Serie A, la giornata spezzata dalla Supercoppa: quattro partite, dove e come vederle in TV e in streaming
Un turno atipico di Serie A, diviso dagli impegni di Supercoppa, si apre con quattro partite distribuite tra pranzo e prime time. Il programma della giornata prevede Cagliari–Pisa, Sassuolo–Torino, Fiorentina–Udinese e Genoa–Atalanta.
È una domenica particolare per la Serie A, compressa e dilatata allo stesso tempo dagli impegni della Supercoppa che hanno costretto la Lega a riorganizzare anticipi, posticipi e finestre orarie. Il turno si gioca “a metà”, con quattro partite distribuite lungo tutta la giornata, niente posticipi in vista della finale di Supercoppa di domani che vedrà di fronte Napoli e Bologna, e con molte squadre che arrivano da settimane di lavoro a ranghi ridotti per via della Coppa d’Africa.
Una programmazione insolita, che rende ancora più interessante la lettura tecnica di ogni gara e la gestione delle risorse da parte degli allenatori.
Serie A, Sedicesima giornata – I risultati
La Juventus si prende lo scontro diretto con la Roma e accorcia sulla zona Champions grazie al 2-1 dell’Allianz Stadium. La squadra di Spalletti costruisce il vantaggio nel finale di primo tempo con Conceição, servito da una magia di tacco di Cambiaso, e raddoppia nella ripresa con Openda dopo un’azione insistita di McKennie. La Roma reagisce subito con Baldanzi, ma nel complesso la Juve mostra più solidità e si conferma in un momento di crescita: quarta vittoria consecutiva e distanza dalla Roma ridotta a un punto. Per Gasperini un’altra serata amara negli scontri diretti.
All’Olimpico, invece, Lazio e Cremonese si trascinano verso uno 0-0 povero di ritmo e occasioni. La gara si accende solo nel finale: Ceccherini viene espulso per fallo da ultimo uomo su Cancellieri e Cataldi ha la palla partita a tempo scaduto su punizione, ma la mira è alta di pochi centimetri: palla che scheggia la traversa e va fuori bersaglio Per Sarri arriva l’ennesimo pareggio senza reti, a conferma di una squadra che fatica tremendamente a incidere contro le neopromosse. Cremonese ordinata, compatta e salvata più volte da un grande Baschirotto
Serie A, il programma di oggi
Cagliari–Pisa, Unipol Domus ore 12.30
La sedicesima giornata si apre alla Unipol Domus con un incrocio che vale tantissimo in ottica salvezza. Il Cagliari arriva con l’umore sospeso tra la delusione per la sconfitta di Bergamo e la consapevolezza di una crescita continua: il successo sulla Roma ha restituito aria buona, compattezza e una fiducia che si era incrinata nei momenti più complicati di avvio stagione. I 14 punti in classifica non concedono distrazioni, ma il gruppo di Pisacane ha ritrovato una linea di gioco chiara e una solidità mentale che mancava da settimane.
Il Pisa si presenta invece in piena emergenza di risultati: tre sconfitte consecutive, nessun gol segnato e una classifica che parla di penultimo posto con 10 punti. Gilardino, nonostante i problemi, ha costruito una squadra che sa stare in campo e che ha spesso mostrato identità anche nelle difficoltà, ma i limiti offensivi hanno pesato in maniera evidente nelle ultime gare. L’assenza di Nzola, impegnato in Coppa d’Africa oltre che squalificato, toglie profondità e peso all’attacco, mentre la trasferta in Sardegna diventa un vero crocevia per invertire la tendenza.
Pisacane riparte dal 3-5-2 consolidato, con Palestra riferimento stabile sulla fascia e una mediana che resta il cuore dell’equilibrio: Deiola è il metronomo emotivo della squadra, mentre Adopo e Folorunsho portano gamba e inserimenti. Davanti, il ballottaggio tra Gaetano e Borrelli è legato alle condizioni fisiche del secondo: Esposito resta una certezza, per movimenti e continuità. In difesa, Rodriguez e Luperto garantiscono struttura, mentre Mina torna tra i convocati ma dovrebbe accomodarsi in panchina.
Il Pisa risponde con il solito 3-5-2 fatto di ordine, densità e ripartenze. Touré dà corsa e aggressione sulla destra, mentre a sinistra Leris sembra ancora favorito su Angori. In mezzo, Marin e Aebischer offrono gestione e verticalità, con Vural pronto a garantire equilibrio. Il nodo resta in attacco, dove Tramoni e Moreo si giocano un posto accanto a Meister, chiamato a far salire la squadra in un momento complicato.
