lo aveva indicato come assassino di Scales.
Infine Mickey chiede di aprire un’indagine interna contro l’agente Roy Collins, il poliziotto che aveva piazzato il cadavere di Sam nel bagagliaio della Lincoln, incastrando così Haller. Nel finale una misteriosa donna salva Mickey da un attentato.
Il colpo di scena sta nell’identità della provvidenziale quanto inattesa salvatrice, che si presenta come la sorella di Haller, aprendo così la strada alla quinta stagione di Avvocato di difesa, già annunciata e messa in cantiere.