Home Notizie Can Yaman rilasciato dopo il fermo: “Se ci fosse stata anche solo una minima prova non sarei uscito così presto”

Can Yaman rilasciato dopo il fermo: “Se ci fosse stata anche solo una minima prova non sarei uscito così presto”

L’attore turco è stato rilasciato dopo le analisi e l’interrogatorio. Dal suo account social la smentita: “Pensate davvero che andrei in giro con droga mentre la polizia sta arrestando celebrità?”

11 Gennaio 2026 18:16

Partiamo subito dalle dichiarazioni che Can Yaman non ha rilasciato in Turchia. Ma al suo account ufficiale Instagram alle 17.30 di oggi, domenica 11 gennaio. E in Italiano. Il perché lo si capisce dal contenuto del suo post…

“Cara stampa italiana, da sempre la stampa turca è cattiva con me, ma non è una novità! Pero voi no! Per favore non fate anche voi l’errore di fare copy paste delle notizie che arrivano dal Bosforo. Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose? Se fosse stato minimamente vero, non sarei stato rilasciato in cosi poco tempo e in grado di tornare in Italia il giorno dopo. Vi voglio bene”

Can Yaman “Sono già a Roma”

Yaman si è detto molto turbato dalle voci pubblicate in Italia che sarebbero – secondo lui – generate dal pessimo ritorno di stampa che lui ha nel proprio paese. Di qui la decisione di chiarire subito la propria posizione smentendo in qualche modo anche quanto ieri veniva riportato da diversi giornali e agenzie turche che parlavano sì di scarcerazione ma anche del fatto che l’attore sarebbe dovuto restare a disposizione delle autorità. Circostanza evidentemente smentita da Yaman che ha corredato il suo ultimo post su Instagram con alcune foto scattate con il Colosseo sullo sfondo.

Le ultime novità dalla Turchia

Anche oggi molti giornali turchi hanno dato ampio risalto alla massiccia operazione di polizia che nella notte tra sabato e domenica ha portato al fermo di ben 36 persone.

Secondo quanto riportato dai media turchi, in particolare Can Yaman si sarebbe trovato in uno dei nove locali perquisiti dalla polizia nella notte, quando durante la perquisizione personale sarebbero state rinvenute tracce di sostanze stupefacenti. Questo avrebbe portato al suo fermo cautelare.

Insieme a Yaman sono state fermate altre sei persone, tra cui l’ex concorrente di Survivor Selen Görgüzel, 46 anni, anche lei molto popolare in Turchia le youtuber Ayşe Sağlam e Ceren Alper, i proprietari e i gestori di alcuni locali. Tutti sono stati condotti presso l’Istituto di Medicina Legale per essere sottoposti agli esami del sangue. Una procedura di routine

La scoperta della “stanza segreta”

L’operazione ha toccato anche il celebre Bebek Otel, frequentato da numerose celebrità turche, dove gli inquirenti avrebbero scoperto una stanza segreta. Intorno a questa sala ci sarebbero altre indagini: all’interno materiale da gioco, come una piccola bisca, ma anche telecamere e strumenti di registrazione: al punto che alcuni inquirenti sospettano che il nascondiglio potessere essere utilizzato per registrazioni video, forse anche con finalità di ricattoo.

Can Yaman
Can Yaman è già rientrato a Roma – Credits Instagram @canyaman (TVBlog.it)

La versione di Can Yaman

Rilasciato dopo poche ore, Can Yaman è volato immediatamente a Roma, dove risiede per motivi di lavoro. E da qui ha pubblicato il suo primo messaggio, rivolto soprattutto alla stampa italiana…

Il contesto dell’operazione

L’operazione rientra in un’indagine più ampia condotta dall’Ufficio Investigativo su Contrabbando, Narcotici e Reati Economici della Procura di Istanbul, che aveva già portato all’arresto di 19 persone nei giorni scorsi. Le accuse contestate vanno dal “possesso di sostanze stupefacenti per uso personale” alla “facilitazione dell’uso di stupefacenti” fino a “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione”.

Nel complesso delle perquisizioni sono stati sequestrati liquidi sospetti contenenti sostanze stupefacenti, cocaina, hashish, pastiglie, bilancini di precisione e munizioni.

Can Yaman dovrà rispondere di quanto rinvenuto nel corso della perquisizione, cosa che l’attore avrebbe chiarito fin dal primo interrogatorio, subito dopo il fermo. Ma il fermo cautelare è stato stralciato perché – dicono alcune fonti giornalistiche – la sua posizione non è collegata al filone dell’indagine principale. E per questo motivo sarebbe stato rilasciato e gli sarebbe stato concesso di tornare in Italia.

A prendere le difese di Yaman dopo la notizia dell’arresto è stato anche il preparatore atletico Emiliano Novelli, conosciuto sul set di Sandokan: “Ritengo impossibile faccia uso di droghe – ha assicurato – è uno styakanovista, un perfezionista, un atleta a tutto tondo. Si allenava anche otto ore al giorno sul set ed era seguito costantemente dal suo team. Se ti droghi e non dormi non potresti mai sopportare un ritmo del genere… se ha una dipendenza è il perfezionismo…”