Assenti, diffidati e squalificati
Cagliari: nessuno squalificato. Infortuni per Belotti, Felici, Liteta, Luvumbo e Zé Pedro. Borrelli in dubbio, Mina recuperato ma non al meglio.
Pisa: squalificato Nzola. Indisponibili Akinsanmiro, Cuadrado e Stengs. Nessun diffidato rilevante.
Probabili formazioni
Cagliari (3-5-2) – Caprile; Zappa, Rodriguez, Luperto; Palestra, Folorunsho, Deiola, Adopo, Obert; Gaetano (o Borrelli), Esposito.
Pisa (3-5-2) – Semper; Canestrelli, Caracciolo, Calabresi; Touré, Marin, Aebischer, Vural, Leris; Meister, Tramoni (o Moreo).
Arbitro
Dirige Francesco Fourneau della sezione di Roma 1, assistito da Bindoni e Monaco. Quarto ufficiale Collu, VAR Gianluca Manganiello, AVAR Davide Ghersini.
Dove vederla
Cagliari–Pisa sarà trasmessa in diretta alle 12.30 su DAZN, con visione via app, smart TV e dispositivi compatibili. Disponibile anche su DAZN 1 per gli abbonati che hanno attivato la Zona DAZN su Sky.

Sassuolo–Torino, Mapei Stadium ore 15.00
La sedicesima giornata porta al Mapei Stadium una sfida che mette di fronte due squadre con stati d’animo opposti ma simili necessità. Il Sassuolo arriva dal pareggio di San Siro, un 2-2 che ha confermato l’impronta data da Grosso: identità, coraggio nel palleggio e una struttura più solida rispetto alla fase iniziale del campionato. I 21 punti in classifica raccontano una squadra capace di svoltare, alternando qualità tecnica e una ritrovata compattezza che ne ha rilanciato le ambizioni europee di medio periodo. Il percorso resta fatto di alti e bassi, ma l’impressione è quella di un gruppo in crescita continua.
Il Torino vive un cammino più tortuoso. La vittoria con la Cremonese ha interrotto una serie pesante di sconfitte consecutive, ma non ha risolto tutte le fragilità emerse nelle ultime settimane. La squadra di Baroni resta alla ricerca di continuità, ritmo e soprattutto di gol: gli 11 subiti nelle ultime quattro partite hanno complicato ulteriormente una classifica che parla di 17 punti e di una corsa che non può permettersi altre frenate. L’identità difensiva resta un riferimento, ma le difficoltà nel trovare equilibrio tra reparti sono state evidenti nelle recenti uscite.
Grosso riparte dal 4-3-3 che ha dato stabilità e convinzione al Sassuolo. Matic e Vranckx garantiscono equilibrio nella zona centrale, mentre Volpato dà imprevedibilità tra le linee. In attacco, Laurienté e Pinamonti restano elementi chiave per profondità e conclusioni, con Kone chiamato a cucire gioco e strappi. Le assenze pesano soprattutto sugli esterni, dove gli infortuni hanno tolto alternative e costretto a soluzioni più prudenti.
Il Torino risponde con il 3-4-1-2 che Baroni ha provato a rendere più fluido, puntando sulla gestione di Casadei e sulla qualità verticale di Vlasic. Le scelte offensive restano il nodo principale: Simeone e Zapata si contendono una maglia accanto ad Adams, mentre Pedersen e Lazaro garantiscono ampiezza e continuità sulle fasce. In difesa, Tameze e Maripan portano letture ed esperienza, anche se i problemi recenti hanno evidenziato qualche sbavatura di troppo nelle uscite alte.
Assenti, diffidati e squalificati
Sassuolo: fuori Pieragnolo, Berardi, Boloca, Turati, Paz, Skjellerup, Romagna e Thorstvedt (squalificato).
Torino: indisponibile Savva; lungo degente Schuurs. Nessuno squalificato.
Probabili formazioni
Sassuolo (4-3-3) – Muric; Walukiewicz, Idzes, Doig; Muharemovic, Vranckx, Matic; Kone; Volpato, Pinamonti, Laurienté.
Torino (3-4-1-2) – Paleari; Maripan, Ismajli, Tameze; Lazaro, Casadei, Asllani, Pedersen; Vlasic; Adams, Simeone.
Arbitro
Dirige Luca Calzavara della sezione di Varese, assistito da Cecconi e Ceccon. Quarto ufficiale Doveri, VAR Paolo Mazzoleni, AVAR Niccolò Baroni.
