Home Notizie Mauro Corona, la confessione dell’alpinista a Bianca Berlinguer: “Ho già tutto il piano pronto, sono anni…”

Mauro Corona, la confessione dell’alpinista a Bianca Berlinguer: “Ho già tutto il piano pronto, sono anni…”

Sotto le luci dei riflettori dello studio di “E’ sempre Cartabianca”, una riflessione senza filtri ha trasformato il talk show in un momento di silenzio carico di tensione

pubblicato 16 Gennaio 2026 aggiornato 17 Gennaio 2026 08:38

Nella recente puntata di E’ sempre Cartabianca Mauro Corona non solo ha superato le aspettative, ma le ha completamente ribaltate. Il pubblico che è abituato ad un clima solitamente acceso governato dal dibattito televisivo, si è ritrovato davanti ad un ospite più malinconico. E visto che è accaduto in prima serata, l’effetto è stato dirompente.

Tutto è partito da un tema molto delicato, quello del fine vita. Un argomento che divide e che fa riflettere: martedì sera, davanti a milioni di spettatori, il confine tra opinione e confessione personale si è assottigliato fino quasi a scomparire, lasciando spazio a un racconto che ha spiazzato tutti.

Una confessione che lascia il segno

Nel salotto di È sempre Cartabianca, condotto da Bianca Berlinguer, il confronto si è acceso partendo dalle recenti dichiarazioni di Diego Dalla Palma, che aveva già fatto discutere per aver parlato apertamente della propria idea di autodeterminazione sulla morte. Un intervento che ha diviso l’opinione pubblica e che in studio ha trovato subito spazio.

E' sempre Cartabianca puntata
Nella recente puntata di E’ sempre Cartabianca si è parlato di fine vita – Fb@È sempre Cartabianca-tvblog

La conduttrice ha provato a mantenere il dibattito su un piano istituzionale, ricordando i limiti imposti dall’assenza di una normativa chiara sul fine vita. Ma il discorso ha preso un’altra direzione quando è stato chiamato in causa Mauro Corona, che non ha scelto la via della metafora o dell’allusione.

Con il suo modo di fare schietto e a volte fin troppo ruvido, ha ammesso di aver riflettuto da tempo sul proprio destino, arrivando a una decisione personale netta: “Quando mi vedrò in condizioni non più accettabili deciderò io per me. Ho già tutto il piano pronto, sono anni. Si cerca sempre, brontolando, di migliorare la condizione della vita, ma io vorrei che si migliorasse la condizione della morte“. Ha commentato.
Il racconto si è fatto ancora più pesante quando lo scrittore ha ricordato un’esperienza vissuta accanto a una persona a lui molto cara. Un ricordo che ha riportato al centro della discussione il tema dell’accanimento terapeutico e della dignità nelle fasi finali della vita: “Ho visto un amico passare due mesi tra i contorcimenti, non gli faceva più effetto nemmeno la morfina. Chiesi al dottore di farlo fuori, di aiutarlo a smettere di soffrire, ma mi fu risposto che la vita è sacra e non si può”.

Bianca Berlinguer ha ascoltato, replicando con cautela e sottolineando la necessità di rispettare anche chi considera la vita un valore indisponibile. Quello che è certo è che trovare un equilibrio su questo argomento è molto difficile