La7, Una Giornata Particolare: stasera 4 febbraio in prima serata “Caterina de’ Medici: complotto a Parigi”
Aldo Cazzullo ricostruisce la notte di San Bartolomeo e il ruolo di Caterina de’ Medici nel cuore delle guerre di religione del Cinquecento europeo
Indietro nel tempo, a passo deciso, per incontrare una delle donne più enigmatiche e chiacchierate della storia europea: Caterina de’ Medici. Regina consorte, fiorentina trapiantata a Parigi, figura amatissima e detestata con la stessa intensità. È lei il cuore di Caterina de’ Medici: complotto a Parigi, la puntata di Una Giornata Particolare che La7 ripropone stasera, mercoledì 4 febbraio in prima serata.
Aldo Cazzullo prende per mano lo spettatore e ricostruisce una giornata che pesa come un macigno nella storia del Rinascimento: la notte di San Bartolomeo, il 24 agosto 1572. Ora dopo ora, quasi minuto per minuto, la macchina del racconto si avvicina alla strage degli Ugonotti, una delle pagine più sanguinose e controverse della Francia del Cinquecento. Un racconto serrato, senza scorciatoie, che non concede tregua.
Gli ospiti di Aldo Cazzullo a Una Giornata Particolare
Con lui, gli inviati nella storia Claudia Benassi e Raffaele Di Placido, a scandagliare la vita, le opere e i segreti di una donna che, alla corte di Francia, seppe ritagliarsi un ruolo centrale nella politica europea. Caterina non nasce sovrana nel senso pieno del termine: lo diventa. Impara presto l’arte più difficile, quella di sopravvivere e comandare in un mondo di uomini, di guerre, di alleanze fragili e tradimenti.
Da moglie e madre apparentemente sottomessa si trasforma, passo dopo passo, in una figura di potere moderna, spregiudicata, quasi machiavellica, non a caso teorizzata, qualche decennio prima, da un altro fiorentino illustre, Niccolò Machiavelli. Al suo fianco, nel governo del regno, anche presenze ambigue e affascinanti: profeti, indovini, consiglieri dell’ombra. Su tutti, il nome che ancora oggi inquieta e incuriosisce: Nostradamus.

Come sempre in Una Giornata Particolare, a parlare sono anche i luoghi. E parlano forte. Il Museo del Louvre, il Palais de Luxembourg, la basilica di Saint-Denis, le strade e le piazze del Marais parigino.
Poi i castelli della Loira, sontuosi e silenziosi testimoni del potere. E infine Firenze, con i suoi spazi più densi di memoria: Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, Palazzo Medici Riccardi, il convento delle Murate, l’antica officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella. Il viaggio si allarga fino a Ginevra, alla sua cattedrale e all’auditorium di Calvino, per entrare nel cuore delle guerre di religione che incendiarono l’Europa del Cinquecento.
A fare da bussola, gli interventi di Lia Celi e Alessandra Necci, dello storico Marcello Simonetta e del teologo Fulvio Ferrario. Voci diverse, sguardi complementari, chiamati a chiarire il contesto e a illuminare i tratti più singolari di Caterina e di quella giornata che, ancora oggi, continua a far discutere.