Dove vederla
Sassuolo–Torino sarà trasmessa in diretta alle 15.00 su DAZN e in co-esclusiva su Sky Sport Calcio e Sky Sport. Streaming disponibile via app DAZN, Sky Go e NOW.
Fiorentina-Udinese, Stadio Artemio Franchi ore 18.00
All’Artemio Franchi va in scena una partita che un anno fa profumava di alta classifica e che oggi sa di spareggio per obiettivi completamente diversi. La Fiorentina arriva all’ultima gara prima di Natale da fanalino di coda, ancora senza vittorie e con appena 6 punti raccolti in 15 giornate: un crollo verticale se confrontato con il dicembre 2024, quando i viola si presentarono allo stesso incrocio con l’Udinese in piena corsa Champions. Il pubblico di casa vive ormai ogni partita come una “finale salvezza”, con il malumore amplificato da investimenti estivi importanti e dalla difficoltà di trasformarli in risultati sul campo.
L’Udinese si presenta invece a Firenze forte del colpo esterno sul campo del Napoli e di una classifica solida, in linea con la fascia medio-alta del torneo. La gestione Runjaic ha dato ordine e pragmatismo: blocco difensivo compatto, centrocampo fisico e un attacco che alterna lavoro sporco e profondità. I friulani sanno che un altro risultato positivo al Franchi potrebbe avvicinare la zona Europa e affossare definitivamente una diretta avversaria teorica per il centroclassifica.
Paolo Vanoli sta pensando a una Fiorentina più coperta, tornando alla difesa a quattro con Dodò e Parisi larghi e una coppia centrale giovane (Comuzzo-Ranieri) chiamata a ritrovare certezze davanti a De Gea, passato in pochi mesi da uomo-copertina a simbolo della crisi. In mezzo Mandragora e Fagioli devono alzare qualità e tempi di gioco, mentre sulle corsie Fortini e Kouamé sono chiamati a garantire corsa e strappi. Davanti, Gudmundsson accanto a Kean è la scommessa per provare a riaccendere un attacco che, nei numeri e nella continuità, è lontanissimo dalla versione vista dodici mesi fa.
L’Udinese risponde col suo consolidato 3-5-2: Kristensen, Kabasele e Solet davanti a Okoye, esterni Zanoli e Bertola pronti a spingere, con un centrocampo muscolare e dinamico a schermare e ripartire. In avanti coppia pesante e molto “narrativa”: l’ex Zaniolo a muoversi tra le linee e Davis punto di riferimento centrale. I friulani arrivano con meno pressione di classifica, ma con la sensazione di potersi prendere un risultato pesante in casa di una grande in difficoltà.
Assenti, diffidati e squalificati
Nella Fiorentina non ci sono squalificati; restano indisponibili Fazzini, Robin Gosens, Lamptey e Sabiri, ancora ai box per i rispettivi problemi fisici.
Nell’Udinese nessuno squalificato: fuori per infortunio Atta, Bayo e Modesto.
Probabili formazioni
Fiorentina (4-4-2) – De Gea; Dodò, Comuzzo, Ranieri, Parisi; Fortini, Mandragora, Fagioli, Kouamé; Gudmundsson, Kean.
Udinese (3-5-2) – Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Bertola; Zaniolo, Davis.
Arbitro
Dirige Maurizio Mariani della sezione di Aprilia, con assistenti Stefano Alassio e Alberto Tegoni. Quarto ufficiale Arena, VAR Antonio Giua e AVAR Aleandro Di Paolo (sezione di Avezzano).
Dove vederla
Fiorentina-Udinese sarà trasmessa in diretta alle 18.00 su DAZN, in streaming tramite app e sito su smart tv, dispositivi mobili e decoder compatibili.
Il Genoa e la Nord attendono l’Atalanta – Credits X @genoacfc (TVBlog.it)

Genoa-Atalanta, Stadio Luigi Ferraris ore 20.45
Il quadro della domenica si chiude a Marassi con una partita che, classifica alla mano, vale parecchio per entrambe. Il Genoa ci arriva dopo la frenata con l’Inter che ha interrotto una striscia di cinque risultati utili e certificato, comunque, la svolta impressa da Daniele De Rossi: squadra più verticale, più coraggiosa, capace di segnare con continuità e di tenere un’inerzia emotiva che fino a un mese fa sembrava smarrita. I 14 punti in classifica non consentono distrazioni, ma il “Grifone” ha cambiato passo: i 2-1 con Verona e Udinese, il pari spettacolare di Cagliari e la capacità di restare dentro la partita contro la capolista raccontano un gruppo vivo, che davanti al proprio pubblico vuole un altro risultato pesante.
