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Cesare Castellotti è morto a 86 anni: addio allo storico giornalista di 90° Minuto

Cesare Castellotti è morto a 86 anni, il celebre volto Rai, giornalista di 90° Minuto, ha raccontato il calcio giocato e le Olimpiadi per quasi 40 anni. Cordoglio unanime da parte di amici e colleghi.

5 Febbraio 2026 19:27

Cesare Castellotti è morto a 86 anni. Volto rassicurante e presente per la Rai, ma gli appassionati di calcio ne ricordano particolarmente la voce. L’uomo, per anni, tra il 1970 e il 1990, ha raccontato il calcio in maniera garbata, puntuale e precisa. Una dialettica impeccabile mista a una precisione e puntualità espositiva disarmante. Erano i tempi in cui la Rai gettava le basi per il racconto sportivo del futuro: tempi in cui bastava premere il tasto del telecomando per ritrovarsi metaforicamente su tutti i campi.

Le PayTv erano ancora un’utopia e c’erano i corrispondenti dai campi a cui tutto o quasi era concesso. Occhi e orecchi dei tifosi che non potevano essere allo stadio. Cesare Castellotti era tra questi, il primo a documentare ufficialmente lo Scudetto del Torino nel 1976. Durante la festa conclusiva era a bordo campo e ha saputo raccogliere le testimonianze di tutti, dando una nuova dimensione al concetto di bordocampista televisivo.

Cesare Castellotti è morto, addio al cronista di 90° Minuto

Poi anche la Juve, tanta Juve: le interviste a Trapattoni, Zoff e Platini ma anche Scirea e Paolo Rossi. Icone di un calcio che non c’è più, ma è stato necessario per costruire una storia e una passione lavorativa. Castellotti viveva di emozioni e amava restituirle in maniera puntuale a chi era a casa in attesa di un responso. La pensione per l’uomo era arrivata nel 1999, quando dopo 40 anni di onorato servizio arrivò il momento di lasciare la cabina di commento e il bordo del campo ad altri.

Quel timbro vocale restò intatto e inconfondibile anche tempo dopo nella mente e nei ricordi dei tifosi più nostalgici. Oltre alla Serie A, il cronista ha raccontato 5 Campionati del Mondo di calcio e 6 Olimpiadi. Ecco perché lasciare tutti a ridosso di Milano-Cortina sembra quasi una beffa, uno scherzo del destino che i più fatalisti interpretano come la chiusura ideale di un cerchio. Arriva, infatti, il cordoglio social di amici e colleghi: “È stato il mio capo servizio per quasi 20 anni”, scrive Carlo Nesti, altro volto storico della Rai di Torino. In quella sede Castellotti è stato prima segretario di redazione e poi, per circa due decadi, capo servizio del nucleo sportivo. Con lui c’erano, tra gli altri, Beppe Barletti, Franco Costa e Federico Calcagno.

Il cordoglio di amici e colleghi

Di 90° Minuto divenne una colonna portante, insieme a Paolo Valenti. Il suo modo di raccontare il calcio giocato gli valse anche una parodia, molto apprezzata dal cronista, da parte di Teo Teocoli che per l’occasione era diventato Gianduja Vettorello con quello sguardo vispo e il baffo inconfondibile. Ora, nel dolore dei suoi cari, è arrivato il momento dell’ultima chiusura. Alla stessa maniera in cui ha cominciato, con quella pacatezza e una risoluta determinazione che gli e valsa e continua a valergli un posto nella storia sportiva e televisiva del recente passato.