MasterChef 2026, doppia eliminazione e una serata ad altissima tensione nella Masterclass
La terza puntata di MasterChef 2026 alza il livello con una Golden Mystery Box, un Invention Test sulla polenta e uno Skill Test che mette alla prova tecnica, nervi e collaborazioni. Due eliminazioni scuotono la Masterclass, giudici testi per un piatto pessimo “uno dei peggiori di sempre”
La quindicesima edizione di MasterChef Italia entra davvero nel vivo con una terza puntata che, dopo i Live Cooking, mette subito alla prova gli aspiranti chef.
I giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli accolgono la nuova Masterclass con una Golden Mystery Box che, da quest’anno, assegna due Golden Pin: una novità che aggiunge strategia e pressione alla competizione e alla classifica globale.
Master Chef, 15esima edizione: terza puntata
Sul banco, ingredienti versatili – dal polpo al vitello, dalle zucchine alle friselle – che promettono piatti creativi. Alcuni concorrenti partono con grande sicurezza, altri faticano già nella prima organizzazione del piano di lavoro. Il livello, però, è subito alto. Matteo Lee conferma la sua fama silenziosa da “pianta che osserva tutto” e conquista uno dei migliori piatti, mentre Matteo Rinaldi sorprende con un polpo tecnicamente impeccabile. Bene anche Dounia, che mette nel piatto un tocco delle sue origini e convince i giudici.
A fine prova, la doppia Golden Pin va proprio a Dounia e Matteo Lee, mentre Matteo Rinaldi e Dorella salgono direttamente in balconata. Per gli altri, è tempo di Invention Test.
Invention Test: tra farine, rischi e prime vere crisi
Il tema scelto dai giudici è un piatto povero e della tradizione italiana, la polenta, presentata nelle sue diverse varianti: mais bianco, castagne, fioretto, mais viola, bramata. Barberi, Cannavacciuolo e Locatelli mostrano tre versioni gourmet che mettono ulteriore pressione alzando e non poco il livello della competizione tra i concorrenti.
Chi ha la Golden Pin può complicare la vita a due compagni. Dounia sceglie Carlotta, Matteo Lee indica Jonny: due scelte che accendono subito alcune dinamiche interne.
Tra intuizioni buone e scivoloni, emergono i primi segnali del carattere dei concorrenti. Katia presenta un piatto che non assaggia e viene travolta dalle critiche: “Devo fare la cavia per te?” la incalza Cannavacciuolo. Eros propone una preparazione discutibile per coerenza e tecnica, che Barbieri definisce “fusione tra mappazzone e bombolone”.
Alla fine, Franco vince l’Invention Test con un involtino di verza e quaglia su polenta: esecuzione pulita e idee chiare. Tra i peggiori, oltre a Eros e Katia, finiscono anche Georgina e Giuliana.

Skill Test: coppie, tradizioni stellate e due eliminazioni
La seconda parte della puntata porta gli aspiranti chef al primo vero Skill Test della stagione: si lavora in coppia, mettendo alla prova collaborazione, precisione e lucidità.
La serata celebra tre grandi famiglie dell’alta ristorazione italiana: la Clinica Gastronomica Arnaldo di Rubiera, La Caravella di Amalfi e La Genzianella sul lago di Comabbio. I piatti che gli chef ospiti chiedono di replicare – dalla spugnolata ai celebri scialatielli ai frutti di mare, fino al lavarello “Maria Luisa” – sono un viaggio nella tradizione italiana e, allo stesso tempo, una trappola micidiale per chi perde concentrazione.
Nella prima batteria brillano Alessandro e Matteo Canzi, mentre Katia e Giuliana crollano con una lasagna di spugnole mal eseguita. Si passa alla seconda batteria, dove spiccano Niccolò e Piponzio, oltre a Irene e Vittoria.
MasherChef, fuori Katia e Giuliana
Il finale è da brividi: nel lavarello di Locatelli succede di tutto. Katia naufraga completamente: “Una delle cose peggiori che abbia mai mangiato a MasterChef” la stronca Locatelli. Ma anche Giuliana va nel panico: “Nemmeno un fatto mangerebbe questa roba, dice Barbieri”.- Eros si perde e rischia grosso. Ma alla fine, con Georgina, Jonny, Matteo R. ed Eros che si salvano e Katia che viene eliminata per prima, è Giuliana che nelle prime uscite non era stata per niente male a pagare tributo alla pressione e a essere eliminata..
Una doppia uscita che lascia anche strascico emotivi e definisce ancora meglio il percorso dei concorrenti. MasterChef conferma, ancora una volta, la sua regola d’oro: in cucina la tecnica serve, ma il carattere è ciò che ti salva davvero sotto pressione.
Appuntamento a giovedì prossimo con una super ospite: Chiara Pavan.