Dall’altra parte un’Atalanta che con Raffaele Palladino sta cercando il proprio equilibrio tra vecchie certezze e nuove idee. In casa la “Dea” viaggia forte, come dimostrano il 2-0 alla Fiorentina, il 2-1 al Cagliari e il successo sul Chelsea in Champions, ma fuori è ancora una squadra a due facce, reduce dagli 1-3 di Napoli e Verona. Il 4-0 rifilato al Genoa in Coppa Italia all’inizio del mese è però una traccia chiara: quando riesce ad alzare ritmo e pressione, questa Atalanta resta devastante. Scamacca è nel miglior momento della sua stagione, De Ketelaere e Samardzic garantiscono qualità tra le linee, e la sensazione è che a Marassi possa uscire una gara aperta, con tanti duelli a campo lungo.
Genoa-Atalanta mette così di fronte due percorsi che si stanno incrociando: i rossoblù sono passati dalla paura alla speranza grazie alla cura De Rossi, i bergamaschi vogliono trasformare i lampi europei in continuità in campionato. Molto passerà dal lavoro dei quinti sulle fasce, dove Norton-Cuffy e Martin da una parte, Zappacosta e Bernasconi/Zalewski dall’altra possono indirizzare la partita. E poi c’è il tema dei duelli fisici e tecnici in mezzo: Frendrup e Malinovskyi contro la coppia De Roon–Ederson, due modi diversi di governare la stessa zona.
Assenti, diffidati e squalificati
Nel Genoa De Rossi deve rinunciare a Cornet, Gronbaek/Siegrist (e agli altri infortunati di lungo corso indicati in lista), ma non ha squalificati e ritrova Ostigard dopo il problema muscolare: il norvegese va comunque verso la panchina, con conferma per il terzetto Marcandalli-Otoa-Vasquez davanti a Leali. Nessun diffidato “pesante” in vista dei prossimi impegni.
In casa Atalanta restano fuori Bakker, Bellanova, Djimsiti, Sulemana e Lookman, oltre a Kossounou anche lui impegnato in Coppa d’Africa; Pasalic è indisponibile per motivi personali. Anche qui, nessuna squalifica, con Palladino che può contare su rotazioni importanti soprattutto dalla trequarti in su.
Probabili formazioni
Genoa (3-5-2) – Leali; Marcandalli, Otoa, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson/Thorsby, Martin; Vitinha, Colombo.
Atalanta (3-4-2-1) – Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor/Kolasinac; Zappacosta, Ederson, De Roon, Bernasconi/Zalewski; De Ketelaere, Samardzic; Scamacca.
Arbitro
Genoa-Atalanta sarà diretta da Rosario Abisso della sezione di Palermo. Assistenti Di Gioia e Barone, quarto ufficiale Marchetti. Al VAR ci sarà Gariglio, con Marini in qualità di AVAR.
Dove vederla
Genoa-Atalanta sarà trasmessa in diretta alle 20.45 su DAZN, con possibilità di visione tramite app su smart TV, console, dispositivi come TIMVISION Box, Chromecast e Fire TV Stick, oppure in streaming su sito e app da smartphone, tablet e computer. Per gli abbonati Sky che hanno attivato Zona DAZN, la partita sarà visibile anche sul canale 214 del satellite.
Serie A, 16esima giornata
Lazio-Cremonese 0-0
Juventus-Roma 44’ Conceiçao, 70’ Openda, 75’ Baldanzi
Domenica 21 dicembre
Cagliari-Pisa – ore 12.30
Sassuolo-Torino – ore 15.00
Fiorentina-Udinese – ore 18.00
Genoa-Atalanta – ore 20.45
Mercoledì 14 gennaio
Napoli-Parma – ore 18.30
Inter-Lecce – ore 20.45
Giovedì 15 gennaio
Verona-Bologna – ore 18.30
Como-Milan – ore 20.45
La classifica
Inter 33, Milan 32, Napoli 31, Roma 30, Juventus 29, Bologna 25, Como 24, Lazio 23, Sassuolo, Udinese e Cremonese 21, Atalanta 19, Torino 17, Lecce 16, Cagliari, Genoa e Parma 14, Verona 12, Pisa 10, Fiorentina 6
Prossimo turno – 17esima giornata
Sabato 27 dicembre
Parma–Fiorentina 12.30
Lecce–Como 15.00
Torino–Cagliari 15.00
Udinese–Lazio 18.00
Pisa–Juventus 20.45
Domenica 28 dicembre
Milan–Verona 12.30
Cremonese–Napoli 15.00
Bologna–Sassuolo 18.00
Atalanta–Inter 20.45