Morto Valentino Garavani, addio all’ultimo imperatore della moda italiana
Lo stilista si è spento a 93 anni nella sua residenza romana. Dalla couture al rosso Valentino, ha vestito le donne più belle del mondo per oltre cinquant’anni.
La notizia è stata confermata e ufficializzata dall’ufficio stampa della sua maison intorno alle 17.15: a poche settimane di distanza dalla scomparsa di Giorgio Armani, la cui ultima collezione proprio oggi veniva presentata a Milano, si è spento anche Valentino Garavani.
Lo stilista si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari, come riporta un comunicato ufficiale.
Chi era il grande Valentino
Valentino Clemente Ludovico Garavani era nato a Voghera l’11 maggio 1932, ed è stato protagonista di oltre cinquant’anni di storia della moda con creazioni che hanno conquistato le donne più belle del mondo. Dal celebre abito in pizzo avorio che disegnò per Jacqueline Kennedy in occasione delle leggendarie nozze con il multimiliardario greco Aristoteles Onassis nel 1968, a decine di red carpet di Hollywood che hanno visto tutte le più grandi stelle del cinema indossare le sue creazioni. Da Liz Taylor a Sophia Loren, da Julia Roberts a Cate Blanchett, fino alle principesse reali – Diana inclusa – e alle first lady di mezzo mondo.
Il suo nome è diventato sinonimo di eleganza e raffinatezza, tanto da identificare anche un colore: il rosso Valentino, quella tonalità accesa tra carminio, porpora e cadmio che ha caratterizzato moltissime sue creazioni è diventata la sua cifra stilistica assoluta, replicata per qualsiasi vestito, lacca, rossetto, smalto. Persino per i fondali di scena, di cinema e teatro.
Una vita nella moda
Dopo gli studi a Parigi alla Chambre Syndicale de la Haute Couture, dove fu apprendista da Jean Dessès e Guy Laroche, nel 1957 aprì la sua prima boutique a Roma in via Condotti. Il sodalizio con Giancarlo Giammetti, incontrato poco dopo, si rivelò vincente: mentre Giammetti gestiva il lato finanziario, Valentino si dedicava alla creatività.
La consacrazione arrivò nel 1962 quando disegnava per Pitti Uomo: i buyer stranieri rimasero folgorati dalla sua collezione autunno-inverno. Da lì iniziò un’ascesa inarrestabile che portò Valentino non solo a firmare personalmente le sue creazioni ma anche ad aprire boutique in tutto il mondo e a ricevere innumerevoli riconoscimenti, dalla Légion d’Honneur francese al Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito italiano. La sua azienda diventa un colosso che inizia a interessare l’alta finanza richiamando investitori e diversificando sempre di più le sue produzioni.
Il ritiro dalle scene
Nel 2007, dopo 45 anni di attività, si ritirò con una festa di tre giorni tra Roma e Parigi, con il Colosseo illuminato di rosso Valentino. Negli ultimi anni aveva continuato a lavorare su commissione, disegnando soprattutto costumi per l’opera, la sua seconda grande passione…. “lo faccio solo perché non so stare senza una matita in mano, per divertirmi” aveva dichiarato in una delle sue ultime interviste ufficiali.
Il suo impero gli aveva reso una fortuna che senza alcuna ostentazione gli garantiva ogni genere di sfizio: “Bello vivere senza pensieri, impossibile farlo….- ha detto – amo la bellezza e lo stile e questo non è una colpa”.

Il ricordo di Simona Ventura
Simona Ventura aveva vestito Valentino all’Isola dei Famosi, nel 2007: “Un uomo straordinario, è stata una grande fortuna poter lavorare con lui. L’ho conosciuto e inaspettatamente ho scoperto che fosse un grande fan della trasmissione. Gli chiesi semplicemente se avesse voluto vestirmi con i suoi capi. Venne personalmente a cucirmi addosso i vestiti, uno per uno. Faceva tutto lui, personalmente. È stato un grande onore….”
Valentino, un marchio che vale una fortuna
Il marchio Valentino appartiene attualmente a Mayhoola for Investments, fondo di investimento del Qatar, che detiene il 70% del capitale. Il restante 30% è stato acquisito nel 2023 da Kering (il gruppo francese che possiede Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta) per 1,7 miliardi di euro. Inestimabile il valore del marchio nella sua completezza. Anche se Kering vanta un’opzione importante, quella di acquisire il 100% del marchio entro il 2028. Tuttavia nel settembre 2025 le scadenze sono state posticipate: Kering potrà comprare il restante 70% non prima del 2029. E la scomparsa di Valentino potrebbe definire prima questa transizione.
Mayhoola aveva acquistato Valentino nel 2012. Il direttore creativo attuale è Alessandro Michele (nominato nel 2024), mentre l’amministratore delegato è Jacopo Venturini.

L’addio al grande Valentino
La camera ardente sarà allestita a Roma in piazza Mignanelli 23 mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio dalle 11 alle 18. I funerali si terranno venerdì 23 gennaio alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in piazza della Repubblica.